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Dall'Asl To4
24 Settembre 2023 - 16:46
dialisi
I mancati lavori di ristrutturazione della Dialisi di Ivrea e la grave carenza di personale, stanno mettendo in seria difficoltà il servizio in Ospedale e a rischio i CAL (Centro di assistenza limitata) di Caluso e Castellamonte.
Questo dice il Nursind (sindacato delle professioni infermieristiche) che nei giorni scorsi ha richiesto un incontro urgente ai vertici dell’ASL TO4.
“Lo scorso anno - commenta Giuseppe Summa - l’attuale Direzione Generale aveva comunicato l’intenzione di procedere con i lavori di adeguamento antincendio, il rifacimento degli impianti elettrici e di condizionamento, oltre ad altre opere edili.. Con la scusa del nuovo nosocomio è tutto fermo”.
Per poter essere effettuati si era previsto il trasferimento temporaneo della Dialisi presso l’ex nosocomio di Castellamonte e qui, in verità, i lavori di predisposizione sono già terminati da un po’.
E poi c’è il CAL di Caluso.
Ha ridotto nettamente l’attività durante il Covid (da 2 turni 6 giorni su 6 a uno 6 su 6) e da giugno di quest’anno è passato ad avere il servizio attivo solo per un turno, 3 giorni su 6.

“La necessità aziendale di ridurre l’attività - spiega Summa - era partita per supportare un momento critico del personale infermieristico del CAL di Castellamonte che attualmente non sembrerebbe essere totalmente rientrata. Inoltre la netta riduzione del numero Nefrologi, non ha permesso come si legge in una comunicazione dell’ASL, di ritornare all’assetto pre-estivo che resterà così fino al 31/12/2023, senza certezze per il futuro...”.
Certezze che secondo il Nursind ormai non riguardano più solo Caluso, ma che a breve potrebbero interessare seriamente Castellamonte e altri servizi.
La verità? C’è che la carenza di alcune figure professionali, soprattutto di infermieri, dopo la pandemia ha raggiunto numeri preoccupanti e allarmanti.
“I cittadini devono sapere - alza il tiro Summa - che di questo passo non avremo più la possibilità di garantire assistenza e servizi...”.
Dalla “dialisi” alla “Medicina di Ivrea”, dove è recentemente arrivata il nuovo direttore Francesca Bosco.
“Avevamo sottolineato all’attuale Direzione Generale - ci racconta Summa - come la situazione strutturale della Medicina assieme alla Dialisi e all’Ortopedia di Ivrea, fossero quelle più critiche. Nel 2018 il Direttore Lorenzo Ardissone, scrisse e dichiarò pubblicamente che per la Medicina di Ivrea erano stati stanziati 2,5 milioni di euro. Solo di recente abbiamo appreso che non era vero!”.
A stretto giro di posta le spiegazioni della direzione Asl.

il direttore generale dell'Asl To4 Scarpetta
Molto in sintesi ammette che i lavori alla dialisi di Ivrea non sono ancora cominciati perchè si attende il progetto esecutivo e, sul Cal di Caluso che per quel che ne sanno è in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli utenti.
“L’attività dialitica a Caluso è garantita - sottolineano - e continuano incessanti le attività di reclutamento necessarie per completare l’organico e la copertura di eventuali e futuri turnover. Di recente è stata deliberata l’assunzione di un medico nefrologo e, da ottobre, sarà completato l’organico infermieristico...”.
Per la Medicina di Ivrea sarebbero, invece, in fase di predisposizione degli interventi di riqualificazione degli ambienti.
L’Asl To4 ricorda che a Ivrea si sta lavorato per la nuova centrale termica e per l’installazione della risonanza magnetica, ma anche che è appena stata inaugurata la nuova terapia intensiva
“Appare evidente - concludono - che queste attività, unite a quelle in esecuzione in tutti gli altri presidi aziendali e ai 18 interventi previsti dal PNRR, prevedono un impiego di risorse umane ed economiche straordinarie, per garantire le quali l’Azienda è impegnata insieme agli organi competenti...”.
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