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Ivrea

E' "ufficiale". Ecco il cda della Fondazione. La "bugia" di Chiantore sulle Componenti

All'orizzonte c'è un ricorso....

E' "ufficiale". Ecco il cda della Fondazione. La "bugia" di Chiantore sulle Componenti

Il nuovo presidente Alberto Alma

Questa davvero non l'abbiamo capita. L'altra sera, in consiglio comunale, tutti s'aspettavano che il sindaco Matteo Chiantore facesse i nomi e  pure i cognomi del nuovo cda della Fondazione dello storico carnevale sulla base della lista 5 + 5 fornitagli dai capigruppo di maggioranza e minoranza.

E invece? Invece no! Ci ha lasciati tutti di stucco.

"Vi deluderò ma non farò i nomi adesso - ha più o meno esternato - Faremo una conferenza stampa. Sto aspettando che le Componenti mi indichino il proprio rappresentante. Il bilancio della Fondazione è appena stato approvato....".

Insomma, tante parole (come a voler prendere tempo) e una gigantesca bugia sulle Componenti che in realtà il nome, lo conoscono tutti ed è quello di Guido Santi.

"So che il sindaco ha parlato con Paolo Diane - ci racconta Santi - e gli ha chiesto di formalizzare la nomina. Non capisco che bisogno c'è considerando che nello statuto (che nessuno legge più) è scritto chiaramente che si tratta di una indicazione vincolante ....". 

Traduzione: che non dipende dal sindaco...

Tant'è! Sia come sia, tutto pare già essere stato impacchettato e infocchettato. Con il presidente Alberto Alma siederanno Fabio Vaccarono (ex Ceo di Google) indicato da Massimiliano De Stefano dell'Opposizione, Emilia Sabolo e Franco Rosso per la maggioranza. Più, come si è già detto, Guido Santi.

A bocca asciutta tutti gli altri: Vincenzo Ceratti, Marco NonniMarzia Vinciguerra e Davide BorlaDonata Beltrame,  e Carlo Ardissone

E Giampiero Frigo? 

 Come richiesto dallo stesso Alma farà parte della squadra nel ruolo di responsabile organizzativo.
Fine della fiera...

Morta qui?

Non tanto. All'orizzonte almeno un paio di ricorsi vergati dall'Opposizione e uno fa riferimento (come abbiamo già più volte scritto) all'articolo 11 dello Statuto, secondo capoverso. Si legge che: “il Presidente dura in carica 5 anni, salvo decadenza per effetto della cessazione del mandato del Sindaco pro tempore del Comune di Ivrea, ed è rinominabile una sola volta consecutivamente alla precedente, a prescindere dalla durata di ogni singolo mandato…”.

E siccome la lingua italiana la conosciamo tutti, scritta così significherebbe (il condizionale è d’obbligo) che Alma il presidente non lo potrebbe proprio più fare.

A tal proposito Chiantore ci aveva detto di essersi già informato. 

“E’ un falso problema - aveva sgombrato con noi il campo da ogni dubbio qualche settimana fa - Ho già chiesto lumi a notai e avvocati e tutti mi hanno detto la stessa cosa. E’ evidente che  quell’articolo dello Statuto è scritto male. La ratio della norma è di ripercorrere la normativa che vale per i politici e cioè che non si possono fare più di due mandati consecutivi. Non fosse così si tratterebbe di una incandidabilità a vita e sarebbe illogico e incoerente…”.

E allora perchè - si chiede qualcuno tra le file dell'Opposizione e pure un paio di Notai  - al successivo articolo riguardante il  vicepresidente si specifica molto chiaramente che "la carica ha la durata di 5 anni e può essere attribuita allo stesso Consigliere per non più di due mandati consecutivi, salvo il limite di decadenza del mandato da consigliere...".

Insomma perchè mai gli estensori dello Statuto han scritto due regole diverse?

Come finisce? Che a sciogliere la matassa ci penserà l'ufficio regionale che si occupa di Statuti e Fondazioni.

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