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Inchiesta Asl To 4

La presidente di Commissione è indagata: "Si faccia da parte"

Scontro fra la maggioranza e due dei tre gruppi di opposizione lunedì 17 aprile a Cuorgnè, in sede di Commissione Bilancio

La presidente di Commissione è indagata: "Si faccia da parte"

Municipio di Cuorgnè

Scontro fra la maggioranza e due dei tre gruppi di opposizione lunedì 17 aprile a Cuorgnè, in sede di Commissione Bilancio.

I rappresentanti dei “Moderati e indipendenti” e di “Cuorgnè C’è” hanno abbandonato la riunione. Il motivo? La presidente della commissione è la consigliera e capogruppo di maggioranza Maria Grazia Gazzera, dipendente dell’ASL TO4, indagata dalla Procura di Ivrea.

Alla riunione, convocata per le 16,30, erano presenti quattro dei cinque esponenti delle minoranze: mancava per motivi di salute Giancarlo Vacca Cavalot, vicepresidente della Commissione, ed a sostituirlo c’era l’altro esponente dei “Moderati e Indipendenti”, il capogruppo Danilo Armanni. Davide Pieruccini e Lidia Perotti di “Cuorgnè C’è” partecipavano il primo in presenza, la seconda da remoto; Mauro Pianasso, unico consigliere de “Il cambiamento che aspettavi”, era presente in sala.

Armanni ha posto la questione Gazzera, facendo riferimento all’interpellanza che il suo gruppo aveva presentato il 31 gennaio e che a tutt’oggi non è ancora stata discussa.

All’epoca le indagini riguardavano le ipotesi di reato di corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio; nei giorni scorsi si è saputo che anche il marito della consigliera, il coordinatore dello SPRESAL Massimo Gai, è sotto inchiesta (con interdittiva dal lavoro per dieci mesi) perché accusato di pressioni su una dipendente dello SPRESAL affinché non accettasse il posto ad Ivrea, che era stato “promesso” ad un’altra persona.

In cambio avrebbe ricevuto in anticipo le domande del concorso interno per un posto al SISP di Ciriè, che la Gazzera aveva poi vinto anche se pochi giorni più tardi aveva rinunciato  all’incarico.

Tornando alla Commissione Bilancio, Armanni spiega: “Il sindaco ha affermato che in Italia c’è la presunzione  d’innocenza, che la stampa ha pubblicato notizie infondate e che non tollera si parli così di un consigliere comunale. Ho ribattuto che io invece non tollero che una persona che ha problemi con la Giustizia presieda la commissione Bilancio, dove si deliberano le spese. Chiediamo  che faccia non dico un passo indietro ma almeno di lato”.

Prosegue: “Questa maggioranza prende tutto come si si trattasse di attacchi personali e non cerca in nessun modo la nostra collaborazione. Di fronte a questo atteggiamento non potevamo fare altro che andarcene, anche se non è piacevole far saltare una riunione importante come quella dedicata al Rendiconto. Mi spiace anche per il personale del Comune, che ha sprecato inutilmente un pomeriggio”.

Pieruccini ha aggiunto: “E’ dalla vigilia di Natale che si sa dell’indagine. Ci sono stati due consigli  e non abbiamo tirato in ballo l’argomento; l’ultima volta, di fronte al loro silenzio, abbiamo fatto notare che sarebbe stato il caso di affrontare la questione. Le dichiarazioni del sindaco ai giornali evidentemente erano state fatte per mettere  noi a tacere ma nessun gruppo di opposizione, in  nessun comune, avrebbe rinunciato a prendere posizione. Mi sarei aspettato un gesto anche minimo: nulla. E’ vero che fino al terzo grado di giudizio c’è la presunzione di innocenza ma non stiamo parlando del processo, è una questione di opportunità. Il sindaco dice che in Italia non c’è una  normativa che imponga le dimissioni ma se si ha sensibilità istituzionale in casi come questo ci si fa da parte”.

 

 

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