Cerca

Ivrea

"Non siamo di estrema destra!". Bosonin e Lega all'attacco su Cossetto

Anche la Lega interviene in difesa di Bosonin

"Non siamo di estrema destra!". Bosonin e Lega all'attacco su Cossetto

"Unione Popolare dice cose false… Il comitato 10 febbraio è apolitico e apartitico. L’associazione non è di estrema destra e, se proprio vogliamo dirla tutta Erik Gobetti è un negazionista delle foibe. E’ uno che si fa delle foto in rete vestito da partigiano...!".

Così Igor Bosonin, a nome del Comitato, dopo aver letto sul nostro sito la richiesta rivolta alla giunta da parte di Unione Popolare di fare un passo indietro è negare il patrocinio all'iniziativa in ricordo di Norma Cossetto, in programma l'8 ottobre ai giardini Marinai d'Italia. 

"Fondamentalmente - continua Bosonin ricordando che il Comitato il patrocinio dal Comune lo ha ottenuto anche negli anni passati - non vedo perchè. I morti non sono di serie A e B, vanno commemorati tutti, cos' come si ricordano il 25 aprile. E poi con tutte le notizie brutte e certe statistiche, ricordare Cossetto è anche un modo per sensibilizzare sulla violenza alle donne...E’ impressionante che un movimento sedicente democratico scenda su questo terreno che è da considerare al pari di negare l’olocausto… ll livello è basso. Qualsiasi tipo di violenza è ingiustificabile. Non mi aspettavo queste dichiarazioni dichiarazioni. E’ poi Cadigia Perini è stata anche candidata a sindaco in una città sensibile alla violenza sulle donne e alla violenza in generale. 

In "soccorso" di Bosonin, ex candidato a sindaco di Casa Pound e alle ultime elezioni in lista con la Lega scende in campo anche il segretario Stefano Cicala.

"Nel 2023, è sorprendente notare come alcune persone - commenta Cicala - sembrino avere difficoltà a discutere nel merito delle questioni e si concentrino principalmente sull'appartenenza politica di chi propone un'iniziativa per giudicare se questa sia meritevole o meno. Chiedere alla giunta comunale di prendere in considerazione l'appartenenza politica di chi richiede il patrocinio della città è assurdo e anti-democratico. Si contravviene al principio costituzionale italiano secondo cui tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali di fronte alla legge, indipendentemente dalla loro appartenenza politica."

"La richiesta di ritirare un atto deliberativo - aggiunge il Vice-Segretario Giorgia Povolo - mette in discussione la decisione del 2005 presa dalla massima carica dello Stato Italiano, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, di insignire Norma Cossetto con la Medaglia d’oro al merito civile, riconoscendo in questa giovane donna una luminosa testimonianza di coraggio e amore per la patria. Questa richiesta non si allinea con quanto fatto in passato dalle amministrazioni sempre attente a celebrare il valore di questa figura."

"Ci chiediamo pertanto - proseguono sempre nella nota i leghisti di Ivrea - cosa possa lasciare attoniti di fronte a un momento volto a ricordare una giovane donna che dopo sevizie, violenze e torture ha visto spezzare la propria vita in un cratere di roccia. Come sia possibile difendere il tentativo di giustificare, dimenticare e a volte insabbiare la memoria di tutti coloro che in un tragico momento della storia del nostro paese hanno trovato la morte. E come si possa chiudere gli occhi di fronte a chi, pur di salvare sé stessi e i propri cari, ha lasciato e quindi perso tutto ciò che di più caro aveva costruito. Il ricordo va costruito e salvaguardato per evitare che mai più in futuro possano ripetersi eventi tragici come quelli vissuti a metà del '900. E soprattutto, i morti vanno ricordati sempre, senza cadere mai nell’errore di suddividerli in due categorie, i morti di serie A e i morti di serie B. In una società che mira all'emancipazione costante e alla tutela del prossimo, è necessario avere sempre ben chiaro il passato per costruire un futuro migliore."

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori