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Settimo
05 Ottobre 2023 - 00:19
“Certi temi sono trasversali che non dovrebbero avere un colore di partito”.
Partono tutti così, con le buone intenzioni, e poi la polemica (soprattutto politica) su determinati argomenti abbonda.
Ma si sa, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
Ed eccoci qui, giunti al terzo atto del “Saviano-gate”. C’è stato un prima, con le critiche per la presenza al Festival dell’Innovazione e della Scienza di Settimo di un personaggio così schierato; c’è stato un durante, ovvero la serata di sabato scorso alla biblioteca Archimede con l’intervento dello scrittore napoletano e, ora, siamo giunti al “post”.
Il 30 settembre, infatti, in città è andato in scena l’intervento di Roberto Saviano, sollecitato dalle domande del direttore della Stampa Massimo Giannini. Pubblico ipnotizzato e luci soffuse per due ore e passa di discorso, di cui due terzi sono stati dedicati alla retorica della paura messa in atto dal governo Meloni contro i migranti, e un terzo ai linguaggi mafiosi, tema della serata.
“Stanno mettendo in piedi una dialettica del terrore contro chi migra: vogliono capitalizzare un consenso che non sarebbero riusciti ad avere nemmeno in 12 anni, data la loro incompetenza politica”. Questa, una delle tante steccate che lo scrittore ha rivolto a Meloni e compagni.
All’indomani dell’intervento, però, come l’avranno presa i rappresentanti del centrodestra locale?
“Saviano può piacere o no, questi sono gusti - comincia Giorgio Chiarle, commissario cittadino di Forza Italia, seduto tra le prime file sabato sera e con le orecchie ben dritte - Siamo venuti a scoprire, a qualche settimana dal festival, che uno degli ospiti era proprio lui: per un’ora abbondante non ha fatto altro che parlare di migranti, malgoverno. Sono pensieri legittimi, ma totalmente fuori contesto: solo la seconda parte della serata si è concentrata sui linguaggi mafiosi. E anche Giannini, più che al Festival della Scienza andava invitato alla Festa dell’Unità del PD. Io non contesto Saviano e le sue idee, ma chi lo ha invitato: si è rivelata essere una serata di propaganda, quasi come se a Settimo si dovesse votare domani. È stato un modo per aprire la campagna elettorale di Piastra, come se ce ne fosse bisogno”.

Giorgio Chiarle, commissario settimese di Forza Italia
Anche tra i settimesi, sembra esserci qualcuno che non ha preso molto bene la visita dello scrittore, definendolo addirittura “un cantastorie” e (ironicamente) “una delle priorità della città”.
Ad opporsi più di tutti, tuttavia, è stato il consigliere della Lega settimese Manolo Maugeri, assente alla serata in biblioteca (si sarà forse risentito degli attacchi nei confronti di Salvini?)
“Come ampiamente previsto Saviano ha dato una connotazione nettamente politica alla serata, accusando il governo e parlando di sbarchi, migranti, Russa di Putin e pericolo fascismo. Tutti temi di una sinistra senza idee e proposte ma sempre più in difficoltà - rincara Maugeri - qualche settimana fa la Sindaca in un comunicato aveva affermato che io avrei paura del confronto e delle idee diverse dalle mie. Rispondo nuovamente: no, nessuna paura. È difficile parlare di confronto in questa città se l’ideologia è sempre a senso unico ed è imposta dall’amministrazione, senza dare ai settimesi la possibilità di scegliere. Con Saviano qui si è toccato il fondo, parole gravi contro lo Stato italiano e gli hanno pure consegnato una targa. Una presa in giro nei confronti dei cittadini e un’accelerata nella campagna elettorale di Piastra verso le amministrative. La prossima volta lo faccio anche io: invito un personaggio politicamente schierato e organizzo una serata ma, a questo punto, voglio il patrocinio del Comune”.

Manolo Maugeri, consigliere della Lega di Settimo
E questo è quanto. Le considerazioni da fare, qui, sono due.
La serata, di fatto, ha avuto una forte connotazione politica, proprio come avevano previsto Maugeri e compagni: aveva forse ragione il centrodestra locale? Spostandoci a sinistra, invece, ammesso che Saviano abbia “aperto” la campagna elettorale di Piastra, beh, quantomeno possiamo dire che l’amministrazione comunale si sia fregiata di un endorsement di tutto rispetto. Lanciando, per altro, un chiaro messaggio sulla direzione che potrebbe prendere il secondo mandato della Sindaca in caso di vittoria alle urne nel 2024. Insomma, Piastra (e Saviano) 1, centro destra 0? Palla al centro e ne vedremo delle belle: la campagna elettorale è alle porte.
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