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Ivrea

Chiantore il migliore rappresentante del Popolo della famiglia

"Ci hanno irrisi e guardati con disgusto, ma...". Zaccanti fa gli auguri a Chiantore

Chiantore il migliore rappresentante del Popolo della famiglia

Alla vittoria s'è presentato con moglie e figli. Con la moglie anche il giorno dopo, in Municipio, per la nomina. E poi foto, tante foto insieme, tutte condivise e ricondivise sui social. C'è chi dice, non foss'altro che li frequenta, che a loro "La famiglia del "Mulino bianco" fa un baffo". Ci sa tanto che è proprio così.

"Dov'è il sindaco?",  "Ha portato il figlio a fare la pipì....".

D'un pezzo e fedele ai doveri del buon padre anche nel bel mezzo della festa per la vittoria. Questo è il nuovo sindaco Matteo Chiantore un tutt'uno con Fiorella Pacetti, super dottor dell'Asl To4. Insieme da una vita e fin dai tempi della scuola. Insieme  in politica e a Teatro, le due grandi passioni che li accomunano. Entrambi felici, sorridenti, entusiasti, con l'adrenalina a mille...

Anche Pacetti d'altro canto aveva di che festeggiare. E' infatti salita sul podio dei tre più votati alla carica di consigliere comunale. Con il gran mazzo che s'è fatta durante il Covid e le tante persone che ha aiutato, era da prevedersi.

Insomma, uno spot alla famiglia tradizionale che pur mettendoci tutto l'impegno del mondo neanche al "Popolo della famiglia" sarebbe riuscito così perfetto. Se n'è accorta Cristina Zaccanti che del Movimento di Adinolfi è l'eporediese più rappresentativa, abbastanza nota per il suo impegno in difesa della libertà di espressione come “sentinella in piedi”.

“I migliori auguri al nuovo sindaco -  s'è lanciata in un comunicato - Garantiamo il nostro appoggio per le iniziative che attuerà a favore della famiglia... Ci hanno irrisi e guardati con disgusto, i più ideologizzati… Non ce ne stupiamo né ci lasciamo intimidire. Quello che conta ora è che Matteo Chiantore, che conosciamo da decenni e apprezziamo per il suo spessore umano e per la sua preparazione ed onestà intellettuale, sia davvero il sindaco di tutti gli eporediesi, anche dei 120 cittadini che ci hanno votato».

E poi ancora sempre Zaccanti

Cristina Zaccanti del Popolo della famiglia

«A noi preme insistere, anche a costo di essere presi in giro, sulla vera emergenza: la denatalità. Auspichiamo che Chiantore, papà e marito, oltre che uomo di legge, appassionato alle sorti della nostra città, sia una voce originale e riporti, almeno in Ivrea, il PD alle sue autentiche radici che dovrebbero attingere forza “dalla terra valoriale” per difendere i deboli, i fragili, non i radical chic che sperperano denaro per decidere come abbigliarsi o come organizzare l’apericena in oltraggio alla miseria di decine di migliaia di eporediesi e di italiani. Le nostre proposte sono ragionevoli e di buon senso, a partire dalla difesa della natalità, della famiglia che non deve essere omologata con alcuna altra forma di convivenza. Noi continueremo a contrastare ogni espressione riconducibile alla cultura della morte e alla ideologia imperante che punta a limitare il primato educativo dei genitori. Noi siamo i nuovi “radicali della vita” che condannano l’aborto come l’eutanasia e il suicidio assistito, la diffusione dell’autodeterminazione che mira confondere i nostri bambini e giovani negando la verità oggettiva. Non abbiamo fretta, siamo consapevoli che occorreranno decenni per ribaltare una mentalità che la propaganda di piccole potentissime lobbies ha inoculato, spacciando per “diritti civili” quelli che noi invece consideriamo “falsi miti di progresso”.

E sarà anche quella tra Chiantore e Pacetti una simbiosi a cui Ivrea non era abituata, ma sarà una gran bella simbiosi, a parte alcune "incompatibilità" tra parenti. Molto in sintesi, in base al Testo unico, Pacetti non potrà rappresentare l'Ente e non potrà sedere in giunta. Quisquiglie.

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