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Lauriano

Bufera sul contributo comunale concesso per una festa

La minoranza interroga l'amministrazione comunale per i mille euro concessi ad un'associazione del paese

Soldi

Soldi (foto d'archivio)

Il gruppo consiliare di minoranza “Lauriano e Piazzo Domani” vuole sapere quali sono i criteri con cui la Giunta comunale assegna i contributi alle associazioni del paese. Lo spunto è dato da un contributo di mille euro assegnato per un evento con accesso riservato ai tesserati Arci. 

Teniamo a precisare che consideriamo molto positiva e lodevole l’organizzazione di eventi sul nostro territorio, compreso il “Bun’Bal Fol 2023” svoltasi nell’area polivalente sita in via Marconi dall’8 al 10 settembre  - dicono i consiglieri Renato Dutto, Graziano Bronzin e Sabino Fusco, che hanno presentato una dettagliata interrogazione al sindaco laurianese Mara Baccolla -, tuttavia riteniamo che le iniziative debbano sempre essere aperte a tutta la popolazione interessata a partecipare, accedere od assistere. Senza alcuna distinzione legata al tesseramento ad un’associazione o ad un’altra, perché in tal caso si configura indubitabilmente come una festa privata. Del tutto legittima, ma privata. E perché allora concedere un contributo ed il patrocinio ad una festa con accesso limitato ai tesserati?”.

Renato Dutto consigliere comunale di Lauriano

Nell’interrogazione, si spiega che “con delibera della Giunta comunale n. 61 del 9 agosto 2023 è stata “riconosciuta la valenza delle iniziative” proposte dall’Associazione Ballauriamo Aps, alla quale è stato concesso un contributo di mille euro, per l’organizzazione della manifestazione “Bun’Bal Fol 2023””.

I consiglieri Dutto, Bronzin e Fusco rilevano che il vigente “Regolamento per la concessione dei contributi” del Comune di Lauriano prevede, all’articolo 2, che “l’Amministrazione comunale, ai fini della concessione dei contributi, valuta gli scopi, i destinatari e la rilevanza dell’iniziativa”, mentre l’articolo 5 stabilisce che occorre tenere conto della “validità e rilevanza dell’iniziativa o manifestazione in rapporto ai fini istituzionali dell’ente e alla promozione e valorizzazione di attività di natura sociale, culturale, ricreativa, sportiva, turistica, tradizionale e folkloristica atta a soddisfare i bisogni della comunità locale e/o a promuovere l’immagine”.

Nell’interrogazione, i consiglieri chiedono “quali sono i criteri con cui vengono accordati i contributi alle Associazioni del paese. La concessione di mille euro ad un evento concepito per non essere aperto al pubblico non sembra infatti rientrare nei criteri precisati dal “Regolamento per la concessione dei contributi”, perché non soddisfa i “bisogni della comunità locale” ma soltanto dei tesserati ad un’associazione” ed inoltre “se per l’utilizzo del Salone Polivalente “Giuseppe Dutto” e dell’area circostante, in gestione alla Pro Loco laurianese, gli organizzatori dell’evento abbiano corrisposto una tariffa”, “chi ha organizzato il servizio di catering”, ed anche “copia del Piano di sicurezza e da chi è stato finanziato (considerato che per altre associazioni del paese è stato richiesto di occuparsi in proprio di adempiere alla normativa di sicurezza)”.

I consiglieri chiedono infine al sindaco laurianese di precisare “qual è la differenza tra l’evento finanziato dal Comune di Lauriano ed una festa di carattere privato, anche se in corso d’opera, all’ultimo minuto, mentre in paese montava la polemica da parte di cittadini ed anche esponenti di associazioni, risulta sia stato deciso di aprire al pubblico, ma senza informare adeguatamente la cittadinanza; circostanza, questa, che conferma l’evidente imbarazzo dell’Amministrazione in merito a questa vicenda. Alcuni cittadini ci hanno riferito di non aver potuto accedere ed altri di esser stati allontanati dall’area dell’evento”.

Commentano infine Dutto, Bronzin e Fusco: “Riteniamo che chi amministra il Comune di Lauriano debba utilizzare le poche risorse a disposizione in modo equo e con ragionevolezza, tenendo conto di tutte le esigenze e seguendo dei criteri trasparenti e non clientelari. Vari genitori ci hanno detto che con mille euro il Comune di Lauriano avrebbe potuto garantire il servizio di scuolabus nella prima settimana di lezioni, quando invece in parecchi sono stati costretti a prendere ferie e permessi per il trasporto dei figli a scuola. Per la prima volta in tanti anni, gli allievi sono stati infatti lasciati a piedi nella prima settimana di scuola. Tutto questo si aggiunge al fatto incomprensibile di tenere da molti mesi uno scuolabus comunale in garage ed affidare il servizio ad una ditta esterna che utilizza un proprio automezzo, con costi aggiuntivi per la collettività. Questa Amministrazione, a poche settimane dall’insediamento, è già in totale confusione. Questa sarebbe la loro “competenza”?”.  

 

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