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“Muschin Festival”: per i circenses estivi Ferrero ha già speso più di 100 mila euro

Si moltiplicano i costi per feste ed eventi organizzati dall’Amministrazione comunale nell’anno che precede le elezioni

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Ferrero balla in strada con la Papetta e un’orchestra itinerante

La campagna elettorale che porterà l’anno prossimo Vittorio Ferrero a riconquistare la poltrona di primo cittadino (a 3500 euro al mese restando in città, anziché tornare a fare l’impiegato comunale a Trecate, avanti e indietro tutti i giorni, per meno della metà dei soldi) non si ferma nemmeno d’estate. Anzi: l’estate è la stagione in cui si moltiplicano gli sforzi (e le spese) dell’Amministrazione comunale per conquistare il consenso dei concittadini e farsi rivotare. Come? Utilizzando in maniera “mirata” i soldi delle casse comunali.

Innanzitutto: i contributi alle associazioni. Settimanalmente all’albo pretorio vengono pubblicate determine con erogazioni a chiunque presenti domanda in Municipio. Il Comune, già l’anno scorso ma soprattutto in quest’ultimo anno, è ormai un bancomat a cui attingere quando si tratta di organizzare qualsiasi cosa. E chi - tra presidenti, membri dei direttivi e semplici soci delle associazioni - andrà a votare qualcun altro, quando c’è un’Amministrazione che foraggia tutto con manica così larga?

Poi, lo sport. Soprattutto per i bambini e i ragazzi. Esaltare i giovanissimi che praticano sport, con eventi spettacolari quasi fossero cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi, manda in brodo di giuggiole i dirigenti delle società sportive ma soprattutto i genitori, sempre convinti di avere in casa futuri campioni. E quindi le migliaia di euro spese dal Comune nell’ultimo anno per comprare marchi (“Città dello sport”), dotare tutti di bandiere e bandierine, appendere palloni in strada («oooh!»), montare palchi per premiazioni, far realizzare video di autopropaganda... assicura i voti di tutti coloro che mandano i ragazzini a giocare a pallone o a scuola di danza, o che dopo questi eventi vanno a casa con una targa di latta.

E la comunicazione? Fondamentale. Gli uffici comunali sono ormai una potentissima macchina di propaganda (è stata creata anche un’apposita figura, che si occupa di “comunicazione e marketing territoriale”) volta ad esaltare quanto è bravo e quante cose fa il sindaco Ferrero. Le redazioni vengono inondate di comunicati stampa, foto posate e video appositamente girati, e siccome la maggior parte degli pseudo-giornalisti di queste lande sono essenzialmente cani da riporto, ecco che tutto viene riversato tal quale su pagine stampate e siti web: basta fare copia-e-incolla (sempre meglio che lavorare), e Ferrero & Bazzano son contenti (e magari il Comune, per riconoscenza a fronte di cotanta piaggeria compra anche pubblicità). A ciò si aggiunge il ferreo controllo dei social network (principale fonte di informazione dei crescentinesi), mansione di cui è incaricato il vicesindaco Lifredi: sulla pagina Facebook “Sei di Crescentino” escono soltanto gli articoli che esaltano Ferrero e la sua Amministrazione, il resto viene censurato.

Abbiamo lasciato per ultima la cosa principale: le feste. A Crescentino vince le elezioni chi organizza bene le feste; Carmine Speranza non l’ha capito ed è lì che rosica. Questi, invece, lanciano una festa dietro l’altra, spendendo decine di migliaia di euro (v. tabella). E siccome la maggior parte dei crescentinesi pensa che la funzione di un’Amministrazione comunale sia quella di una grande Pro Loco che attinge a soldi pubblici (e Ferrero & Bazzano l’hanno capito perfettamente), avanti con i circenses: Carnevale, canti, balli, aperitivi, tavolate, notti bianche e fuochi d’artificio. Speranza si rassegni, può anche mettere in lista novelli Churchill o De Gasperi: qui vince chi dà al popolo musica, feste, ricchi premi e cotillons. L’anno prossimo, per Ferrero, sarà un plebiscito.

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