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Verolengo

Elezioni: spuntano altri tre candidati

Nuovi nomi nella corsa alla fascia tricolore del paese, oltre a quelli di Giachello e Borasio

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Per l'elezione del sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale si vota a Verolengo nel 2024

Le elezioni di Verolengo una corsa a due?

Macché. In paese c’è chi è pronto a scommettere che nel 2024 non ci sarà un remake del 2019, quando a fronteggiarsi per la poltrona di primo cittadino furono l’uscente Rosanna Giachello, il già sindaco Luigi Borasio e l’outsider Maurizio Cammaroto del Movimento 5 Stelle (che, il prossimo anno, difficilmente si ripresenterà al voto).

Rosanna Giachello ex sindaco

Dalle colonne di questo giornale qualche settimana fa annunciavamo l’ipotesi di una sfida a due per la fascia tricolore.

Una sfida già vista quattro primavere fa.

Luigi Borasio sindaco di Verolengo

All’epoca l’uscente Rosanna Giachello veniva sfidata dal consigliere comunale di opposizione - e già sindaco - Luigi Borasio. Cinque anni dopo, nel 2024, è questo il film che potrebbe essere riproposto con lo stesso copione, ma a parti invertite: l’uscente Luigi Borasio sfidato nientepopodimenoche dall’ex prima cittadina Rosanna Giachello, dimissionaria dopo le elezioni perse nel 2019.

“Lascio il campo a chi deve farsi le ossa”, disse Giachello all’indomani della sconfitta elettorale. 

Ma in verità non è mai stata così lontana dall’attività amministrativa del gruppo “Progetto Verolengo Futura” che ha in Roberto Cattozzi il suo capogruppo in Consiglio. 

Tiziano Matta consigliere comunale

Tant’è che molti, almeno tra coloro che bazzicano un po’ la vita amministrativa verolenghese, hanno il sospetto che la maggior parte dell’attività del gruppo sia pungolata, stimolata, suggerita dalla stessa Giachello.

Un ritorno sulla grande scena dell’ex presidente del Consiglio comunale di Chivasso, dunque,  non è però così scontato come sembra.

Già perché se Cattozzi sarebbe anche disponibile ad accettare un ritorno della Rosanna e Andrea Angogna pure, lo stesso non si può dire per Matta.

In realtà non per volontà sua, ma perché ci sarebbe una frangia nutrita che sostiene il progetto “Verolengo Futura” che vedrebbe di buon occhio un ricambio generazionale e un passaggio di consegne tra Giachello e Tiziano Matta appunto, classe 1982, rampante quarantenne già assessore ai tempi della stessa Giachello e un’esperienza di dieci anni in Comune.

Se non ora, quando?

Parafrasando uno slogan delle donne del Pd, c’è chi vedrebbe di buon occhio la candidatura a sindaco di Matta.

E se sul fronte dell’opposizione c’è chi scalpita, anche in maggioranza ci sono i primi dubbi sull’ipotesi di un Borasio bis.

Ma per quanto tempo ancora vuol fare il sindaco del paese...”, rumoreggiano a Verolengo e a Borgo Revel.

Così si fanno largo fronde di sostenitori di “Siamo Verolengo” pronti a sostenere, per l’amministrazione uscente, un altro passaggio di consegne. Tra chi? I nomi dei papabili a prendere in mano le redini del paese al posto del medico sono quelli del suo vice, Roberto Giglia, e del consigliere comunale, con delega alla Protezione Civile, Romano Mautino.

Roberto Giglia vice sindaco uscente

A sentire i bene informati, se glielo chiedessero non disdegnerebbero l’ipotesi entrambi. Anche per loro vale il se non ora, quando molto dem e parecchio gradito?

A poco meno di un anno dal voto, potremmo vederne delle belle...

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