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Ivrea

Fantapolitica in consiglio comunale

Benvenuti nel mondo all'incontrario, dove tutti son felici di stare sottosopra...

Elisabetta Piccoli

Elisabetta Piccoli

Metti che chi governa passi all’opposizione e chi è all’opposizione passi al governo di una città. Domanda: chi la deve fare la relazione sullo stato dell’arte, sulle cose fatte e quelle ancora da fare, sulle pratiche chiuse e aperte? Chiunque nel mondo reale non avrebbe alcun dubbio. Chiamasi: passaggio di consegne. Poi ti sintonizzi sul consiglio comunale, ascolti la provocatoria richiesta dell’ex vicesindaca Elisabetta Piccoli, sui passi avanti compiuti con le opere del Pnrr, ci aggiungi le spiegazioni di sindaco, assessori e maggioranza e cominci a darti pizzicotti finchè ce n’è. 

Benvenuti nel mondo all'incontrario, dove tutti son felici di stare sottosopra...

Dell’unica risposta che si poteva dare non se n’è fatto cenno. Sarebbe suonata più o meno così...:Scusi dottoressa Piccoli, gliela devo fare io la relazione o lei che è stata qui fino all’altro ieri.  Sia gentile me la faccia lei. Noi la analizziamo riga per riga e tra un mesetto ci presenteremo in consiglio dicendole che cosa vogliamo portare avanti e che cosa abbiamo buttato nel cestino....”. Due minuti di orologio di discussione

E invece niente di tutto questo e tutti lancia in resta a difendere un “fortino” che non c’è. Tutti con tanta voglia di parlare (si erano preparati per l’intero pomeriggio, sigh!). Di mettere i puntini sulle “i”, peraltro su una mozione, che essendo provocatoria lo era sino in fondo e chiedeva alla giunta di impegnare una commissione (assetto e uso del territorio) che ancora non esisteva e che comunque, oggi che c’è, gode di una propria autonomia.

“Siamo abbastanza stupiti di questa mozione - ha cavalcato subito l’oggetto di discussione Andrea Gaudino di Laboratorio Civico - Un po’ fuori luogo e strumentale. Sarebbe stata più corretta un’interpellanza. ..”.

Ah ecco! Con l’interpellanza cambiava tutto.

Lancia in resta Andrea Cantoni dei Fratelli d’Italia. “E’ possibile che la mozione possa assomigliare ad un’interpellanza ma si chiede qualcosa di più. Una relazione dettagliata ufficiale e commentata dagli assessori...”.

Insomma, come volevasi dimostrare... Non c’è il due senza il tre, anche l’ex sindaco Stefano Sertoli conferma.

Stefano Sertoli e Tony Cuomo

“Quindici giorni è un termine perentorio. Forse è un po’ stretto. Allunghiamo le tempistiche...”.

Com’è buono lei, avrebbe risposto Fantozzi e la consigliera Vanessa Vidano non s’è allontanata più di tanto.

“Abbiamo bisogno di un po’ di pazienza su questi progetti - ha chiesto venia -  La stessa pazienza che le opposizioni hanno voto nei mesi precedenti quando a loro volta sollecitavano i tempi....”.

Che però non è la stessa cosa. Vabbè dai, stanno giocando! 

Macchè! Tutto vero e a dimostrarlo c’è la serietà di Erna Restivo.

“Io andrei quasi oltre alla pazienza - si è accodata - Va rispettato il lavoro che stanno facendo assessori e uffici. Credo che in questa fase si debba rispetto a tutti noi e al lavoro che andiamo a fare. Alla nostra onestà intellettuale. Siamo tutti qui per fare in modo che la città possa avere il meglio. Questo è tutto fiato sul collo per insinuare che non si sta facendo abbastanza. Colgo un retropensiero che non mi trova d’accordo..”.

Erna Restivo

“Impossibile presentare una relazione dettagliata in così poco tempo - si giustifica in maniera quasi surreale Emanuele Longheu del Pd - La macchina amministrativa è stata ferma.... ”

Tant’è! Ormai è andata! E Piccoli inforca...

“La nostra è una preoccupazione  sia politica che tecnica - stigmatizza e non si capisce se sia seria o faceta - Vogliamo conoscere le intenzioni dell’Amministrazione sui 23 milioni di euro del Pnrr. Lo avete scritto sul programma ma a parole dicevate altro...”.

E poi ancora rivolta a Restivo. 

“Spiace che lei abbia colto un retropensiero che non c’è. Solo preoccupazioni legittime...”.

Ciliegina sulla torta di una discussione che non si sarebbe mai dovuta fare l’intervento del sindaco Matteo Chiantore con lettura degli impegni scritti sul programma e presi in campagna elettorale. 

“Questa è una provocazione - conclude - Va bene fare l’opposizione  ma cerchiamo di essere costruttivi. Lasciateci il tempo di acquisire le informazioni...”

Altrettanto serio l’assessore Francesco Comotto nel sottolineare l’intenzione dell’Amministrazione di portare avanti tutte le opere del Pnrr “anche a discapito di alcune idee che si sarebbero volute mettere in campo” .

“Io - aggiunge - dò la mia disponibilità a venire in commissione e a relazionare sui passi avanti compiuti ma andiamo avanti con calma perchè la fretta è cattiva consigliare....”. 

Ci mancava la supplica: “Proviamo ad andare d’accordo almeno ad inizio del mandato...”. Fantapolitica!!!

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