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Settimo Torinese

AAA Vendesi Ospedale a 50 milioni di euro...

E intanto si dà corso ad una gara europea per l'affidamento dei servizi: valore 3.250.000 euro

ospedale di Settimo Torinese

ospedale di Settimo Torinese

Fiato alle trombe, rullo di tamburi, lo scorso 6 marzo la società "Saapa in liquidazione", proprietaria dell'Ospedale di Settimo Torinese, dopo una lunga serie di proroghe a CM Service ( l'ultima, per un importo pari a 1.617.000 euro va dal 1° gennaio al 31 marzo 2023)  s'è decisa a pubblicare un bando per una gara Europea per l’affidamento dei servizi (socio assistenziali e correlati) in modalità Global Service, dal 1 aprile al 30 settembre 2023

E si fa riferimento ad attività di carattere assistenziale; di pulizia, sanificazione ambientale, raccolta rifiuti; gestione di rifiuti sanitari; reception, guardiania, magazzino, fattorinaggio. Il tutto attraverso infermieri, OSS (operatori socio sanitari), Logopedisti, terapisti, neuropsicologi, fisioterapisti, assistente sociali, centralinisti ecc.. Importo della gara pari a 3.250.000 euro. Per la cronaca, attualmente, i posti letto “autorizzati” sono 94  di "continuità assistenziale per brevi periodi, 82 di Lungodegenza e 59  di Medicina Fisica e Riabilitativa.

A stretto giro di posta e soprattutto di albo pretorio l'altra notizia sulla messa in vendita della struttura ai privati. Prezzo a base d'asta di 50 milioni di euro comprensivo di circa 6 milioni e 250 mila euro del valore del terreno su cui sorge il fabbricato di proprietà dell'Asl To4 e di un altro milione e mezzo abbondante per la rinuncia dell'Asl To4 al diritto di uso esclusivo e a tutti i diritti discendenti sui circa 1.100 metri quadri dell'immobile "in proprietà superficiaria", cioè quegli spazi in cui si esercitano una serie di servizi territoriali.

    Tutto chiaro? Beh, certo che sì a cominciare da una gara europea imbastita anche e soprattutto in risposta ad un esposto all’Anac (l’autorità anti corruzione) firmato dall'ex assessore comunale Sergio Bisacca e dall’ex sindaco di Settimo Torinese Aldo Corgiat che è stato direttore amministrativo della struttura.

    Capitava tutto questo nel giugno del 2021 in seguito dell’indisponibilità della Cooperativa Frassati a proseguire il servizio in assenza di contratto.

    Secondo Corgiat già allora si sarebbero dovute avviare le procedure per un bando. E invece si è andato avanti di proroga in proroga, passando dal contratto per i primi 12 giorni di settembre (Euro 215.600),  a un altro fino al 30 settembre (323.400 euro), quindi sino al 31 gennaio 2022 per 2.156.000 euro. Poi ancora fino al 31 luglio 2022 per 3.234.000 di Euro  e via discorrendo sino al 30 marzo, senza soluzione di continuità.

    Si seppe poi che qualche settimana dopo Anac  richiese a SAAPA un bel po’ di documentazione subito inoltrata. 

    All’Anac però quelle carte non avrebbero chiarito proprio un bel cavolo di nulla e risale all'ottobre del 2021 una lettera alla  Regione e alle Asl socie in cui si chiedeva di provvedere con urgenza a definire nuove modalità organizzative e gestionali.

    Nell'esposo all'Anac l’ex sindaco di Settimo Torinese Aldo Corgiat e l’ex assessore Sergio Bisacca contestavano anche la messa in vendita dell’ospedale

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    L'iter

    Tutto inizia con una delibera della Giunta Regionale del 2 agosto 2021 con la quale si decreta la conclusione della Sperimentazione gestionale a fronte di perdite del primo trimestre 2021 pari a 1,1 milioni di euro. Segue il 7 settembre dello stesso anno la messa in liquidazione di SAAPA e  il 23 dicembre il bando per raccogliere manifestazioni di interesse a partecipare ad un’asta pubblica che ha come base di partenza un finanziamento ancora da rimborsare al Monte dei Paschi di Siena – Capital Service, pari a 26.285.000 euro a cui si aggiungerà il valore dell’impresa da stimare al momento dell’invito ai soggetti interessati.

    Si presentano in 18 di cui 15 in possesso dei requisiti. Peccato che mancasse per l’appunto una stima del valore della struttura e delle attività di SAAPA a cui si provvede (solo il 18/3/2022) affidando un incarico al professor Alain Devalle per 40 mila euro. E si scopre che in realtà l’immobile non è interamente di proprietà di SAAPA ma un pezzo, circa mille metri quadri, è di proprietà ("superificiaria") dell’Asl To4.

    Sempre l’ASL TO4 occuperebbe poi quasi interamente la restante parte del piano terra dell’edificio con diverse tipologie di contratto tra cui un comodato gratuito per lo spazio di radiologia. 

