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Politica

Antonio Borrini entra nel comitato Difendi Settimo. Si candiderà a Sindaco nel 2024?

Si dicono pronti ad ascoltare tutti, nessun colore politico. Sì, ma per le elezioni cosa faranno?

Il consigliere Antonio Borrini entra a far parte del neo-Comitato "Difendi Settimo"

Pochi colori politici, anzi praticamente nessuno, ma tanta voglia di dar sfogo e voce alle istanze dei cittadini. 

In sostanza è su questa basi che è nato il nuovo comitato “Difendi Settimo”, tra i cui fondatori figurano ben quattro settimesi: Mauro Demontis, Giacomo Gramaglia, Maurizio Leone e Sebastiano Saggio. Ma allora che cosa c’entra Antonio Borrini, il consigliere di minoranza di Italexit? Semplice, durante la serata di venerdì 29 settembre è ufficialmente arrivata la sua adesione al Comitato. 

A noi va di definire il volto di Borrini come la “chiave politica” di Difendi Settimo all’interno del consiglio comunale, ma i fondatori saranno d’accordo? Facciamo un passo indietro. 

La presentazione del Comitato venerdì 29 settembre

Proprio venerdì sera, di fronte a un folto pubblico, i membri del Comitato si sono riuniti in un bar di Piazza Campidoglio, a Settimo, per presentare il progetto alla cittadinanza. 

“Questo non è un partito politico, ma un comitato cittadino - esordisce Gramaglia - a Settimo manca una risposta dal basso, che sia libera da ogni colore politico ma sappia davvero ascoltare i bisogni dei cittadini. Siamo qui, in Piazza Campidoglio: è un’area meravigliosa della città e su cui sono stati investiti moltissimi soldi. Vi sembra normale che sia vuota? Che il venerdì sera non ci sia nessuno? Oltre al centro, ovvero via Italia, quest’amministrazione non è interessata a nulla: i negozi aprono e chiudono in una maniera che è veramente desolante. Il nostro vuole essere un “megafono libero”, per dare voce a chi la voce non ce l’ha. Ci sono delle istanze che vanno contro a ciò che vuole la Regione? A noi non frega nulla”. 

Giacomo Gramaglia, uno dei fondatori di Difendi Settimo

Da qui, si sono spesi i vari endorsement per Borrini, il nuovo arrivato. “Oggi i giovani sono quelli che stanno su Tik Tok, gli influencer o, peggio, quelli che stuprano le ragazze e si filmano - inizia Serena Tagliaferri, presidente dell’Associazione Fieristi Italiani, uno dei principali volti della campagna di protesta torinese contro i vaccini - viviamo in un mondo così, fatto di boss e di leader. I ragazzi di oggi, però, sono anche in grado di pensare in maniera circolare e non piramidale: tutte le idee sono utili e bisogna capire qual è la migliore per la cittadinanza. E Antonio è così, qualunque battaglia lui abbia intrapreso è stata trasversale e l’ha portata avanti fino in fondo. 

“La cosa positiva? Che qui stasera siano presenti moltissimi giovani” commenta il consigliere comunale di Cuneo Giuseppe Lauria, con il collega di Chieri, Luigi Furgiuele, a fare eco: “le aspettative in Antonio sono ben riposte. Viviamo in un periodo in cui c’è sconforto, e Antonio rappresenta la speranza di moltissimi giovani settimesi”. 

Da sinistra, Giuseppe Lauria, Luigi Furgiuele e Antonio Borrini

Nota di colore, il fatto che proprio Furgiuele abbia iniziato il suo intervento ricordando i santi del giorno (San Michele, San Gabriele e San Raffaele), tutte figure che incarnano virtù di speranza e rinascita, le stesse che in sostanza impersonifica Borrini, il nuovo "Messia" del Comitato. Fin qui, comunque, le idee esposte riecheggiano fortemente quelle del centrodestra che, contro ad ogni pronostico, a Settimo è stato definito come "inconsistente" a dir poco.

Ma quindi? Nessun colore di partito (i rapporti di Borrini con Italexit non sono ancora stati ben definiti a quanto pare, né le precedenti esperienze di alcuni fondatori nella Lega), ma tanta voglia di ascoltare i cittadini e poca politica. 

Poca politica? Ma come? Per far passare le istanze e problematiche dei settimesi dalla teoria alla pratica la politica serve, è quantomai necessaria. Alcune questioni, tra cui sicurezza e benessere dei commercianti della città, non dovrebbero avere un colore politico, cosa che è stata più volte sottolineata dai fondatori del Comitato durante la serata. Vero, ma poi la realtà è un’altra. A maggior ragione dato che a Settimo nel 2024 ci saranno le elezioni. Che il Comitato un domani (ovvero tra qualche mese) si possa trasformare in una lista civica? Per “correre”, magari, con il centro-destra?

“Intanto bisogna capire cos’è il centro destra a Settimo, quanti ce ne sono - ribatte Gramaglia - se ci saranno delle istanze che andranno contro i nostri pensieri e quelli dei cittadini, ammesso si creasse una lista, non esiteremmo a escluderlo il centrodestra. Secondo voi i negozi che chiudono o una città che non è sicura perché è sempre al buio, sono temi che possono avere dei colori politici?”. 

Antonio Borrini, consigliere di minoranza di Italexit 

Dulcis in fundo, non possiamo non citare il commento del “protagonista” della serata, il consigliere Antonio Borrini. “Questo comitato parte dal basso, è vero, e io non posso che essere grato a tutti i compagni di percorso che mi hanno supportato - spiega - in questa città c’è un’emergenza sulla sicurezza? Sì, diciamocelo chiaramente. I negozi continuano a chiudere? In maniera avvilente. Qualche giorno fa un consigliere settimese, di cui non farò il nome, mi ha chiesto: ma non avete paura a portare alcune istanze in consiglio comunale? Beh, c’è una frase di due giudici, che ci guardano da lassù, che mi sento di citare: “chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”. Non avremo nessun problema, come "Difendi Settimo" e io come consigliere, a portare in consiglio determinati temi, a priori dal colore politico, basta che siano per il bene dei cittadini”. 

In vista delle elezioni del 2024 in città, vedremo questo neonato Comitato tra i volti protagonisti della campagna elettorale? Ancora non si sa. “Creare una lista civica? È un’azione complicata. Al momento ci concentriamo sulle problematiche dei cittadini che riporranno fiducia in noi” ci hanno detto i fondatori.

Insomma, pochi colori di partito e tanti fatti. Se il Comitato si allineasse con alcune visioni del centrodestra locale, probabilmente alle urne potrebbe dare fastidio alla solida corazzata "PD-Piastra". Ma questa è solo la nostra opinione. Quali sono le relazioni e opinioni politiche che il Comitato ha in mente? Beh, questo ancora non è chiaro.

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