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Nole

7mila abitanti senza un ufficio postale: l'apertura rimandata a metà ottobre

L'ufficio è chiuso da inizio estate e Poste continua a rimandarne la riapertura

7mila abitanti senza un ufficio postale: l'apertura rimandata a metà ottobre

Poste Italiane

L'ufficio postale di Nole resterà chiuso fino al 12 ottobre. Lo confermano gli uffici comunali del Comune. Insomma, Poste Italiane ha riaperto completamente l'ufficio di Rocca Canavese, 1700 abitanti a dieci minuti da Nole, ma nel paese del ciriacese (il terzo più grande coi suoi 7mila abitanti) bisognerà aspettare ancora venti giorni.

A Rocca, i rocchesi possono finalmente godersi l'ufficio nuovo coi servizi offerti dal programma Polis, pensato appositamente da Poste Italiane per potenziare gli sportelli collocati nelle cosiddette "aree interne". A Nole, invece, chi vuole fare anche solo un prelievo deve spostarsi a Ciriè.

Sempre a Rocca, l'ufficio è stato riaperto il 18 settembre e non l'1 a causa di ritardi nella fornitura dei materiali. A Nole la motivazione è la stessa: materiali che mancano. Ma la data di apertura è posticipata.

L'ufficio postale di Nole

E pensare che anche l'ufficio postale nolese doveva riaprire i battenti il 1 settembre. Oggi, chi clicca sul link dell'avviso che annunciava la riapertura, pubblicato sul sito del Comune a inizio estate, non ci trova nulla: "Pagina non trovata". Mai laconica frase fu più azzeccata.

"È francamente inaccettabile pensare che l'unico ufficio postale al servizio di un paese di 7000 abitanti possa restare chiuso per quasi tre mesi, privando centinaia di cittadini dei servizi di base, incluso il prelievo di contanti allo sportello Postamat". Sono indignato i consiglieri di opposizione di Costruire Futuro Walter Togni, Valeria Castellar, Davide Arminio e Roberto Viano.

Costruire Futuro

"L'ufficio doveva riaprire il 1 settembre - constatano i quattro - e invece continuiamo a sentire dalle Poste una dilazione dopo l'altra; il 12 ottobre sarà la volta buona o dobbiamo aspettarci altre sorprese? Il Comune dovrebbe protestare con Poste Italiane e pretendere almeno una soluzione per il ritiro della pensione a inizio ottobre; per molti anziani questo disservizio è un enorme disagio e qualcuno deve farsene carico".

Per ora questo pare non accadere. Ma c'è di più: Nole è recentemente rimasto, oltre che senza ufficio postale, anche senza distributore di benzina e senza banca: un dato tristissimo per uno dei centri "satelliti" di Ciriè, nonché punto di riferimento per tutto il ciriacese.

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