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Diocesi di Ivrea

Il Vescovo Edoardo Cerrato va in pensione

Il 28 luglio del 2012 era stato nominato vescovo di Ivrea

Cerrato e la “mafia di San Gallo”

Edoardo Cerrato

“Riconoscente al Signore per tutti i Suoi doni guardo con serenità al prossimo 13 ottobre quando, se Dio vuole, entrerò nel 75° anno di età, nel corso del quale – “enixe rogatus” (vivamente invitato) dalla Legge della S. Madre Chiesa – presenterò al Santo Padre la rinuncia al servizio nella diocesi a cui sono stato mandato”.

Si apre con questo annuncio la lettera che il vescovo di Ivrea, monsignor Edoardo Aldo Cerrato, ha inviato nei giorni scorsi per l’anno pastorale 2023/24.

Cerrato riprende alcune parole di Papa Francesco (tra le altre quell' “Imparare a congedarsi”) ma anche l'impegno che si era preso nel suo primo giorno a Ivrea (“Non so se e quanto io sia riuscito a mantenere fede a questo fondamentale intento; penso però di poter dire che da questa luce non ho mai distolto lo sguardo in tutti i passi del cammino”).

E poi? Poi più nulla, salvo alcune riflessioni.

"Sono certo - sottolinea - che nelle parrocchie e nelle vicarie continuerà l’impegno già messo in atto nella prima fase... Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione... Siamo chiamati, innanzitutto, ad ascoltare che cosa dice il Signore e a chiederci, ognuno, come stiamo vivendo la comunione, la partecipazione alla vita della Chiesa, e la missione... Realisticamente, non possiamo chiudere gli occhi sulla situazione delle nostre comunità, come di tutta la Chiesa e della stessa società...“

Infine e in finale una "stoccata" non si capisce bene a chi... "quando, anziché sparlare gli uni degli altri partendo da miti o slogan, ci incontriamo e ci diciamo – credendoci – che Cristo è in mezzo a noi, quando preghiamo insieme, quando esprimiamo anche dei dubbi perché su certe cose possiamo anche non essere d’accordo, è lì che compiamo il cammino sinodale”.

Vabbè. Tant'è!

Cerrato di certo non è stato - e non lo è tutt'oggi  - un vescovo tra i più amati che la Diocesi di Ivrea abbia mai avuto. Troppo ingombrante la figura di Monsignor Luigi Bettazzi e pure quella dei tanti che in questa Diocesi sono cresciuti e sono volati a Roma o ad alti incarichi a cominciare dai cardinali Arrigo Miglio, Tarcisio Bertone e Giuseppe Bertello, giusto per citarne tre.

Epperò un gruppo di amici se lo è creato e molti di questi sono stati "promossi" con ordinanza di luglio che ha letteralmente riorganizzato le parrocchie di tutta la Diocesi, a cominciare da quella di Strambino e di Ivrea, con "preti" mozzati e giovani sulla rampa di lancio. 

La sua vita...

Cerrato, nato ad Asti il 13 ottobre del 1949, fin da piccolo si trasferisce a Torino con la famiglia originaria di San Marzanotto, frazione di Asti.

la foto pubblicata da La Voce che rovinò tutti i rapporti tra la redazione e il Vescovo

Compiuti gli studi classici presso l'Università degli Studi di Torino, nel 1972 consegue la laurea in lettere classiche e entra poi nella Confederazione dell'oratorio di Biella dove completa il triennio teologico.

Il 28 giugno 1975 è ordinato presbitero dal vescovo Vittorio Piola. Insegna letteratura italiana e latina nei licei per vent'anni e per dieci anni è docente di Patrologia nel seminario vescovile di Biella. Nella diocesi di Biella, oltre all'attenzione pastorale in seno alla sua Congregazione rivolta ai giovani e alla cultura, svolge per anni l'ufficio di consulente ecclesiastico dell'Unione Cattolica Insegnanti Medi e di assistente ecclesiastico dell'Associazione Maestri Cattolici.

Eletto procuratore generale della Confederazione dell'oratorio dal Congresso generale degli oratoriani, guida la congregazione dal 1994 fino al momento della sua consacrazione episcopale, essendo confermato, per altri due mandati, dai congressi generali del 2000 e del 2006. Durante il suo lungo mandato di procuratore generale accompagna alla fondazione canonica 20 nuove congregazioni, facendo crescere il carisma filippino in tutto il mondo.

Il 28 luglio 2012 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo di Ivrea; succede ad Arrigo Miglio, precedentemente nominato arcivescovo metropolita di Cagliari.

L'8 settembre successivo riceve l'ordinazione episcopale, nella chiesa di Santa Maria in Vallicella a Roma, dal cardinale Tarcisio Bertone, co-consacranti gli arcivescovi Arrigo Miglio, amministratore apostolico di Ivrea, ed Adriano Bernardini, nunzio apostolico in Italia e San Marino. Il 7 ottobre prende possesso della diocesi, nella cattedrale di Ivrea.

È autore di numerosi articoli sulla storia della Congregazione dell'oratorio e di opere agiografiche su san Filippo Neri, su san John Henry Newman e sul venerabile Cesare Baronio.

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