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Arrivano i soldi per togliere 90 quintali di amianto dal tetto dell'asilo

184 mila euro grazie ad un finanziamento regionale

Il temporale di stanotte ha sradicato un pezzo del tetto dell'asilo

Il tetto della scuola Campra

E alla fine è arrivata la notizia che tutti stavano aspettando: l'amianto sul tetto della scuola Campra di San Mauro Torinese sarà rimosso. 

L'ha annunciato la Sindaca, Giulia Guazzora, durante il Consiglio Comunale di lunedì sera: "Siamo stati finanziati per 184 mila euro tramite un bando della Regione Piemonte che dispone di fondi per la rimozione dell'amianto. Abbiamo un preventivo da 280 mila euro per la bonifica del tetto della Campra. 184 mila euro arrivano dalla Regione, la restante parte la metterà il Comune tramite risorse proprie. Possiamo programmare l'intervento".

Il "caso Campra" nelle ultime settimane era finito al centro delle polemiche per alcune mancanze da parte dell'amministrazione: non era stato nominato un responsabile amianto per la scuola, non c'era una relazione che descriveva la pericolosità o meno dell'amianto presente ecc ecc... In ultimo, poi, la scuola era stata colpita da un temporale, qualche settimana fa, e un pezzo del tetto si era staccato.

Nel corso delle settimane, comunque, quasi tutte le "mancanze" erano state sanate dall'amministrazione comunale. Ora la notizia che tutti stavano aspettando: l'amianto presente nel sottotetto della scuola sarà rimosso a breve.

Di cosa parliamo? Facciamo un passo indietro...

Una valanga di eternit da rimuovere dalla testa di bambini e bambine che frequentano la scuola materna Campra di San Mauro Torinese, in via dell'asilo.

La “bomba” l'aveva sganciata a fine aprile, in Consiglio Comunale, la consigliera di minoranza di Fratelli d’Italia, Paola Antonetto.

In aula era calato il gelo. Anche perché la Sindaca e i suoi sapevano tutto da un anno e per il momento non avevano fatto nulla, niente di niente per risolvere la situazione.

Sul tetto dell’Asilo Campra - spiegava Antonetto - ci sono le tegole, nel sottotetto c’è eternit. La storia inizia un anno fa, ci doveva essere un intervento di Enel X proprio su quell’edificio. Il 5 di aprile 2022 si scopre che è eternit e che è lì dagli anni 70. L’amministrazione nei primi 15 giorni di aprile viene a conoscenza di questo fatto. A quel punto viene prelevato un pezzo di queste onduline, mandato ad un laboratorio di Vicenza e si scopre che c’è l’amianto”.

L'assessore ai lavori pubblici Luca Rastelli

La replica, sul tema, era arrivata, a fine aprile, dall’assessore ai lavori pubblici, Luca Rastelli, che ha provato a rassicurare tutti.

Siamo andati più volte a verificare - spiegava - e abbiamo constatato che questo è un amianto che non ha pulviscolo, che non è a contatto con i bambini.  È nostra intenzione toglierlo il prima possibile. Ci è stato detto che non c’è pulviscolo che potrebbe indurre ad un pericolo imminente”. 

Il costo per la rimozione, precisava Rastelli a fine aprile, si aggirava attorno i 300 mila euro. Soldi che, ora, evidentemente, l'amministrazione ha trovato.

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