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Insulti via social al meteorologo canavesano: "La pazienza è quasi giunta al termine"

Continua la crociata di Andrea Vuolo contro la disinformazione scientifica

Andrea Vuolo

Andrea Vuolo

"In questi ultimi giorni io e alcuni colleghi stiamo subendo numerosi insulti da fantomatici esperti di meteo e clima, laureati presso l’Università della Vita e della Strada, che insinuano che i dati delle temperature riportate sui nostri canali di informazione siano gonfiati ad hoc per fare notizia, like e condivisioni".

Comincia con queste parole l'ultimo post su Facebook del meteorologo nolese Andrea Vuolo, da sempre impegnato nella sua crociata di meteorologo in prima linea contro fake news e disinformazione scientifica. Nei giorni scorsi, dopo che il meteorologo aveva diffuso puntualmente notizie in merito all'aumento della temperatura sul territorio del ciriacese, del Canavese e delle Valli, ebbene, qualcuno non gli ha creduto.

Il motivo? Il progressivo scollamento tra opinione pubblica e mondo della scienza, direbbero i sociologi. O forse il fatto che le persone preferiscono sempre di più affidarsi ai propri cinque sensi rispetto alle dichiarazioni qualificate di un esperto. Incappando poi in bufale clamorose che finiscono per diventare pericolose fake news.

Il post di Vuolo

"Oggi addirittura - prosegue Vuolo nel suo post, che ha sfondato in due ore il tetto dei mille likes - mi è stato segnalato che un termometro di una farmacia in una località dell’Astigiano registrava valori superiori ai 50°C, contro i 38-40°C reali". Ebbene, di fronte a una situazione di questo tipo, spiega il meteorologo, "la pazienza è quasi giunta al termine".

In un mondo fatto di terrapiattisti, no vax, negazionisti del cambiamento climatico non c'è evidentemente spazio per la comunicazione scientifica puntuale, basata sui fatti e costantemente aggiornata. 

"Nonostante si cerchi di fare il più possibile chiarezza su questi argomenti - è il commento di Vuolo - già di per se complessi, con la massima deontologia e passione (e soprattutto nel proprio tempo libero, a GRATIS, anche in FERIE!!!), arrivano comunque i buontemponi tuttologi ad insinuare che facciamo propaganda politica e che siamo pagati dai poteri forti. Addirittura che parliamo delle ondate di caldo per pubblicizzare le auto elettriche".

Ecco, di fronte a tutto ciò viene difficile rispondere al dilemma posto da Vuolo: "Secondo voi, noi meteorologi, che in questo paese siamo praticamente l’ultima ruota del carro nel panorama scientifico e considerati ancor meno dei cartomanti, veniamo pagati dai POTENTI (!!!) per dirvi che ad Acqui Terme e a Nizza Monferrato ci sono 40°C?".
Per molti, incredibilmente, la risposta sarebbe "sì".
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