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Chivasso

Appello al cane: "Educa quella cacca del tuo padrone!"

In vicolo del Portone sono comparsi alcuni cartelli polemici rivolti ai proprietari dei cani che non puliscono le deiezioni dei loro animali. Chivasso anni fa si è dotata di un regolamento molto severo: perché non viene fatto rispettare?

Chivasso

Il cartello che avvisa i proprietari di cani

Gentile Signor Cane, non lasciare qui la foto del tuo padrone di cacca. So che sei un cane civile cerca di educare quella cacca del tuo padrone. Grazie”.

Mentre l’assessore al Decoro Urbano Fabrizio Debernardi continua imperterrito nella sua attività preferita, quella di perculare su Facebook i chivassesi che chiedono interventi per la viabilità, la pulizia delle strade, delle vie, delle piazze, in giro c’è chi vive la realtà e protesta per la scarsa pulizia del centro, prendendosela con i proprietari maleducati dei cani che non raccolgono le cacche né puliscono la pipì dei loro amici a quattro zampe.

Eppure c'è un regolamento comunale, approvato dalla stessa Giunta di centrosinistra qualche anno fa, che prevede sanzioni pesanti per chi non pulisce. Ma tant'è. 

Vicolo del Portone con i manifesti comparsi in questi giorni

E’ un tema vecchio, ma è un problema sempre attuale, quello delle cacche dei cani sotto i portici e nelle vie del concentrico.

Sono comparsi in questi giorni tre cartelli affissi ai muri di vicolo del Portone, che da via Torino porta a via Teodoro II e viceversa, attaccati da qualcuno stufo di dover togliere le cacche e lavare via la pipì dei cani.

Cartelli in cui traspare la rabbia per le pessime abitudini di qualche chivassese che ancora non ha capito cosa si deve fare quando si fa una passeggiata con il proprio cane. 

Vicolo del Portone

So che sei un cane civile cerca di educare quella cacca del tuo padrone. Grazie”.

E’ il messaggio lasciato ai proprietari. 

Più che una grande vetrina, l’isola pedonale e i suoi accessi sembrano sempre di più ad una grande latrina.

C’è chi si starebbe già attivando, com’è capitato nella vicina Borgaro Torinese, per far partire anche qui il concorso “Caga & Scappa: qualche mese fa, nella città di Borgaro, erano comparsi cartelli che invitavano i proprietari dei cani a partecipare, con toni evidentemente polemici e sarcastici, al grande gioco.

Regolamento: fai cagare il tuo cane dove vuoi, assicurati che nessuno ti veda, scappa. “E se ti becchiamo, primo premio lo Stronzone d’Oro”.

Ma intanto è inevitabile non tirare in ballo l’assessore al Decoro e all’Arredo Urbano, quello che si diletta a perculare i cittadini su Facebook e un po’ meno a fare quello cui sarebbe chiamato a fare. “Qualche controllo in più in centro no eh?!”, domandano commercianti e residenti all’assessore Debernardi. 

Su facebook risponderebbe, “Azz, non ci avevo pensato”. Nella vita reale chissà che non si dia un “andi” per davvero, come si dice in piemontese.

Anche perché, giova ricordarglielo, la sua amministrazione è la stessa - in continuità -  con quella che nel 2018, sempre sindaco Claudio Castello, approvò un giro di vite contro i padroni che non puliscono dove i cani fanno la pipì. 

Il sindaco e la Giunta, all'epoca, avevano approvato una modifica al regolamento comunale che prevedeva sanzioni per i proprietari di cani sorpresi senza bottiglietta d'acqua al seguito.

I trasgressori dovrebbero essere puniti con una multa da 25 a 150 euro.

Claudio Castello sindaco di Chivasso

"La misura - spiegava all'epoca Castello - si è resa necessaria a seguito delle numerose denunce presentate da alcuni cittadini nei confronti di quei padroni che fanno urinare i loro animali per le vie del centro, causando un degrado sia visivo che olfattivo".

A giudicare dalle proteste che continuano, pare che la misura non abbia sinora portato gli effetti sperati.

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