Cerca

Settimo Torinese

Mamma e figlio disperati. Adesso metto le tende.

La risposta di Unione Net lascia senza parole. Hanno ricoverato Elisa a Tonengo d'Asti e Giulio non ha la macchina

Elisa Brunello

Elisa Brunello

"Buongiorno - ci scrive via email Paola Pecorari di Unione Net  -  come le ho già anticipato, e dopo essermi ulteriormente confrontata con la Dirigente Dott.ssa Fantino, le confermo  che non ci è possibile fornire informazioni sulle singole persone. Sono disponibile a fornire informazioni di carattere generale sul funzionamento dei servizi e/o sulle modalità di individuazione delle strutture residenziali, come già anticipato telefonicamente ieri. Resto a disposizione...".
 
Peccato che la persona in questione sia finita su tutti i giornali e sia diventata oramai un "fatto" di dominio pubblico. Peccato che la domanda era davvero molto generica. Aldilà delle procedure chiedevamo di conoscere quali iniziative Unione Net avesse messo in campo per cercare una sistemazione più vicina alla residenza del figlio.
Fredda e in burocratese la risposta. Perchè loro - ahìnoi - fanno tutto quello che si deve fare.
E vabbè. Allora significa che siamo duri di comprendonio e continuiamo a non capire se, di fronte ad un caso limite, Unione Net fa un sforzo in più oppure no, "che intanto della povera gente ce ne fottiamo". E quel "ce ne fottiamo" è evidentemente una nostra considerazione...
All'indice l’appello lanciato dalle pagine del nostro giornale da Giulio Castello, 60 anni, per trovare una sistemazione idonea alla madre Elisa Brunello, 88 anni che versava e versa in pessime condizioni di salute. Senza un'assistenza adeguata e con una Oss che faceva quel che le avevano detto di fare, cioè poche ore alla settimana. Quasi immediata la risposta...

Succedeva a fine luglio. Bravi? Bene? Ottimo? Applausi a scena aperta?

Non tanto…. Dov’è infatti stata ricoverata?

Niente meno che a Tonengo d’Asti. E per chi non lo sapesse Tonengo d’Asti dista da Settimo Torinese la bellezza di 41,57 km. In macchina la si raggiunge, traffico permettendo, in 40 minuti. A piedi, calcolando una decina di km all’ora, ce ne vogliono non meno di 4 per andare e 4 per tornare. 

 

 

E diciamo “a piedi” non foss’altro che Giulio una macchina non ce l’ha. Ci ha provato ad andare a trovare la madre e lo ha già fatto più e più volte. Raggiunge Torino e da lì prende un autobus. Di corse ce ne sono poche e nei festivi neanche mezza.

Oggi anche la donna supplica di essere portata in un residenza assistenziale più vicina a casa.

Per tutto il mese di agosto a Giulio han continuato a promettere che presto porteranno la madre a San Mauro, ma intanto il tempo scorre.

"Faccio passare settembre -  ci dice oggi Giulio - Ma io l'inverno a  mia madre lì non glielo faccio passare...E' mia mamma e io voglio andare a trovarla tutti i santi giorni, gli ultimi che gli rimangono. Ho trovato un lavoro e non ce la faccio più con gli orari...".

Giulio ci chiama tutte le volte che va a Tonengo d'Asti. Esce da lì e ci manda un whatsapp.

"Per me questo è il momento più difficile e mi devo sfogare - ci dice - Non so davvero cosa fare. Lavorare devo lavorare sennò non mangio. Le ho pensate tutte, anche quella di piazzarmi con una tenda qui davanti aspettando l'arrivo dei carabinieri e non è detto che non lo farò...".

E poi un video della mamma che saluta l'amica. "Ciao Silvana! Sì, vengo a casa! Qui sto male...!"

E sono pugni nello stomaco. Storie di disperazione e di "amore" per i propri genitori. Storie di persone a cui la vita non ha regalato grandi soddisfazioni. Vana speranza pensare che nei loro confronti i servizi pubblici abbiano delle attenzioni in più. 

Una considerazione che è anche politica. In un mondo e in un'Italia sempre più "anziana", sindaci e amministratori pubblici - perchè è bene dire che Unione Net e l'Asl To4 sono governate da loro - dovrebbero fare qualche sforzo in più nell'ascolto e nella risposta ai bisogni dei cittadini. Noi questo sforzo in più davvero non lo abbiamo trovato e delle due l'una: o non c'è o non c'è solo per Giulio. E se fosse una questione di soldi, beh, baserebbe spiegarlo, forse riusciremmo anche a fare a meno di qualche giardinetto in più... 

Il calvario

Giulio fino a luglio, prima della denuncia, viveva al civico 10 di via Einaudi a Settimo Torinese, insieme alla mamma. 

SULLO STESSO ARGOMENTO

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori