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Saluggia

La prima patronale senza le giostre

Il contrasto tra Amministrazione comunale ed esercenti ha comportato l’assenza del luna park a San Grato

La prima patronale senza le giostre

Quest’anno, dopo più di mezzo secolo, la festa patronale di San Grato è stata senza luna park. La vertenza - che va avanti da due anni - tra l’Amministrazione comunale e i giostrai su dove collocare le attrazioni ha portato a una rottura, e così l’area del piazzale della stazione individuata dal Comune per l’installazione delle giostre (mentre in passato era sempre stata utilizzata la piazza del Municipio) è rimasta deserta, perché i giostrai la ritengono troppo decentrata rispetto al resto della festa. Nei paesi limitrofi, invece, in occasione delle patronali di agosto e settembre il luna park ha funzionato regolarmente.

Gli esercenti: «Lontano dalla piazza non ci conviene»

La lettera dell’avvocato dei giostrai al Comune

L’avvocato Fabrizio Bosio, incaricato dagli esercenti dello spettacolo viaggiante (Denny Franchini, Rudy Franchini, Danilo Lavagno, Esmeralda Olivero, Giuseppe Rainero, Denny Sambiase, Michael Tencali ed Ester Trebino) il 30 agosto ha inviato al Comune una comunicazione con la quale i giostrai rinunciavano a partecipare all’edizione 2023 della festa patronale di San Grato.

«Il Comune di Saluggia alle patronali 2021 e 2022 ha autorizzato l’allestimento del luna park nella nuova area decentrata di piazza Incisa, mantenendo invece, al contempo, nonostante le promesse fatte agli esercenti, tutte le altre manifestazioni connesse alla festa patronale nel centro di Saluggia; detta irragionevole scelta da parte del Comune ha cagionato, per due anni consecutivi, una drastica riduzione degli incassi derivanti dalle loro attrazioni, imputabile in particolare alla scarsa ed insufficiente frequentazione del luna park da parte degli avventori, orientati sul centro città destinato allo svolgimento di tutte le altre manifestazioni della patronale. Gli esercenti hanno quindi bonariamente tentato, in un incontro tenutosi a luglio con l’Amministrazione comunale, di manifestare la loro contrarietà al luna park in posizione decentrata rispetto alle altre manifestazioni della patronale. Si sono poi rivolti al legale, che con missiva dell’11 luglio 2023 ha evidenziato come la scelta del Comune apparisse in contrasto con quanto previsto dal protocollo d’intesa per la tutela dello sviluppo delle attività di spettacolo viaggiante e parchi di divertimenti sottoscritto nel 2006 tra l’Associazione nazionale dei Comuni italiani e l’Associazione nazionale esercenti spettacoli viaggianti.

Abbiamo quindi invitato il Comune ad adottare per il luna park di San Grato 2023 una soluzione in linea con quanto previsto dal protocollo d’intesa: in via principale, l’autorizzazione all’installazione delle attrazioni nella più decentrata area di piazza Incisa, unitamente a tutte le altre manifestazioni connesse alla patronale; in via subordinata, il rilascio di autorizzazione all’installazione delle attrazioni in piazza del Municipio: la quale, tenuto conto del fatto che l’attrazione autoscontro non partecipa più, è sufficientemente capiente ad ospitare la totalità delle attrazioni in perfetta convivenza con le altre manifestazioni connesse alla festa patronale».

Demaria: «Un atto un pochettino brutto»

La vicesindaco: avevamo cercato un accordo

Sul mancato arrivo delle giostre in paese in occasione della patronale la vicesindaco Adelangela Demaria ha dichiarato: «Noi subiamo una loro decisione, loro hanno valutato che non ci sono le condizioni economiche adatte a loro».

«Ma facciamo un passo indietro. L’anno scorso l’autopista non è venuta perché secondo loro c’era una piazza più redditizia di Saluggia, quella di Casale. E per mantenere il loro diritto a Saluggia hanno installato le catene (che aveva poco interesse e costava parecchio). Quest’anno ci hanno detto che avrebbero voluto tornare in piazza del Municipio; l’altra loro ipotesi era quella di trasferire tutta la festa in piazza Incisa. La prima opzione non era fattibile e la seconda, dopo attente valutazioni, è stata bocciata perché voleva dire svuotare il paese. Inoltre, per una questione di sicurezza e di viabilità, entrambe le scelte non erano accettabili. In piazza Incisa ci sono gli allacci, in piazza del Municipio no.

Con gli esercenti abbiamo avuto diversi incontri, e abbiamo proposto loro di mettere qualche giostra in piazza del Municipio e le altre in piazza Incisa. Inoltre, abbiamo cercato di riempire via Lusani così da collegare le due aree. Come? Sia la FamijaSalugiina che la Pro Loco di Sant’Antonino ci avevano comunicato, già a marzo, che non avrebbero fatto nulla. Così abbiamo cercato qualcuno che portasse un mercatino per aiutare le giostre e avere un collegamento tra le due piazze. Ma il 30 agosto ci hanno fatto pervenire la lettera di rinuncia.

In questo periodo - aggiunge - sono andata a fare qualche giro nelle varie feste. Ad esempio, ho visto che a Bianzè le giostre sono nel campo sportivo.

La scelta dell’Amministrazione - conclude Demaria - è legata a tre fattori: sicurezza, viabilità e dare la possibilità ai commercianti di lavorare. Se avessimo trasferito tutto in piazza Incisa avremmo svuotato il centro e creato un danno alle nostre attività. Credo che quello degli esercenti dello spettacolo viaggiante sia stato un atto un pochettino brutto».

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