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Chivasso

Il "cantiere dei record" batte un altro record: i lavori dovevano finire due anni fa!

I lavori per la realizzazione del cavalcavia in corso Galileo Ferraris, iniziati nel 2013 e commissionati da RFI, accumulano ritardi su ritardi. E la gente s'arrabbia (giustamente)

Chivasso

E' quasi un appello a Striscia la Notizia quello che rivolgono i residenti del Borgo Sud Est...

L’avevamo chiamato il “cantiere dei record”. 

Era il 27 gennaio scorso, quando con un’intervista al consigliere comunale Bruno Prestìa segnalavamo che da dieci anni le ruspe sono ancora lì, al lavoro, in corso Galileo Ferraris, a creare disagi su disagi ai residenti.

Bene, pardon male.

Il record è destinato ad essere battuto dallo stesso cantiere che di anni ne sta per compiere undici senza che nessuno, almeno all’apparenza, batta ciglio.

I pedoni sono stati costretti a camminare ai margini della carreggiata del corso, mentre le auto sfrecciavano da e per il centro città, per anni. “Birilli”, con le borse della spesa in mano, per gli slalom delle biciclette.

L'intervista a Bruno Prestìa del gennaio scorso

Rassegnati a fare il giro dell’oca per raggiungere i propri appartamenti quando escono per fare una passeggiata o per andare a fare la spesa. 

Il cantiere è quello dei lavori di Rfi  (Reti Ferroviarie Italiane) per l’eliminazione dei passaggi a livello sulla linea ferroviaria Torino-Milano e per la realizzazione delle opere infrastrutturali sostitutive.

Il cavalcavia, che collega la zona a nord della ferrovia (via Rivera, via Paolo Regis e via Soldati Polacchi) con corso Galileo Ferraris, non è ancora stato ultimato.

Ruspe al lavoro nel cantiere di corso Galileo Ferraris

Il problema è che il prima non è ieri, l’altro ieri, la settimana, il mese o l’anno scorsi.

Il problema è che il disagio dura da anni.

Il cantiere per la realizzazione dell’opera ha aperto nel lontano 2013, dieci anni fa (importo complessivo di questo ed altre opere sostitutive lungo la tratta chivassese, 10 milioni di euro), registrando nel tempo vari rallentamenti e pause.

Nel cartello appeso alle recinzioni del cantiere viene riportata come data di fine lavori l’agosto 2021.

A gennaio Prestìa aveva incalzato l’amministrazione con una mozione, firmata da tutta l’opposizione, che impegnava il sindaco a “riferire al Consiglio lo stato reale di fatto, anche attraverso la convocazione urgente della competente Commissione Consiliare di merito”, a “valutare l’opportunità di prevedere in tempi brevi l’apertura in sicurezza di un passaggio pedonale che possa agevolare gli utenti (ad esempio famiglie con passeggini e bimbi al seguito)” e a “mettere in campo ogni iniziativa utile alla ripresa dei lavori del cantiere, impegnandosi a verificarne il rispetto dei tempi d’esecuzione e di conclusione”. La mozione finì male.

Il sindaco di Chivasso Claudio Castello

E oggi Prestìa, con i consiglieri comunali di Forza Italia Clara Marta e Emanuela Tappero e con il consigliere comunale Matteo Doria di Amo Chivasso e le sue frazioni torna alla carica con una interrogazione al sindaco per “riferire al Consiglio lo stato reale di fatto, anche attraverso la convocazione urgente della competente Commissione Consiliare di merito”, per “riferire al Consiglio i tempi certi e veritieri per l’apertura del cavalcavia e dunque della chiusura del cantiere” e, infine, per “riferire eventuali problematiche a noi sconosciute che impediscono l’apertura del cavalcavia”.

Chissà se qualcosa capiterà.

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