AGGIORNAMENTI
Cerca
Ivrea
25 Marzo 2023 - 11:35
Francesco Comotto in consiglio comunale
Ha alzato le braccia al cielo in segno di arresa. “No! Ha ammesso! Non ne sapevo niente. Scopro oggi una vicenda di cui anche all’ufficico tecnico erano all’oscuro..”.
Così l’assessore all’urbanistica Michele Cafarelli, l’altra sera, in consiglio comunale, rispondendo ad un’interpellanza del capogruppo di Viviamo Ivrea Francesco Comotto sulla “ciclopista lungo il naviglio”. Pacifica ammissione del “caos” che regna sovrano all’ufficio tecnico.

L'assessore Cafarelli
E parliamo non di micio micio miao miao, bensì di un’opera in compensazione di cui si era fatta carico la società Idroelettrica Ivrea s.r.l. quando realizzò la centrale situata tra la sponda destra del Naviglio e la sponda sinistra orografica della Dora Baltea.
“La ditta e il Comune - ha ricordato Comotto - avevano convenuto la realizzazione di un pista ciclabile nel tratto ricompreso tra via Cappuccini e il Ponte della Barra, all’uscita del Ponte XXV aprile lato via Strusiglia...”.
Per la precisione l’opera era stata progettata dall’architetto Laura Mira Bonomi e avrebbe dovuto essere realizzata entro 90 giorni dalla stipula della Convenzione.
“La centrale idroelettrica è in funzione da anni ma della ciclopista non vi è traccia....” ha scrollato la testa da destra a sinistra e da sinistra a destra Comotto.
Incredibili ma vere le giustificazioni di Cafarelli.

“I dirigenti sono stati sostituiti - ha dichiarato - L’opera non era nel piano triennale degli investimenti. Evidentemente nel passaggio di consegne tra un’amministrazione comunale e l’altra non sono state passate alcune informazioni. Abbiamo cercato di recuperare il materiale per inquadrare la situazione e abbiamo trovato documenti non completi e non registrati. In alcuni di essi non si parla di compensazioni ma di valorizzazioni. Dal 2012 al 2018 ci sono delibere che si contraddicono. Propongo una commissioni ad hoc per analizzare la documentazione...”.
Farla adesso? A pochi giorni dalla fine del mandato di Sertoli & c?
“L’unica cosa che mi riesce di dire è boh - ha inforcato Comotto - Non è mia intenzione sparare sulla croce rossa, ma di fronte a cose come questa mi vien da dire che non hanno tutti i torti i cittadini a pensare male della pubblica amministrazione...”
Nel testo dell’interpellanza rimasta lettera morta Comotto chiedeva molto semplicemente quali fossero le tempistiche previste per la realizzazione dell’opera, quali attività aveva posto in essere l’Amministrazione per assicurare l’esecuzione dell’intervento e se il Comune avesse in mano quantomeno una fidejussione a copertura delle inadempienze...
Ultimata nel 2015, la centrale idroelettrica sul Naviglio, grazie ad un investimento che in allora si calcolò in circa 10 milioni di euro e soprattutto ad un salto d’acqua di circa 7 metri, è in grado di fornire 12 gigawatt annui di elettricità, buoni per alimentare circa tremila utenze.
Due erano in allora i proponenti: Energia Italia (Roma) e l’associazione Irrigazione est Sesia di Novara, ente che detiene i diritti d’uso dei canali e dell’acqua. Il terreno su cui sorge la centrale è demaniale, visibile dall’ingresso dal Ponte passerella dal lato del Rondolino: le società lo avranno in concessione per 30 anni, dopo di che la centrale passerà allo Stato salvo rinnovo.
Oltre agli alberi messi a dimora all’ingresso della passerella, a compensazione di quelli abbattuti per realizzare l’impianto, la società si era impegnata a costruire una pista ciclabile..
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.