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Il caso

Cartellone no vax respinto dal sindaco: i negazionisti ci riprovano

Presentata in Comune istanza di revoca della delibera con cui Rostagno vietava l'affissione

Il cartellone conteso

Il cartellone conteso

I no vax tornano alla carica: ora vogliono chiedere al sindaco Alberto Rostagno di revocare la delibera con cui veniva respinta l'affissione di un cartellone negazionista a Rivarolo. Ora spunta anche, pubblicato sui social network, il cartellone di cui sarebbe stata respinta l'affissione. Allegato allo stesso documento c'è anche una lettera con l'istanza di revoca fatta pervenire al comune.

"Non revoco la delibera"

La Voce ha verificato che il documento diffuso sui social fosse autentico: "Sì - conferma il sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno - ci è arrivata l'istanza di revoca. Ciononostante non revocherò quella delibera, perché quel cartellone mi sembra eccessivo e fuorviante: essendo che lo spazio su cui doveva essere affisso era comunale non mi sono sentito di autorizzarlo. Come sindaco e come medico".

Alberto Rostagno, sindaco di Rivarolo Canavese

Le bufale del cartellone

Il cartellone fa riferimento al nuovo "trattato sulle pandemie", che conferirebbe pieni poteri all'Organizzazione Mondiale della Sanità nella gestione delle pandemie. L'accordo, che per ora è ancora in fase di negoziazione, dovrebbe essere approvato nel 2024.

E benché la bozza in discussione conceda all'OMS poteri di direzione e coordinamento sulle politiche sanitarie dei vari paesi, stabilisce anche che esiste un "principio della sovranità degli Stati nell'affrontare le questioni di salute pubblica, in particolare la prevenzione, la preparazione, la risposta e il ripristino dei sistemi sanitari in caso di pandemia".

Il documento che sta girando sui social

Un'altra bufala è quella che riguarda il controllo dell'OMS da parte di Bill Gates. Bill Gates, il co-fondatore di Microsoft, è noto per il suo coinvolgimento attivo nel campo della salute globale e ha dedicato una parte significativa della sua ricchezza alla filantropia attraverso la Bill & Melinda Gates Foundation.

La fondazione ha finanziato numerosi progetti di salute pubblica in tutto il mondo, compresi quelli legati alla prevenzione delle malattie infettive e alla ricerca per lo sviluppo di vaccini.

Tuttavia, ciò non significa che Bill Gates controlli l'OMS. Le decisioni e le politiche dell'OMS sono determinate dal suo Comitato esecutivo, composto da rappresentanti di vari paesi membri. Le attività dell'OMS sono guidate da un quadro normativo stabilito dagli Stati membri attraverso l'Assemblea mondiale della sanità, che è l'organo decisionale supremo dell'OMS.

Ma è davvero censura?

Ma i no vax non ci credono, e derubricano l'atteggiamento di Rostagno come "censorio", nonché come una violazione dell'articolo 21 della Costituzione. Per capirci, l'articolo che sancisce che tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. E questo va chiarito: qui nessuno ha mai inteso mettere in discussione il fatto che il gruppo di no vax possa riunirsi dove vuole, produrre opuscoli, pubblicizzare le proprie iniziative.

In discussione c'è semplicemente il diritto, giuridicamente motivato, di un sindaco di respingere un cartellone oggettivamente non veritiero o fuorviante su un cartellone che appare in pieno centro Città senza che si debba necessariamente gridare allo Stato etico.

Secondo la normativa, nel caso in cui l’oggetto della pubblicazione risulti oggettivamente non veritiero e suscettibile di condizionare in modo fuorviante ed ingannevole i soggetti che vengono visivamente a contatto con il manifesto è facoltà della Giunta respingere l’istanza di affissione.

Ben diverso sarebbe stato, ad esempio, vietare l'affissione di un manifesto di critica politica prodotto dall'opposizione consiliare, da un partito o da un gruppo di cittadini. In quel caso saremmo stati i primi a richiamarci all'articolo 21.

Detto ciò, non si capisce nemmeno qual è l'associazione che chiede l'affissione del cartello. Si firmano con una mail: liberinsieme@tim.it. La stessa mail che era comparsa sul cartellone no vax, quello sì autorizzato, comparso lo scorso febbraio sempre a Rivarolo. La Voce ha provato a contattare la presunta associazione via mail, ma nessuno ha mai risposto.

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