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Chiude la fabbrica di sigarette Yesmoke di Settimo: lavoratori in cassa integrazione

Un fulmine a ciel sereno

Chiude la fabbrica di sigarette Yesmoke di Settimo: lavoratori in cassa integrazione

La comunicazione è stata data così, en passant, durante la commissione consiliare che si è tenuta oggi pomeriggio (giovedì 5 settembre, ndr) a Settimo: la fabbrica di sigarette Yesmoke, sita in città, chiuderà i battenti. 

Fulmine a ciel sereno. 

“Siamo stupiti anche noi, lo sappiamo da una decina di giorni e appena abbiamo avuto l'occasione ve lo abbiamo comunicato - inizia l’assessore al Lavoro Daniele Volpatto - pare che non si siano più risollevati dalle controversie legali a cui erano andati incontro qualche anno fa, è calata la produzione e verrà chiuso lo stabilimento”. 

L'assessore al Lavoro di Settimo Daniele Volpatto 

La storia collegata a questa fabbrica, con sede in via San Giusto 5, è travagliata a dir poco: 9 anni fa lo stabilimento era stato posto sotto sequestro per contrabbando, con una maxi operazione della Guardia di Finanza di Torino e dell’Agenzia delle Dogane. Risultato? Due amministratori in carcere, il procuratore e un manager della società, ai domiciliari invece due segretarie addette alla contabilità. Giungendo alla storia più recente, poi, arriviamo al marzo di quest’anno, momento in cui un dipendente era stato arrestato: l’uomo rubava circa 60 pacchetti di sigarette al giorno per poi rivenderli a un prezzo inferiore di quello di mercato. 

Per i lavoratoti della fabbrica, in totale circa 27, sono già stati attivati 12 mesi di cassa integrazione, con la possibilità di aderire a percorsi di ricollocazione gestiti dai centri per l’impiego. 

“Noi abbiamo seguito più da vicino la questione dei lavoratori settimesi, chi vuole aderire ai percorsi di re-inserimento al lavoro lo dovrà fare su base volontaria” continua Volpatto. 

Tutto bene? Più o meno. Non è mancato lo stupore dei consiglieri presenti alla commissione: da quanto va avanti questa cosa? La Yesmoke è una delle poche fabbriche italiane a produrre sigarette, come è possibile che nessuno ne sapesse niente? 

Il consigliere del M5s Arnaldo Cirillo 

Rimango a bocca aperta - attacca il consigliere del M5s Arnaldo Cirillo - il Comune non è stato coinvolto dai sindacati? Nessun lavoratore di Settimo si è fatto sentire su questo argomento? Una notizia che viene data così, dall’oggi al domani. Mai sentita una cosa del genere, sono basito. 

In tutta risposta, l’assessore Volpatto prima si prende 5 minuti per dare la colpa alla stampa: “se i giornalisti vanno in giro a chiedere quante frazioni ha Settimo al posto che dare queste notizie non è colpa mia. Ognuno deve fare il suo lavoro” ribatte, facendo riferimento a un nostro servizio dello scorso inverno (quando ancora la chiusura della Yesmoke non era nemmeno nell’aria) sulla cultura media dei politici locali. Tutte domande a cui lui, per altro, non aveva voluto rispondere.

Dopo l’utilissimo commento, poi, riprende: “non so cosa dire, non è un compito del Comune. Non confondiamo i ruoli: ciò che avviene all’interno delle aziende private è una cosa, l’occuparsi dei lavoratori del nostro territorio è un’altra - spiega - non c’è stato un tentativo di sciopero né nulla,  è stato tutto velocissimo: noi possiamo capire quali sono i margini per aiutare le persone, ma le parti sociali non sono tenute a comunicarci se ci sono delle crisi aziendali in corso”. 

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