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La storia

Tornano dagli USA per cercare i parenti in Canavese: per loro un appello social

Ad aiutare le due donne un residente, Fabio Ruzza, che ha preso a cuore la vicenda

Giuseppe Caresio e Caterina Poretta

Giuseppe Caresio e Caterina Poretta

Si chiamano Karen e Tracey. Sono arrivate a Vauda Canavese il 6 settembre, e il 9 sono ripartite. Avevano un obiettivo: rintracciare i loro lontani parenti. Le due donne sono cugine e vivono negli Stati Uniti. La loro storia è simile a quella di tanti altri: nel corso del secolo scorso, il nonno Domenico Caresio partì per cercare fortuna per gli Stati Uniti, dove trovò lavoro e si stabilì fino alla morte.

Domenico era nato nel 1902 dall'unione di papà Giuseppe, nato a Vauda nel 1876, e mamma Caterina Poretta, di Barbania. Ebbene, Karen e Tracey hanno deciso di rintracciare i discendenti dei loro familiari. Hanno inviato loro una lettera ad agosto, ma il tentativo è stato vano.

"Cercavano notizie e contatti con le loro 'radici' italiane. Purtroppo non siamo riusciti ad aiutarli più di tanto, ma abbiamo promesso loro di ricorrere a facebook per vedere se qualcuno riconosce i loro parenti" ha spiegato Fabio Ruzza, residente a Vauda che ha provato a dare una mano alle due donne.

Il post su Facebook di Fabio Ruzza

Ruzza ha però deciso di tenere fede alle promesse fatte alle due donne, e ha così deciso di divulgare via Facebook alcune foto e un appello: chi conosce i parenti di queste due donne lo dica. Il post sta venendo condiviso in queste ore su tutti i gruppi social del paese, nella speranza di trovare qualcuno che sappia di più.

Anche perché ogni famiglia canavesana ne conosce un'altra che ha dei parenti dall'altra parte dell'atlantico: il fenomeno del'emigrazione negli Stati Uniti, qui come altrove, fu infatti decisamente massivo. I figli e i nipoti di quei canavesani che emigrarono alla ricerca di fortuna talvolta hanno anche fatto successo.

È il caso di Javier Zanetti, venuto a Forno Canavese a cercare le origini della sua famiglia. Oppure, più recentemente, del grande chitarrista Tom Morello, i cui parenti sono originari di Pratiglione. Il piccolo comune canavesano gli ha perfino attribuito la cittadinanza onoraria.

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