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Satira

Quel complottaro di Cane che se la prende con Rostagno e difende una Giunta psicotica

Il consigliere regionale tira su una polemica paranoica su una svista in una petizione

Quel complottaro di Cane che difende una Giunta in psicosi

Il sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno avrebbe dismesso i panni di crociato contro i complottari dopo aver vietato l'affissione di un manifesto no vax e avrebbe indossato quelli dell'astuto politico dedito alla macchinazione dietro le quinte e al complotto. Obiettivo della congiura la Lega piemontese.

Pare questo il comico quadro narrativo dipinto dal consigliere regionale leghista Andrea Cane nel suo ultimo lunghissimo post su Facebook che, scritto con piglio da grafomane, sfrutta una svista in un post condiviso da Rostagno per costruire una sorta di narrazione dietrologica in cui la vittima è il suo partito.

Cane come Tolkien si dedica al fantasy

Dopo essersela presa per la satira giornalistica sul suo cognome (cosa che un politico dovrebbe aspettarsi, ma questo è un altro discorso) scrivendo lunghe elucubrazioni dalla natura quasi intimistica, oggi Cane si è dedicato al fantasy, inventando storie di dubbio valore letterario ma sicuramente spassosissime da leggere.

Il post di Rostagno incriminato

Il pretesto è una svista in una petizione di un cittadino sul nuovo ospedale del canavese. Petizione condivisa dal sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno perché favorevole alla collocazione del nuovo ospedale in area Ribes. Nel testo della petizione si legge che il presidente della Regione Piemonte e l'assessore alla sanità Luigi Genesio Icardi sono "entrambi della Lega".

Quasi sicuramente una semplice svista: Alberto Cirio è infatti una figura di spicco di Forza Italia in Piemonte, mentre Icardi, lui sì, è leghista. Ma per Cane basta e avanza per dare la stura a un pistolotto che non finisce più, condito da smiles ed emoticon di dubbio gusto.

Il complotto

"Ora iniziate a capire - ha scritto il consigliere regionale sui social - perché da giorni insisto sul concetto di macchina del fango contro la Lega, che in Canavese differenti e varie persone e politicanti stanno inscenando per il solo scopo di mettere i cittadini l'uno contro l'altro per degli interessi politici?"
Uno scenario paranoico che oggi trova l'ennesima riprova: "Beh, probabilmente da oggi qualcuno in più comprenderà meglio perché io da tempo ho deciso di defilarmi da questa disgustosa partita con curve contrapposte, ma preferisco continuare a stare seduto in tribuna e guardare quanto la politica stia offrendo ai miei concittadini Canavesani il peggio di se stessa".

Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte

E infine la battuta finale: "Poi si capisce perché i cittadini non vadano più a votare. Mi spiace ma Andrea Cane (quel cane di un Cane come sono stato definito qualche giorno fa) a questa corsa al massacro non partecipa: i miei nonni così come i miei genitori mi hanno insegnato certi valori e non intendo vendermi la mia integrità politica e morale per una manciata di preferenze alle prossime elezioni".

Una Giunta sull'orlo di una crisi di nervi

Cane non calcola che la Giunta regionale da lui sostenuta ha trasformato la scelta della collocazione del nuovo ospedale del Canavese in una telenovela infinita in cui nessuno decide nulla e il finale viene sempre rimandato alla puntata successiva. A questo va aggiunta la psicosi interna all'esecutivo piemontese, con Icardi e la Lega che la vogliono cotta e Marrone e Fratelli d'Italia che la vogliono cruda.
A ciò si aggiunga il drama dell'assemblea dei sindaci dell'Asl, incapace di mettersi d'accordo e di deliberare una decisione unitaria. Tutto degno di un film di spionaggio. Di serie b però. E pure in zona retrocessione.
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