Da settimane si parla di uno dei fatti di cronaca più orribili degli ultimi anni: lo stupro di gruppo di Palermo. Hanno fatto discutere, sul tema, le dichiarazioni di Andrea Giambruno, compagno della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Se eviti di ubriacarti, non incontri il lupo”. Parole che hanno scatenato numerose polemiche. Per molti sono il sintomo di una visione maschilista che, invece che condannare i soli stupratori, colpevolizza anche la vittima.
Una storia fatta di tanto alcol e "lupo" l'ha raccontata, qualche giorno fa, sulla sua pagina Facebook, la consigliere di minoranza di Volpiano, Mariagrazia Bigliotto.
"Breve storia - racconta Bigliotto - a lieto fine di chi è incorsa, per propria -lo ammetto- ‘sprovvedutezza’, nel lupo” (che poi sono tra le creature più nobili al mondo -non me ne voglia la buonanima di Andersen-). Bene. Un imprecisato numeri di anni fa, in terra straniera, in vacanza da sola, Beh. Bevvi in maniera non morigerata. Per nulla morigerata. Certo ero con degli amici, conosciuti in vacanza".
Le cose, però, andarono come dovrebbe andare sempre in questi casi: bene
"Ma. - continua Bigliotto - E poi il “ma” c’è. Ma fu la mia salvezza. Traduco, sintetizzando, per comodità, da quell’inglese maccheronico e gestualità e sguardi con cui comunicammo.- “Ora vieni con me e andiamo a prendere un panino!”, “Non lo voglio -barcollante-, non ho fame, ho sonno.” ,”Ok. Ma prima tu vieni con me e mangi un panino”,“Uffa. vabbè.” Quel panino lo mangiai e lo ricordo molto bene: Patatine fritte- bacon - formaggio - salse. “Mangia, che assorbe.” Fu così. E quella notte, quel fisique du rôle del “Lupo”, con ogni sua caratteristica prototipo, si trasformò in angelo protettore. Mi riportò a casa, mi mise nel letto togliendomi le scarpe-e basta!-, mi vegliò per un po’, mi portò, alfine, all’alba, il caffè. Non l’ho mai più rivisto. Ma lui non fu Lupo. Ciò per dirvi che io sono stata fortunata. Incredibilmente. Incommensurabilmente".
La consigliera Bigliotto chiude con una raccomandazione
"Io. - conclude - Certo posso vestire come voglio. Bere ciò che voglio. Quanto voglio. Ma non sempre si ha quella che fu la mia fortuna. Quindi. Quindi vale sempre il consiglio di mamma, papà, nonni, amica del cuore che ti dice di chiamarla quando torni. Facciamo attenzione. Ragazzi, ragazze, uomini, donne. Perché più bassa è la soglia di concentrazione, più siamo deboli, meno attenti, fragili, in un mondo che Utopia -purtroppo- non è. Ve ne ho parlato in prima persona. Con ogni sincerità possibile.