    Altro problema il parcheggio ceduto al Comune di Settimo in diritto d’uso allo scopo di non dover sostenere gli oneri di manutenzione e i costi di illuminazione. Infine una porzione di qualche centinaio di metri quadri dell’area interna ceduta in diritto di superficie alla società Engie per la realizzazione di un impianto di cogenerazione. 

    “Insomma - sintetizzavano nell’esposto Corgiat e Bisacca - non si capisce su cosa sia stata fatta la manifestazione di interesse ovvero se non si possa già ravvisare la volontà da parte dell’amministrazione dell’ospedale e dei Soci di nascondere la reale consistenza patrimoniale proprio a quel “mercato” che con la manifestazione di interesse si era voluto esplorare.”

    Sperimentazione finita

    Una considerazione a parte, sempre di Corgiat e Bisacca, sulle attività di SAAPA. Di quali attività può dirsi davvero titolare una società in liquidazione, che non possiede nessun requisito cedibile? 

    Finita la sperimentazione resta infatti solo l’accreditamento regionale che non è trasferibile, né cedibile, né tanto meno valorizzabile, in quanto rilasciato sulla base di requisiti specifici posseduti dall’operatore. 

    “Com’è possibile - si chiedevano Corgiat e Bisacca sempre nell’esposto- mettere all’asta un bene, in questo caso una abilitazione ad esercitare attività sanitarie, di cui non solo non si conosce il valore ma che non è neppure cedibile. Occorre chiedersi, a nostro avviso, se in tale comportamento si possa intravedere una volontà dei liquidatori e dei Soci di alterare il valore del bene in cessione o comunque di nasconderne la sua reale natura....”.

    Dall’Hopital dei francesi all’ospedale per post acuzie

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    L’Ospedale Civico di Settimo Torinese è stato realizzato alla fine degli anni ’90 da una società francese (SIAS Italia) su autorizzazione della Regione e su un’area di proprietà dell’ASL data in concessione. Dopo lunghe discussioni, e il concreto rischio di definitivo fallimento della società e abbandono dell’edificio, la Regione Piemonte autorizza (Legge Regionale 12/2008), su proposta del Comune di Settimo, una sperimentazione gestionale, rinnovabile ogni 5 anni, per la gestione di servizi sanitari di post acuzie: dimissioni protette, lungo degenze, recupero e riabilitazione funzionale. 

    Nel 2008 si costituisce la Società per Azioni SAAPA S.p.A. (a controllo pubblico) per la gestione di tali servizi sanitari. Contestualmente la Regione Piemonte sottoscriveva con il Monte Paschi di Siena (Istituto di credito già prestatore della società SIAS Italia) un prestito di circa 30 milioni di euro di durata pari a 33 anni (scadenza 31/12/2041).  Inizialmente l’Ospedale Civico di Settimo viene inserito dalla Giunta Regionale nella rete ospedaliera pubblica come Ospedale di post acuzie, successivamente (2015) viene assimilato alle “strutture sanitarie private accreditate”.

    Dal punto di vista economico finanziario, dopo i primi tre - quattro anni di perdite (circa 7 milioni di euro) SAAPA raggiunge il pareggio e poi consolida un utile di esercizio di circa 200 mila euro all’anno, rispettando l’obiettivo della sperimentazione gestionale di restituzione del debito finanziario e dei relativi interessi per  circa 1,5 milioni. Dal 2017 al 2019 la gestione della società  produce un surplus di oltre 1,8 milioni annui. 

    I problemi cominciano nel giugno del 2020 in contemporanea con la nomina del nuovo Amministratore Alessandro Rossi e la trasformazione di due piani (dei 3 esistenti) in reparti COVID per casi non gravi. Tutto questo produce costi aggiuntivi, solo parzialmente riconosciuti dalla Regione Piemonte.

    Morale? Anche a causa di una parziale occupazione dei posti letto disponibili per altre specialità di post acuzie, si genera una perdita di circa 3,5 milioni di euro.

    Da qui la decisione di vendere senza neanche prendere in considerazione le possibilità concesse dai decreti Covid emanati dal Governo in cui si riconosce la possibilità di ammortizzare le perdita in 5 esercizi consecutivi senza obblighi di ricapitalizzazione della società.  

    L’indagine

    E' in corso un'indagine della Procura di Ivrea che coinvolge tutta l'Asl To4. Tra le ipotesi investigative una finisce diritta all’ospedale di Settimo Torinese gestito dalla Società SAAPA che ha come soci  l’Asl Città di Torino, l’Asl To4, il Comune di  Settimo, la Cooperativa Frassati e Patrimonio S.r.l.  E' indagato Alessandro Rossi, l'Amministratore, ma anche direttrice Anna Maria Ghiberti  (per frode in pubbliche forniture) e l’avvocato  Mauro Milan consulente dal 1 agosto 2020 al 31 luglio 2021, in concorso con il liquidatore e con altre tre persone, per  turbativa d’asta, per aver dato un parere positivo sulla possibilità di prorogare il contratto, nelle more di un un contenzioso fra Saapa e la cooperativa Frassati, alla Cm Service.

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