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Nuovo ospedale a Ivrea: Fava e Leone si son venduti?

Il capolavoro del Governatore Alberto Cirio. Ha portato a casa il risultato

Nuovo ospedale a Ivrea:  Fava e Leone si son venduti?

Alberto Cirio

Bene dirlo a chiare lettere. Per il nuovo ospedale nell’area ex  Montefibre a Ivrea eran tutti d’accordo, anche chi ha dichiarato il voto contrario. Sembra assurdo ma tant’è. Calcolatrice alla mano, quel furnbastro del Governatore Alberto Cirio, si è fatto i conti prima siglando probabilmente anche qualche accordo sottobanco. Della serie, “guarda che se non ti allinei non sarai tra i candidati al prossimo giro....

E’ vero che i Fratelli d’Italia  (tra cui il capogruppo Paolo Bongioanni e il vice Davide Nicco) sono usciti dall’aula. E’ vero  che i consiglieri del Pd, pur astenendosi, sono rimasti incollati alla sedia, ma avrebbero potuto far mancare il numero legale l’ex leghista Mauro Fava (oggi di Forza Italia) e Claudio Leone. Guarda un po’ che strano anche loro hanno preferito non muoversi. Insomma, se tutto è andato come tutti volevano che andasse, bisogna dire grazie a questi due. Han detto “no” ma è come se avessero detto “sì”.

Oltre a 22 voti favorevoli e due contrari, si è aggiunta l’astensione dell’assessore alla Sicurezza Fabrizio Ricca che è della Lega...

Fabrizio Bertot

La polemica di Bertot

Tutto bene? Più o meno, nel senso che le polemiche non sono affatto finite. A rilanciarle ci ha pensato due minuti dopo il voto il coordinatore provinciale dei Fratelli d’Italia, il rivarolese Fabrizio Bertot.

“Fratelli d’Italia - commenta Bertot - si è smarcata rispetto a questa cattiva scelta. A pochi mesi dalle elezioni per il rinnovo del consiglio regionale la presa di distanza di Fratelli d’Italia rappresenta un messaggio al territorio: se il prossimo risultato elettorale ci darà ragione rispetto ai nostri alleati e rispetto al PD, è evidente che, nei margini di manovra consentiti dalle leggi e dalle opportunità finanziarie del momento, la collocazione sarà sicuramente rivalutata...”.

Meno tranciante Claudio Leone. “Ho raccolto in questi mesi i pareri di tanti Sindaci, medici, amici, cittadini che mi hanno portato a manifestare una preferenza personale per l’area Ribes - spiega pur non spiegando perchè non abbia abbandonato l’aula - Gli ospedali devono essere raggiungibili dalla popolazione, non possono essere delle voci di bilancio di una amministrazione comunale a discapito della salute dei cittadini. Gli ospedali debbono essere espandibili in futuro se fosse necessario, non monolitici e senza possibilità di sviluppo. Ora voglio guardare con favore all’opportunità rappresentata dall’area ex-Montefibre per la realizzazione di una struttura ospedaliera moderna e all’avanguardia, in grado di servire al meglio gli abitanti del Canavese...”.

Allineati e coperti Bongioanni e Nicco.

“La priorità è naturalmente che l’Ospedale si faccia e venga realizzato al più presto - stigmatizzano - Ma vogliamo rimarcare come, ancora nell’ultima assemblea dei Sindaci dell’Asl To 4, tutti i primi cittadini dell’Alto Canavese, abbiano votato contro l’ipotesi Ivrea e a favore di quella di Pavone, e come solo il peso numerico dei sindaci più prossimi a Torino e lontani dall’area coinvolta abbia determinato la scelta di Ivrea, ascoltando probabilmente più le indicazioni della politica che le esigenze del territorio. Per questo noi di Fratelli d’Italia siamo fieri di essere stati coerenti fin dall’inizio dell’iter, ascoltando le ragioni dei cittadini e amministratori canavesani e contrastando l’approvazione della delibera con la non partecipazione al voto...».

E anche Bongioanni e Nicco che anche chi della maggioranza aveva espresso contrarietà ha permesso con il suo voto in aula l’approvazione della delibera....

In un brodo di giuggiole il deputato  leghista Alessandro Giglio Vigna.

“Ci spiace  - dice - che qualche esponente politico abbia pensato di usare questa discussione per un proprio tornaconto personale. Veramente brutto legare il dibattito all’immediato. Voglio  ringraziare l’ex amministrazione di Ivrea, in particolare gli ex assessori Balzola e Povolo che hanno fortemente creduto nel progetto e l’attuale amministrazione che ha raccolto il testimone... E poi l’Assessore Icardi, il Presidente Cirio, il capogruppo Lega Preioni e il consigliere regionale Andrea Cane. Oggi constatiamo che se non fosse stato per l’energia e la forza politica profusa dalla Lega non si sarebbe arrivati a questo risultato. 

