Cerca

Attualità

Caos Poste: “Abito a Ciriè, ma il mio conto lo lascio a Caselle”

Un cliente lamenta i disservizi dell’ufficio cittadino, una protesta che corre anche sul web

Caos Poste: “Abito a Ciriè, ma il mio conto lo lascio a Caselle”

“Abito da 30 anni a Ciriè, ma il mio conto ce l’ho presso l’ufficio postale di Caselle. E non mi sognerei mai di spostarlo!”.

Il ciriacese Alessandro Forno vive nel centro della città e spesso si trova ad avere a ché fare con l’ufficio centrale, quello di via Andrea Doria.

“Il rapporto con l’utenza è davvero pessimo - racconta -. Mi è capitato di dover semplicemente ritirare un foglio. L’ho chiesto e mi è stato detto sgarbatamente di aspettare. L’ho fatto e dopo venti minuti ho dovuto nuovamente formulare la domanda. Solo a quel punto, quasi stessi disturbando, mi hanno stampato il foglio di cui avevo bisogno”.

Poi incalza: “Si tratta di un grosso problema di empatia. Sono assolutamente privi di capacità empatica. Il problema è che io, come tutti gli altri, siamo dei clienti. E il servizio è importante”.

Ma la critica di Forno non si limita ai rapporti con i dipendenti.

Ci sono sempre lunghissime code - spiega Forno - e questo perché lo sportello aperto al pubblico è quasi sempre uno soltanto”.

Una situazione segnalata più volte anche da altri utenti sui social dove si trovano diversi post che parlano di sportelli chiusi e lunghe code.

LA FOTO risale all'ottobre del 2021, ma l'utenza continua a segnalare questa situazione di disagio anche sui social

“Io non ci vado più: entri alle 9 esci alle 13” scrive L.V. un mese fa circa.

Un altro utente, sul gruppo  Facebook “Sei di Ciriè se” scrive: “Poste di Ciriè_ aperti 3 sportelli su 9. Qualcuno può fare qualcosa?”.

Il 31 marzo scorso un altro post sempre su Facebook, con tanto di foto, questa volta: “In coda all’ufficio postale: 9 sportelli, solo 1 aperto (...) Dopo 35 minuti di attesa e la situazione che non si smuove, provo a chiedere e mi rispondono: stiamo facendo il cambio turno”.

Alessandro Forno poi spiega: “Ma quello delle code non è l’unico problema. Ce n’è anche un altro ed è relativo al bancomat. Non funziona mai. E’ sempre fuori servizio. L’altro giorno sono entrato per chiedere e ancor prima che parlassi mi hanno detto che era fuori servizio. E allora, mi domando, perché non mettono almeno un cartello ad indicarlo?? Ripeto c’è un grosso problema di rapporti con l’utenza in quella filiale. Un problema che a quanto pare non si riesce a risolvere”.

Segnalazioni ufficiali ne ha fatte?

“Sì certo, dal sito internet delle Poste, come da procedura indicata. Ma non serve a nulla. Arriva un messaggino per dire che è stata ricevuta la segnalazione e poi finisce lì”.

Come ha risolto lei?

Semplice: non ho risolto. Vivo in centro a Ciriè, ma lascio il mio conto a Caselle e se proprio devo andare in Posta vado a Devesi dove sono sempre molto efficienti. Peccato solo per il Bancomat che, invece, è l’unico in tutta la città”.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori