AGGIORNAMENTI
Cerca
Chivasso
22 Maggio 2023 - 14:35
“A me hanno tagliato le gomme della macchina quattro volte quando ero assessore ma non l’ho denunciato in Consiglio comunale. Ci siamo passati tutti, signor sindaco, purtroppo. Tirare fuori argomentazioni come la sua, sindaco, per non rispondere ad una nostra semplice domanda, è una mancanza di rispetto all’intero Consiglio comunale”.
Enzo Falbo, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, è tra i più duri nel replicare all’interno del primo cittadino Claudio Castello l’altra sera in Consiglio comunale.
L’opposizione chiedeva chiarimenti sulla discrepanza tra le parole rese dal sindaco di Chivasso nel maggio 2021 sempre durante una seduta consiliare e quelle pronunciate due anni dopo in tribunale a Ivrea, qualche settimana fa, nell’ambito del processo Platinum, sentito come testimone della difesa di Giuseppe Pino Vazzana.
“Se il sindaco viene in Consiglio e dice che la telefonata l’ha ricevuta lui da Vazzana e non viceversa, ma poi in tribunale dichiara il contrario, bè chiedere chiarimenti è il minimo - ha inforcato Falbo -. Non metto in dubbio che un sindaco possa essere emozionato nel parlare di fronte ad un magistrato, ma le argomentazioni che ha usato non si possono sentire. I cittadini vogliono e pretendono trasparenza. Non posso accettare che il sindaco della mia città dica che in campagna elettorale una persona si trasforma. Soprattutto di una città come la nostra che ha già vissuto gli anni di Minotauro, Colpo di Coda e ora quelli di Platinum. Se al posto di Castello ci fosse stato uno di noi, del centrodestra, voi di sinistra - ha detto rivolgendosi ai consiglieri di Pd e Sinistra Ecologista presenti in aula - avreste organizzato una fiaccolata la sera stessa dell’inchiesta per chiedere le dimissioni. E noi, oggi, a due anni da quell’operazione, non possiamo permetterci di chiedere spiegazioni al sindaco? Io ho vissuto tutte le fasi di indagine di Minotauro e Colpa di Coda, ma nessuno mi ha mai citato in un’aula di tribunale per chiedermi conto, per testimoniare per chicchessia. Eppure voi - ha detto sempre rivolgendosi alla maggioranza di centronistra - avete fatto dei volantini con la mia faccia e il mio nome sopra chiedendo alla città di non dare la fiducia a persone come noi...”.
Identico pensiero a quello di Falbo è quello di Matteo Doria, consigliere comunale di Amo Chivasso e le sue Frazioni_ “Abbiamo chiesto una spiegazione che il sindaco alla fine non ha dato. Il nostro è un discorso politico, di chiarezza, non si possono avere più versioni in diverse aule istituzionali com’è stato in Consiglio nel 2021 e in tribunale nel 2023. Non abbiamo sentito nessuna di queste risposte che volevamo sentire. E anche questa sera il sindaco ha mancato di rispetto all’intero Consiglio comunale”.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.