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Elezioni 2023 Ivrea

Sono il più affidabile di tutti! Cantoni novello “bravheart”

Il candidato del centrodestra al dibattito organizzato da La Voce al Movicentro

Andrea Cantoni

Andrea Cantoni

Un voto per la coerenza, la governabilità e il buon governo, “lo stesso che caratterizza il Piemonte di Alberto Cirio e il governo di Giorgia Meloni...”. 

Soprattutto un voto all’unica coalizione che non è stata creata a tavolino per arrivare al ballottaggio o vincere al primo turno... Questo ha chiesto il candidato a sindaco del centrodestra Andrea Cantoni, l’altra sera, al dibattito pubblico organizzato da La Voce nell’atrio del Movicentro.

Sconfessati nei fatti tutti coloro che pensavano di trovarsi di fronte ad un giovane alle prime armi, impacciato, stropicciato e balbettante. Tutto un altro film. Giacca e cravatta, modi da lord inglese a cui, in alcuni momenti, piace arringare la folla come Braveheart.

E’ vero! Nelle sue liste c’è pure la mamma ma lui ne rivendica la presenza con orgoglio.

E’ vero! S’è candidato a Salerano,. è stato eletto e si è dimesso. 

E’ vero! Si è candidato a Borgofranco, anche lì è stato eletto e anche lì si è dimesso...

“Io per fortuna ho la libertà di potermi dimettere se non condivido le cose che faccio, perchè ho una famiglia che mi si sostiene - ha messo fin da subito le mani avanti Cantoni - Candidarsi e dimettersi è un diritto...”.

E poi sull’affidabilità...

“Veramente parliamo di credibilità tirando fuori cose del passato? Alle elezioni del 2018 tutti promettevano il cambiamento. Ebbene: Sertoli ha cambiato maggioranza e tutti gli altri candidati si sono ritrovati insieme. Votare un sindaco del centrodestra che ora si candida con il centrosinistra è affidabilità?”.

Chiaro l’attacco al sindaco Stefano Sertoli su cui si è concentrato più di una volta... 

Cantoni lo ha fatto concentrandosi sulle decisioni che Sertoli ha condiviso con gli altri esponenti della giunta, sopratutto su quelle che dice di aver accettato a colpi di maggioranza. Non in ultima sulle critiche al sistema partitico.

“Non mi è sembrato che il sindaco fosse in difficoltà quando   nel 2018 Salvini gli ha fatto ottenere i voti necessari. E’ facile dire che i partiti danno fastidio quando  tengono con le tenaglie chi amministra (e non dico cosa...). E’ stupido dire di non credere agli ordini del giorno e poi votarli secondo coscienza assieme alla minoranza. Civismo e libertà di coscienza  a targhe alterne, non vanno bene”.

C’è da dire però che Cantoni, rivendica quasi tutto il lavoro dell’Amministrazione comunale uscente a cominciare dai soldi (tanti) piovuti con il Pnrr per la Sala Cupole, per Palazzo Giusiana e per  l’asilo nido “fortemente voluto dall’assessore Povolo” anche se su questo non concorda poi così tanto Sertoli (“i meriti sono della giunta, miei che ci ho messo la faccia, al massimo di Cafarelli”). 

Quel che lo lascia perplesso e l’utilizzo che poi si vorrà fare di tutto questo, a suo dire ambiguo. 

“Avere i fondi necessari per sistemare le strutture - ha messo i puntini sulle i - è meraviglioso ma poi ci va una visione che purtroppo non vedo. Potrebbe rilevarsi un’occasione sprecata!”.

Tra i tanti temi affrontati, la sanità è quella su cui la posizione ideologica è sembrata più forte.

“Sono favorevole - ha sottolineato - alle convenzioni con i privati se portano un beneficio per gli utenti. L’obiettivo è fornire un servizio. A differenza di chi vorrebbe abolire la proprietà privata io credo che la differenza la faccia il servizio offerto...”.

Nel futuro di Ivrea il candidato a sindaco del centrodestra vede bene un’università, magari non proprio una facoltà distaccata ma qualcosa che gli somiglia, con corsi ad hoc di informatica. 

Cantoni non ha raccolto l’invito della candidata di Unione Popolare Cadigia Perini ad una mobilitazione per bloccare i lavori di elettrificazione della linea ferroviara Ivrea-Aosta. 

“Non mi legherò alle rotaie in stile far west. I lavori  sono già stai appaltati. Il compito dell’Amministrazione comunale è ridurre le problematiche. E poi una  linea ferroviaria moderna tra Torino-Aosta è necessaria per un futuro collegamento veloce verso Milano...”.

Che a dirla tutta, in verità, nessuno dei candidati si è mai detto contrario all’elettrificazione della linea in sè, solo all’innalzamento della strada di un metro all’altezza di via Cavour.

Tra le critiche più feroci all’indirizzo di Sertoli, quella sulle modalità e sulle tempistiche dell’assegnazione del Castellazzo ai Pifferi (“A pochi mesi dalle elezioni non può che risultare poco simpatiche”), sulla decisione  di approvare il Prg prima della fine del mandato (“Si somma ad altri eventi sgradevoli, tipo la fontana di Camillo Olivetti riaccesa dopo essere stata spenta per mesi o il nuovo impianto luci di piazza Ottinetti”) e sulle manutenzioni (“Sono state il grande assente di questi 5 anni...”).

Tant’è! Questo è Cantoni. Ma è anche quello che guarda ai costi del Carnevale, sostiene che la manifestazione debba continuare a ricevere il massimo delle attenzioni, ma si debba lavorare per renderla autosufficiente finanziariamente. 

E’ quello che sulla rotonda che genera traffico a ridosso di Porta Vercelli non vuole assegnare colpe particolari all’assessore leghista Giuliano Balzola e avanza come soluzione il raddoppio delle corsie interne e l’eliminazione di tutto ciò che ostruisce la visuale a cominciare dalla pubblicità.

Favorevole all’invio di armi in Ucraina e ad una riflessione sulle aziende partecipate, contrario a lasciare l’area del Movicentro così com’è, sul nuovo ospedale di Ivrea, che è uno dei temi più caldi della campagna elettorale ha fatto dei distinguo.

“Noi crediamo - ha commentato - che qualora si continuasse a parlare di ospedale di Ivrea l’area ex Montefibre sia condivisibile. Se andremo al governo della città non ci comporteremo come l’associazione Penelope che fa e disfa. Se invece la Regione intendesse fare un ospedale del Canavese, promuoveremo un polo d’avanguardia con l’università. A questo punto perchè non Scarmagno? Diverebbe davvero un Sarebbe l’occasione giusta per chiedere i  caselli autostradali a San bernardo e a Baio Dora. ..”.

Domanda di tutti. 

Cosa farà il centrodestra se Sertoli finisse al ballottaggio..

“Io non farò parte di alcuna giunta diversa da quella che presiederò...” ha concluso.

Tra gli scivoloni uno sul portierato sociale, confuso da Cantoni con lo sportello d’ascolto...

Cantoni dice “centralizziamoli” e giustamente Cadigia Perini gli ha fatto notare che il portierato sta dove stanno i  “condomini”.

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