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Strage di Brandizzo: il Comune dovrà pagare 1500 euro al giorno per le camere mortuarie delle vittime

Per ora la cifra è di 30mila euro, ma aumenterà in attesa del nulla-osta del funerale

Strage di Brandizzo: al Comune tocca pagare 1500 euro al giorno per le camere mortuarie delle vittime

1500 euro al giorno. 300 euro per ognuna delle vittime della strage di quella maledetta notte del 30 agosto quando, lungo i binari della stazione di Brandizzo morirono cinque operai della Sigifer di Borgo Vercelli che stavano eseguendo dei lavori di manutenzione per conto Rfi.

E' questa la cifra che il Comune dovrà pagare per l'utilizzo delle camere mortuarie dove i poveri resti DI Michael Zanera, Giuseppe Sorvillo, Saverio Giuseppe Lombardo, Giuseppe Aversa e Kevin Laganà sono in attesa di una sepoltura.

"Ad oggi - racconta il sindaco Paolo Bodoni - dobbiamo pagare 30mila euro, ma la cifra è destinata ad aumentare. Più si sposta la fata dei funerali, più dovremo pagare".

E, ad oggi, quella data non è neppure ipotizzabile.

"Ho chiesto a diverse voci - riferisce Bodoni -, ma nessuno ne ha ancora idea. D'altronde, quando ho saputo che avrebbero fatto il test del Dna ho capito che i tempi sarebbero stati lunghi, lunghissimi. Il test è stato fatto, ma finché la Procura di Ivrea non rilascerà in nulla-osta sarà impossibile spostarli di lì".

Le camere mortuarie che li ospitano sono quelle di Strambino: "Sono stati trasferiti lì perché l'Ospedale di Chivasso stava collassando".

Che sia il Comune a pagare, lo stabilisce il regolamento di Polizia Mortuaria: "E' così e non ci possiamo fare nulla - allarga le braccia Bodoni che, oltre ad essere il sindaco di Brandizzo è anche medico di Famiglia qui in paese -. Anzi, va ancora bene che abbiamo una convenzione con L'Asl che riduce la spesa. Non ho idea di quanto ci verrebbe a costare, altrimenti. Sicuramente molto di più".

Per far fronte alla spesa, il Comune dovrà predisporre una variazione al magro Bilancio attingendo dall'avanzo di amministrazione.

Bodoni, che è in scadenza del suo primo mandato come sindaco, a luglio, durante l'ultimo consiglio comunale prima dell'estate, aveva dato fondo quasi completamente a quel tesoretto da quasi un milione di euro destinandoli ad opere e progetti di riqualificazione urbana.

IL COMUNE DI BRANDIZZO

"Fortunatamente abbiamo ancora 100mila euro. Li avevo tenuti per le asfaltature, ma a questo punto rinunceremo. Non appena sapremo con certezza la cifra che ci toccherà spendere predisporremo la variazione di Bilancio. Ma temo che passeranno ancora diversi giorni e che l'importò lieviterà ulteriormente".

Il danno economico patito dal Comune a causa della strage ferroviaria del 30 agosto, è solo uno dei motivi per i quali Brandizzo si costituirà parte civile nel procedimento penale per la ricerca delle responsabilità di questa tragedia.

IL SINDACO PAOLO BODONI CON IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA E IL GOVERNATORE ALBERTO CIRIO

Uno dei motivi, ma non il primo.

"Il primo danno subito è quello di immagine. Brandizzo è diventata tristemente famosa in tutta Italia e anche all'estero a causa di questa tristissima vicenda. Non siamo diventati famosi per aver vinto un premio Nobel. Siamo famosi per una strage in cui siamo anche noi vittime e nella quale piangiamo la morte di un concittadino, un papà, Giuseppe Sorvillo, che non tornerà più dai suoi due figli e da sua moglie".

Ma c'è anche un altro motivo: "La costituzione di parte civile è un modo per continuare ad essere accanto a Daniela e ai suoi due bimbi. Per non far sì che, passata questa ondata mediata, si senta sola. Ed è un modo per poter avere voce in capitolo durante il processo".

Intanto Brandizzo sta dimostrando alla vedevo Sorvillo il suo enorme cuore. Grazie alla sottoscrizione lanciata dal Comune con la collaborazione dell'Associazione "Una Finestra su Brandizzo", sono già stati raccolti 35mila euro.

DANIELA CON IL MARITO, GIUSEPPE SORVILLO

Il sindaco non dimentica, però, anche il sostegno a tutta la popolazione.

"Grazie all'indicazione ricevuta dalla Regione Piemonte e dal Ministero, abbiamo contattato l'associazione EMDR per attivare due incontri di comunità psicologici". 

LE DATE

Gli incontri si terranno lunedì 2 ottobre e giovedì 5.

"Si tratta di un servizio svolto da quest'associazione che opera con fini umanitari in caso di calamità, terremoti, alluvioni - spiega Bodoni -. Ecco, questa strage è assimilabile a questi eventi per l'impatto emotivo che ha avuto sui brandizzesi."

L'incontro del 2 ottobre è rivolto alla popolazione adulta e si terra in Sala del Consiglio. Quello del 5 è per i ragazzi e si terrà in Biblioteca, un luogo più adatto a loro". 

L'EMDR

L’EMDR è un metodo psicoterapico strutturato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici, che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti.

La società è iscritta nell’elenco del Ministero della Salute. EMDR Italia è associata alla FISM (Federazione Società  Medico Scientifiche Italiane) e alla FISP (Federazione Italiana Società Psicologia).

E’ un approccio psicoterapico interattivo e standardizzato, scientificamente comprovato da più di 44 studi randomizzati controllati condotti su pazienti traumatizzati e documentato in centinaia di pubblicazioni che ne riportano l’efficacia nel trattamento di numerose psicopatologie inclusi la depressione, l’ansia, le fobie, il lutto acuto, i sintomi somatici e le dipendenze.

La terapia EMDR ha come base teorica il modello AIP (Adaptive Information Processing) che affronta i ricordi non elaborati che possono dare origine a molte disfunzioni.
Numerosi studi neurofisiologici hanno documentato i rapidi effetti post-trattamento EMDR.

In Italia, l’organo ufficiale responsabile per la formazione certificata in terapia EMDR è l’Associazione EMDR Italia. I professionisti e soci che frequentano i corsi indicati dall’Associazione, beneficiano di aggiornamenti continui sugli sviluppi teorico/clinici e di ricerca più recenti e hanno accesso a corsi specialistici e di perfezionamento. Questi corsi di formazione avanzata sono gratuiti per i soci dell’Associazione.

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