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#sensocivico Settimo Torinese
10 Ottobre 2023 - 09:52
ospedale di Settimo Torinese
Si sa che nulla incuriosisce di più di un segreto. Se poi ad avere un segreto è una Pubblica Amministrazione o un’azienda controllata da quest’ultima allora la voglia di scoprire la verità aumenta e la domanda che ci si pone è perché? Qual è il motivo di tale riservatezza che, quando è priva di motivazioni, è definibile come opacità? Cosa si vuole nascondere ?
E’ questo il caso dei nomi delle imprese che nel mese di gennaio 2022 (quasi due anni fa) hanno espresso interesse all’acquisizione, al buio, senza conoscere né l’oggetto né il costo della cessione, del patrimonio e delle attività di SAAPA SpA in liquidazione.
Perché sia stata fatta quella “manifestazione di interesse” che, a parere dell’Amministratore Unico, avrebbe poi dato titolo esclusivo alla partecipazione ad un’asta per la cessione effettiva dell’immobile e delle attività non si è mai capito. Certo è che i nominativi sono stati secretati anche dopo l’esecuzione dell’asta (andata come si sa deserta).
Anche il Comune di Settimo (socio di SAAPA), interpellato a proposito da alcuni consiglieri di opposizione, ha dichiarato di non conoscere quei nomi (anche se poi nei corridoi della politica molti nomi, non sappiamo se veri o falsi, sono circolati).
Poi, altra stranezza, dopo le perizie asseverate che valutavano intorno i 24 - 25 milioni il valore più probabile di mercato dell’immobile e delle attività sanitarie svolte da SAAPA i liquidatori decidono di mettere l’asticella della gara a 50 milioni di Euro (il doppio). Maggioranza e opposizione del Comune di Settimo non si oppongono e la Sindaca arriva a dire che opporsi a quell’asta (farlocca) poteva considerarsi “turbativa”. In seguito l’asta andrà deserta e l’ospedale precipiterà sempre di più nel rischio fallimento.
A giugno 2023, per la prima volta, non viene pagata la rata di mutuo. L’ospedale, nonostante non siano più stati resi pubblici dati di bilancio, perde più di 10 mila euro al giorno di fatturato e i costi di gestione aumentano a causa del continuo ricorso ad incarichi di consulenza (in particolare legale) e a servizi esterni (per lo più affidati senza gara o a seguito di gare andate deserte).

Stefano Scarpetta, direttore generale Asl To4
La Sindaca e i consiglieri comunali della Lega provano a nascondere il disastro affermando che, finalmente la Regione ha reso pubblico l’ospedale acquistandolo. Mai vista una tale “concordia istituzionale” e una tale convergenza nel giudicare positivamente l’operato della giunta regionale. La Sindaca si dimentica persino di difendere l’operato di chi l’ospedale lo ha voluto, realizzato e fatto funzionare per oltre un decennio e che oggi è pesantemente e goffamente attaccato dai Salvini boy che siedono in Consiglio Comunale al solo scopo di nascondere le malefatte del loro assessore regionale.

La Sindaca si dimentica persino di difendere l’operato di chi l’ospedale lo ha voluto, realizzato e fatto funzionare per oltre un decennio e che oggi è pesantemente e goffamente attaccato dai Salvini boy che siedono in Consiglio Comunale...
PD e LEGA a Settimo nuovamente insieme per cercare di coprire (almeno fino alle prossime elezioni) la totale debacle della sanità pubblica a Settimo Torinese e le responsabilità di una gestione consociativa dei due partiti e principale causa del fallimento dell’Ospedale Civico di Settimo.
Intanto da giugno ad ottobre nulla si muove. L’ospedale accumula perdite, i servizi peggiorano, le gare vanno deserte perché incomincia a delinearsi lo spettro dell’insolvenza, persino gli organi di controllo stentano ad essere rinnovati perché nessuno vuole mettersi in quel pasticcio.
L’unica attività in buona salute sembra essere quella delle consulenze legali che SAAPA, seguita a ruota dalle ASL e dal Comune, distribuisce in gran quantità. Il 21 settembre spunta un nuovo incarico legale dato dai liquidatori di SAAPA per “ottemperanza ad indicazione della Regione Piemonte” per 55.000 Euro più IVA all’Avvocato Paola Balzarini dello studio legale Mascetti di Milano che già aveva “supportato” con un incarico per 60 mila euro più IVA l’asta andata deserta e svolto nel 2021 incarico per 25 mila euro più IVA per un “nuovo assetto istituzionale”.
Lascio ai lettori che lo vorranno fare la ricerca su internet relativa ai rapporti politici che legano i diversi personaggi di questa triste storia.
A noi interessa solo difendere i servizi sanitari e l’ospedale civico di Settimo. Ed è per questo che ci poniamo alcune domande: ma non era l’ASL il soggetto incaricato dalla Regione per impostare la procedura di consolidamento del patrimonio dopo aver riscattato il mutuo?
E allora cosa c’entra SAAPA? Cosa sta facendo il Direttore Generale dell’ASL 4? Qual è l’attuale posizione di SAAPA in relazione al mutuo riscattato dalla Regione? Dove sono gli atti relativi al rapporto tra SAAPA e Monte dei Paschi? L’ASL TO4 che, stando alle dichiarazioni della Sindaca, è diventata proprietaria dei locali sta applicando un affitto a SAAPA? Se la perizia posta a base dell’asta effettuata a maggio 2023 definiva l’attività di SAAPA come valore negativo come si fa a pensare di ricavare dalla stessa i milioni necessari a chiudere in bonus la società?
A queste prime domande non c’è risposta negli atti pubblicati da SAAPA, dalla Regione Piemonte e dai Soci pubblici. Eppure se davvero si volesse uscire dalla crisi sarebbe indispensabile sollecitare e condividere queste informazioni.
L’impressione che ne ricaviamo è che PD e Lega vogliano semplicemente arrivare alle elezioni dell’anno prossimo con la polvere nascosta sotto il tappeto, poco importa se a farne le spese saranno ancora una volta i cittadini, gli anziani, le persone malate e più fragili.

Elena Piastra
Useremo tutti gli strumenti a nostra disposizione a partire dal Comitato “Difendiamo l’Ospedale Civico di Settimo Torinese” per avere le dovute risposte.
Continuiamo a pensare che la strada della collaborazione civica e cittadina sarebbe la migliore, ma fino ad ora hanno prevalso le logiche e gli interessi di partito e il “niet” della Sindaca al confronto.
Ma non ci scoraggiamo e pensiamo resti nostro dovere difendere la sanità pubblica, liberare l’ospedale dalla cattiva gestione di questi anni e chiedere la necessaria trasparenza su una vicenda che continua ad avere molte zone oscure a partire da quei nomi illegittimamente secretati, di imprese che avevano espresso interesse e che poi non si sono presentate all’asta.
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