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Il progetto
30 Settembre 2023 - 20:40
L'ingresso dell'ex Mauriziano
Oggi giace abbandonato in un centro storico decadente e pieno di immobili di proprietà pubblica valorizzati poco o nulla. Ma per l'ex ospedale Mauriziano di Lanzo il futuro potrebbe essere ben più roseo di così. Per far sì che ciò accada serve una milionata di euro, la voglia di fare degli enti locali e l'intraprendenza delle realtà e delle associazioni del territorio.
Nasce così il progetto di fattibilità appena pubblicato dal Comune di Lanzo Torinese in merito alla riqualificazione e alla valorizzazione dell'edificio datato 1854: 1 milione 160mila euro, di cui 160mila verrebbero messi dal Comune di Lanzo e 1 milione verrebbe richiesto alla Regione.

L'ex Mauriziano di Lanzo
Il Comune ci aveva provato già nel 2021, e l'intervento era risultato ammesso ma non finanziato. Ora la Regione sta compilando nuovamente un elenco di possibili interventi da finanziare per valorizzare i beni abbandonati sparsi sul territorio, e l'ex Mauriziano potrebbe essere uno di questi.
"Nel 1847 - racconta Tirsi Mario Caffaratto nel suo libro 'Storia dell'ospedale Mauriziano di Lanzo' - Re Carlo Alberto ordinò l'erezione di un ampio fabbricato per il fabbisogno di ventiquattro letti sulla stessa area su cui sorgeva quello vecchio, il tutto a spese dell'Ordine Mauriziano; di ciò venne incaricato l'architetto Carlo Mosca. La nuova costruzione fu consegnata all'Ordine e inaugurata solennemente il 5 settembre 1854 con l'orazione ufficiale del teologo Federico Albert".
Negli anni Cinquanta del secolo XX "si fecero però sentire le carenze strutturali dell'Ospedale, vecchio di 100 anni, cui era impedito, per la sua posizione nel contesto urbano, ogni ampliamento o ricostruzione. Per questi motivi nell'aprile 1960 il Consiglio dell'Ordine stabilì di acquistare terreno in zona Oviglia per destinarlo all'insediamento di un nuovo ospedale che, costruito su progetto degli architetti Ceresa e Morelli, venne consegnato all'amministrazione dell'Ordine il 10 febbraio 1981".
In sostanza, l'intervento prevedrebbe una rifunzionalizzazione strutturale dell'ospedale, in modo da renderlo un "contenitore" adatto a farci delle cose e a ospitare persone e attività.
Ma le cose migliori, si sa, non si fanno da soli. Tant'è che il Comune di Lanzo ha chiesto ad enti privati e pubblici la disponibilità a mettere soldi ed energie nel nuovo progetto di riqualificazione dell'ospedale. Hanno manifestato un interesse, al momento, la Confederazione Nazionale dell'Artigianato, Engim e Unito.
Le tre realtà opererebbero assieme per realizzare una sorta di polo di formazione e al contempo capace di attrarre turismo di qualità. Nel progetto di recupero dell'ospedale potrebbero infatti essere coinvolti anche gli studenti dell'Istituto Federico Albert di Lanzo, polo di eccellenza nel campo della formazione alberghiera.
Per gli studenti l'ex Mauriziano potrebbe ospitare specifici progetti di formazione e di avviamento al lavoro (favorendo anche la trasmissione di imprese già esistenti e la creazione di nuove attività) nei settori della ristorazione, della gastronomia, della pasticceria, ma anche in settori come la lavorazione della pietra, del ferro, l'alberghiero, senza dimenticare le attività ad alto contenuto tecnologico tipiche del fenomeno dei makers.

L'ospedale potrebbe diventare un punto focale per l'artigianato
Ma non solo: lo spazio verrebbe dedicato anche a luogo turistico per organizzare eventi grazie a cui far conoscere agli avventori i prodotti gastronomici delle Valli. E poi ancora, negli sterminati spazi dell'ospedale il progetto prevede la realizzazione di spazi a disposizione delle aziende del territorio e addirittura di un coworking.
Il progetto permetterebbe di ridare nuova vita a un centro storico come quello di Lanzo, anche se per ora rimane solo iscritto sul libro dei sogni: l'obiettivo dell'amministrazione di Fabrizio Vottero è provarci e andare a segno prima del 2026, anno di fine del primo mandato.
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