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Chivasso
17 Aprile 2023 - 14:50
Il Marchese del Grillo: l’opposizione l’ha tirato in ballo durante il dibattito consiliare paragonando l’atteggiamento tenuto dal sindaco a quello del Marchese interpretato al cinema dal mitico Sordi
“Aprirne indistintamente i cancelli ad altre vetture, non solo è un ingenua opera retorica per accattivarsi le affrettate simpatie di qualche automobilista, ma svaluterebbe soprattutto una vocazione storica e culturale del piazzale in contrasto con le attuali linee guida di mobilità urbana”.
Una supercazzola? No!
E’ la replica del sindaco di Chivasso alle polemiche sollevate dall’opposizione di centrodestra, da questo giornale e anche dagli ex sindaci sulla delibera che s’è fatto per parcheggiare gratis sotto il Municipio.
Hai capito il sindaco Claudio Castello?
Lui può parcheggiare l’auto in piazza Madri Costituenti (nel cortile interno di Palazzo Santa Chiara, ndr) ma tutti i semplici cittadini no perché, altrimenti, si svaluterebbe l’area.
Ah!
In Consiglio comunale, l’altra sera, il primo cittadino di Chivasso ha risposto così ad un’interrogazione dell’opposizione sulla sua abitudine a lasciare la sua Fiat 500 L sotto il Municipio. Prima era un’abitudine, brutta, oggi è un’abitudine “normata”.
Da quando l’interrogazione è stata depositata, il sindaco con la sua Giunta s’è infatti fatto la delibera (la numero 59 del 30 marzo scorso, ndr) con cui si riserva un posto auto, senza pagare, nella piazza interna di Palazzo Santa Chiara. Et voilà.
Che altro c’è da dire?
Castello, collegato da casa alla seduta consiliare, ha puntato il dito contro una presunta violazione della privacy commessa dai consiglieri comunali che hanno postato sui social le foto della sua auto parcheggiata (all’epoca) in divieto di sosta nel cortile, poi ha invocato, così come c’è scritto nella delibera, la necessità di dover arrivare urgentemente in Comune per adempiere alle sue funzioni. Sue o quelle del vice sindaco Pasquale Centin quando lo sostituisce.

Un momento del dibattito in Consiglio comunale: a sinistra Enzo Falbo, a destra Claudio Castello
Insomma ha provato a giustificare ciò che è francamente, umanamente, moralmente, ingiustificabile. Da qualunque lato lo si guardi.
“…Mi dispiace, ma io so’ io …e voi non siete un c….”.
Lo diceva il Marchese del Grillo e l’opposizione l’ha tirato in ballo durante il dibattito consiliare paragonando l’atteggiamento tenuto dal sindaco a quello del Marchese interpretato al cinema dal mitico Alberto Sordi.
E forse, a dirla tutta, a risentire la risposta data nello streaming del Consiglio comunale, vien da dire che avrebbe fatto più bella figura a rispondere come il Marchese. Ci avrebbe risparmiato un sacco di cazzate.
Ps: durante il dibattito una proposta per l’uso del parcheggio di piazza Madri Costituenti è arrivata. Porta la firma del consigliere di Fratelli d’Italia, Enzo Falbo: “Apriamo il parcheggio a tutti i dipendenti comunali durante la settimana, il sabato mattina al pubblico con disco orario di due ore”. Nessuno gli ha risposto.
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