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Il caso

Insegnanti senza titoli alla scuola paritaria? La Giunta incontra l'Istituto

Dopo il caso sollevato da La Voce e l'interrogazione di Riparolium, anche il Comune ha voluto vederci chiaro

Foto di repertorio

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Il caso, sollevato da La Voce, degli insegnanti che operano senza titolo di studio all'Istituto paritario Santissima Annunziata di Rivarolo ha spinto l'esecutivo cittadino a incontrare il cda della scuola. Nella sostanza, le rivelazioni di questo giornale parlavano delle maestre che operano nella scuola dell'infanzia dell'Istituto.

Il Comune di Rivarolo ha dunque incontrato venerdì scorso il cda della cooperativa La Risposta, ente gestore della scuola dell’infanzia, sottoscrittore della convenzione attuativa della legge regionale 28.12.2007 n. 28, firmata il 22 luglio 2021, per quanto riguarda la scuola dell'Infanzia.

L'immobile della scuola è in mano alla Diocesi

L'incontro, in particolare, ha riguardato l'impiego di personale che deve essere in  possesso del titolo di studio corrispondente all'incarico ricoperto come richiesto dalla normativa vigente, con applicazione del contratto nazionale di categoria (art. 6 della convenzione).

Le polemiche che si sono sollevate nei giorni scorsi dopo l'articolo de La Voce sono sempre state respinte dal cda della cooperativa, che ha ribadito come il ricorso a personale non titolato (per chi insegna nella scuola dell’infanzia è richiesta la laurea in Scienze della formazione) si era reso necessario per la mancanza di insegnanti abilitati.

"Questo è consentito dal decreto milleproroghe del governo - ha detto durante l’incontro Gabriele Cibrario, presidente della coop La Risposta - anche se chiederemo alle attuali maestre di impegnarsi per il conseguimento di tutti i titoli richiesti per legge".

Resta però da capire se l'Ufficio Scoloastico Regionale e la Regione Piemonte (che eroga un contributo alla scuola) fossero a conoscenza di questa situazione ancor prima che La Voce ne parlasse. Il Comune avrebbe infatti potuto e dovuto verificare interamente che le insegnanti della scuola operassero in condizioni di piena regolarità dentro l'Istituto.

Costanza Conta Canova, assessore all'istruzione del Comune di Rivarolo

E proprio sull'attività di "vigilanza" che il Comune poteva fare si è concentrato il consigliere di minoranza Fabrizio Bertot, che col suo gruppo consiliare Riparolium porterà al prossimo consiglio comunale un'interrogazione per chiarire la situazione. 

L'articolo 6 della convenzione tra Comune e scuola, infatti, recita che "il personale operante nella scuola dell'infanzia dovrà essere in possesso del titolo di studio corrispondente all'incarico ricoperto". Questo indurrebbe a pensare che la regolarità dei titoli di studio è prevista come conditio sine qua non per mandare avanti il rapporto scuola-comune.

Soprattutto visto che in ballo ci sono 52mila euro all'anno di contributi che il Comune e la Regione danno alla Santissima Annunziata per accogliere nell'Istituto i bambini rivarolesi. La convenzione disciplinava proprio i rapporti Comune - scuola in virtù di questo rapporto "economico" che i due intrattengono.

Per l'assessore alla cultura Costanza Conta Canova le cose stanno diversamente: "Sebbene la vigilanza sui titoli del personale docente - ha detto a questo proposito - non sia competenza diretta dell'ente comunale, abbiamo voluto verificare con la cooperativa lo stato dell'arte. Il cda ci ha rassicurato l'impegno di rispettare la convenzione, malgrado le oggettive difficoltà nel reperire personale titolato”. 

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