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Brandizzo
15 Settembre 2023 - 11:15
Crisi politica a Brandizzo: il segretario del Circolo I Maggio, Vincenzo Papa, si è dimesso.
La comunicazione è arriva via mail a tutti gli iscritti ci sono stati già contatti con le federazioni provinciali e regionale.
"Crisi? Se per crisi intendiamo una rinascita, un rinnovamento, un nuovo corso, allora sì" spiega Vincenzo Papa.
Ed è in quest'ottica che ci sta a parlare di "crisi politica": "Per me la politica è capacità di mettersi in discussione, ricostruirsi, cercare di rinnovarsi. Ed è in questa chiave che bisogna leggere la mia decisione. Non è una decisione contro qualcuno o contro qualcosa. E' figlia di un profondo ragionamento sulla situazione che ci sta intorno. E non mi ferisco certamente a Brandizzo. E' un discorso ben più ampio e articolato che avrò modo di approfondire".
Non sono mancati contatti con il segretario provinciale, Marcello Mazzù e quello regionale, Domenico Rossi.
"Avremo un incontro al termine della Festa dell'Unità - spiega Papa - a fine mese, dunque. Sarà un'occasione di confronto in cui analizzerò nel dettaglio il percorso che mi ha portato a questa decisione così sofferta, ma necessaria".
Oggi, però, Papa incontrerà la segretaria nazionale Elly Schlein che, accompagnata da una delegazione del partito, renderà omaggio alle vittime della strage di Brandizzo, presso la stazione ferroviaria.
"Siamo in una fase di transizione e le mie dimissioni non sono state né respinte né convalidate. Sarà un piacere incontrare la Schlein. Le parlerò e cercherò un confronto con lei".
Ha sostenuto la sua mozione da Segretaria?
"Sì. E' una persona nuova, è stato giusto affidarle un partito che ha molto da ragionare. Con lei il Pd non può che migliorare. Non certo peggiorare".
E' critico nei confronti del suo Partito?
"Nulla contro nessuno, bisognerebbe però tornare a ragionare sulle idee e non sulle persone. Si dice spesso che le correnti siano il problema del Pd. Non la penso in questo modo. Le correnti sono solo un fattore di crescita. Ci si può riconoscere in quella riformista, progressista, liberale. Il problema è quando si identificano con le persone e nascono scontri legate ad esse. Lì diventano fazioni. E questo è un male perché si può fare benissimo politica stando all'opposizione e il Partito non è certo il nemico".

VINVENZO PAPA AD UN BANCHETTO DEL PD CON UN GRUPPO DI ISCRITTI
Le prossime elezioni c'entrano qualcosa con la sua decisione?
"Assolutamente no. Né quelle di Brandizzo, né quelle ad altri livelli. Nella mail con la quale ho annunciato le mie dimissioni ho detto di aver bisogno di rallentare e respirare. E questo non perché fossi affannato. Il mio è proprio un invito generalizzato. Una richiesta di attenzione per evitare che si facciano cose poco utili alla società".
Cosa pensa di ottenere con le sue dimissioni?
"Sono sostanzialmente un segnale. Spero possano dare un nuovo impulso, che portino ad una riflessione".
Lascerà il Pd?
"Assolutamente no e continuerò a spendermi per il circolo cittadino come ho sempre fatto. Lascio semplicemente l'incarico che mi è stato affidato, ma il mio impegno non diminuirà certamente".
Vincenzo Papa ha 51 ed è stato nominato alla guida del circolo del Pd I Maggio nel febbraio del 2022 prendendo il posto di Luigino Belluto che aveva guidato il partito nel mandato precedente.
Si era parlato di una "Svolta all’insegna della rigenerazione".
Ingegnera all'Enea, brandizzese dal 2010, dopo l'elezione aveva dichiarato: “Negli ultimi anni ho viaggiato molto per l’Enea. Posso dire di essere effettivamente brandizzese dal 2019. Mi sono avvicinato al Circolo Primo Maggio in occasione delle elezioni comunali del 2019 e ho iniziato a lavorare all’interno, nel coordinamento di dieci persone che, ognuna con le proprie competenze, ha contribuito a far crescere il circolo in questi anni”.
Ed è proprio nel 2019 che Papa ha preso per la prima volta la tessera del Partito.
"Sono sempre stato di centrosinistra, ma non avevo una storia politica ben definita. Nel 2007 sono stato anche nominato come assessore esterno nel Comune di Mondragone, dove vivevo prima di trasferirmi a Brandizzo e dove sono nato. Lì la giunta era di centro-destra, An-Forza Italia. Ma parliamo di una nomina fiduciaria che nulla aveva a che fare con la politica".
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