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Torrazza Piemonte

Elezioni: tutti vogliono fare il candidato sindaco

Mentre l'uscente Rozzino s'è detto pronto a candidarsi per il terzo mandato, tutt'intorno è un rincorrersi di voci e indiscrezioni su alternative al primo cittadino che ha già fatto 2 lustri alla guida del paese

Torrazza Piemonte

A Torrazza si vota per il sindaco nel 2024

Sono pronto per il terzo mandato.

Se per fare il sindaco bastasse l’autoinvestitura - ma prima o poi forse si arriverà anche a questo - Torrazza Piemonte avrebbe già il suo nuovo “vecchio” sindaco calzato e vestito. 

Non è più un mistero che il primo cittadino Massimo Rozzino, alle elezioni amministrative 2024, vorrebbe candidarsi di nuovo alla guida della maggioranza uscente.

Massimo Rozzino sindaco uscente di Torrazza Piemonte

Vorrebbe perché, in verità, quello che non si sa ancora oggi è se la stessa cosa la vogliono anche i “suoi”.

Due lustri di Rozzino sindaco per una parte del paese sarebbero infatti più che sufficienti per voltare pagina con un volto nuovo. 

Sì, ma chi? 

Il paese è piccolo e la gente mormora e così si vocifera sulle alternative.

Non è un mistero che un posto al sole lo rivendicherebbe volentieri il vice sindaco Alberto Baesso: classe 1967, avrebbe maturato età ed esperienza giuste per provare a correre in prima persona per la guida di Torrazza. 

Se non ora, quando?

Dietro di lui scalpiterebbe anche l’altro assessore presente nell’esecutivo, Raffaella Lisa: l’assessore alla cultura e all’istruzione potrebbe essere la persona giusta al posto giusto, non foss’altro per la carta d’identità (è nata nel 1978, ndr) tutta a suo favore qualora si voglia giocare la carta del ricambio “generazionale”.

Tra le aspiranti alla candidatura a sindaco c’è poi chi è pronto a scommettere anche sul nome di Annamaria Memmo, attuale consigliere comunale di maggioranza, ex assessore nella prima Giunta di Rozzino.

Il Comune di Torrazza Piemonte

Insomma, di carte da pescare nel mazzo della maggioranza uscente ce ne sarebbero più d’una. E, se si tira in ballo anche la società civile, allora non basta la mano per contare i papabili che un’avventura nel Palazzo municipale non la disdegnerebbero. Enrico Clara, amministratore, animatore, moderatore del gruppo facebook “Sei di Torrazza se…” ad esempio - l’abbiamo già scritto - potrebbe essere un papabile per la maggioranza uscente.

E papabilissima, perché no, la figlia di un torrazzese illustre che proprio nel 2024 potrebbe giocarsi la riconferma a Palazzo Lascaris:  Martina Gavazza, figlia del consigliere regionale della Lega Gianluca, da sempre impegnata nel sociale e nel volontariato.

Lei, davvero, sarebbe il volto nuovo per una comunità che guarda al domani con prospettiva.  Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e, soprattutto per Martina, c’è di mezzo un papà che dovrebbe fare non uno ma due passi indietro per non fare ombra alla figlia. Ce la farà?

Staremo a vedere. 

E l’opposizione che farà nei prossimi mesi?

Per ora il candidato che i rumors danno più probabile, non foss’altro per gli impegni lavorativi e famigliari che tengono più sullo sfondo i consiglieri comunali Rocco Muscedra e Marinella Bracco, pare essere Luigi Corna, anche lui con un’esperienza alle spalle tale da poter reclamare un posto al sole. Non vanno però dimenticati due ex della politica locale le cui quotazioni vengono date in riazlo: Enzo Castenetto, primario del pronto soccorso di Chivasso ora in pensione, già candidato sindaco, e l’attuale presidente Rotary, già sindaco del paese, l’avvocato Simonetta Gronchi.

Simonetta Gronchi negli anni in cui era sindaca del paese

A volte ritornano? 

Può darsi.

Soprattutto se a spingerli, questi ritorni, è il vento della nostalgia.

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