A dare manforte a Vigna il consigliere regionale Gianluca Gavazza:

“La scelta di Ivrea - sottolinea - consentirà ai futuri pazienti e ai famigliari, ma anche ai lavoratori e alle lavoratrici del comparto sanitario provenienti da fuori, di usufruire del nuovo nosocomio servendosi, oltre che della tratta stradale, anche, semplicemente della linea ferroviaria. Rendere fruibili i servizi sanitari e i luoghi di lavoro è obiettivo non secondario, così come il miglioramento della qualità delle cure...”.

In un brodo di giuggiole il sindaco di Bollengo Luigi Sergio Ricca.

“Si mette - dice - un punto fermo ad una vicenda che si è trascinata per troppo tempo... Una decisione che conferma una scelta già effettuata in passato su una analisi del Politecnico di Torino cui non è poi stato dato seguito. Spiace che il PD non abbia votato, pensavo ad un atteggiamento più responsabile. Spero che nel futuro sostenga con convinzione l’attuazione della decisione assunta dalla Regione. Inizia infatti adesso un altro percorso, quello della progettazione della struttura, della acquisizione del finanziamento e della rapida attuazione. Mi auguro senza tentennamenti...  Naturalmente questo non fa passare in secondo piano l’esigenza di avere al più presto le risposte alle esigenze del momento, a partire dalle risposte indifferibili per il Pronto soccorso di Cuorgnè...”.

Finita qui. Non tanto. Come non sottolineare, infatti, il capolavoro politico del Governatore Alberto Cirio? Ha portato a casa il risultato. Ha fatto litigare i sindaci senza esserne la causa. Si è intestato il nuovo ospedale con la Lega e pure la protesta dei Fratelli d’Italia. Insomma ha messo a cuccia tutti i consiglieri di maggioranza e stavolta non parliamo di Andrea Cane.

E adesso pensiamo  anche a Cuorgnè e all’ospedale che c’è!

Soddisfatto anche e soprattutto il primo cittadino di Ivrea Matteo Chiantore.

“Ringrazio tutti gli amministratori locali e regionali che in questi mesi hanno contribuito a raggiungere questo primo obiettivo. Come Presidente della conferenza dei sindaci dell’aslto4 sento tuttavia la responsabilità di continuare un dialogo con la Regione per assicurare le fonti di finanziamento ma anche per garantire un adeguato livello di servizi nelle strutture esistenti, prima fra tutte quella di Cuorgnè in cui non sono accettabili i tagli in particolare legati al pronto soccorso. Anche l’attuale ospedale di Ivrea necessita di manutenzioni, infrastrutture tecnologiche e personale e non possiamo rimandarle al nuovo ospedale che sarà ottimisticamente pronto tra 10 anni. Sento di doverlo anche al personale che spesso eroicamente mette una toppa alle mancanze strutturali e che voglio ringraziare. Occorre monitorare anche gli ospedali di Comunità previsti dal Pnrrr, che dalle ultime voci potrebbero subire dei tagli, assicurarsi che Ivrea e Castellamonte vengano completati e soprattutto dotati di adeguato personale.  Il lavoro che spetta all’Asl, alla Regione e all’assemblea dei sindaci è molto e io intendo convocarla con maggiore costanza. 

Il sindaco di Ivrea
Matteo Chiantore

E adesso pensiamo  anche a Cuorgnè e all’ospedale che c’è!

Soddisfatto anche e soprattutto il primo cittadino di Ivrea Matteo Chiantore.

“Ringrazio tutti gli amministratori locali e regionali che in questi mesi hanno contribuito a raggiungere questo primo obiettivo. Come Presidente della conferenza dei sindaci dell’aslto4 sento tuttavia la responsabilità di continuare un dialogo con la Regione per assicurare le fonti di finanziamento ma anche per garantire un adeguato livello di servizi nelle strutture esistenti, prima fra tutte quella di Cuorgnè in cui non sono accettabili i tagli in particolare legati al pronto soccorso. Anche l’attuale ospedale di Ivrea necessita di manutenzioni, infrastrutture tecnologiche e personale e non possiamo rimandarle al nuovo ospedale che sarà ottimisticamente pronto tra 10 anni. Sento di doverlo anche al personale che spesso eroicamente mette una toppa alle mancanze strutturali e che voglio ringraziare. Occorre monitorare anche gli ospedali di Comunità previsti dal Pnrrr, che dalle ultime voci potrebbero subire dei tagli, assicurarsi che Ivrea e Castellamonte vengano completati e soprattutto dotati di adeguato personale.  Il lavoro che spetta all’Asl, alla Regione e all’assemblea dei sindaci è molto e io intendo convocarla con maggiore costanza. 

Il sindaco di Ivrea
Matteo Chiantore

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