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Ivrea

Sertoli flirta con il Terzo Polo. Unione Popolare e cinquestelle sempre più vicini

I candidati a sindaco salgono a 4 con non meno di tre quatto liste ciascuno per un esercito di oltre 200 candidati alla carica di consigliere comunale

Da sinistra: Tony Cuomo, Massimiliano De Stefano, Paolo Bertolino e Diego Borla

Da sinistra: Tony Cuomo, Massimiliano De Stefano, Paolo Bertolino e Diego Borla

Man mano che si schiariscono le nebbie nel centrodestra, e sempre più chiaramente si intravede in lontananza il candidato a sindaco Elisabetta Piccoli (chissà se sarà lei?), da tutt’altre parti rifiorisce il Terzo Polo, che fino a due giorni fa era dato quasi senza speranze. Messo lì, in un angolo, solo e ramingo. Ora, manco a dirlo, ha qualche chance in più. 

A firmare un patto, non ancora con il sangue comunque un patto, sarebbero stati, nei giorni scorsi, Diego Borla, Tony Cuomo, Massimiliano De Stefano e Paolo Bertolino.

Quattro liste, una per ciascuno. Al centro esatto del panorama politico con Stefano Sertoli più spostato a sinistra e  Massimiliano De Stefano un po’ più a destra. Sotto sotto la malcelata speranza di riuscire (lo ha detto chiaramente Cuomo in un'intervista al nostro giornale) ad arrivare ad un confronto diretto con il candidato a sindaco del centrosinistra Matteo Chiantore e non è detto che non ci si riesca considerando il successo delle liste “civiche” in alcune competizioni elettorali. Tutto, insomma, dipenderà da quanto ricche di "Mr e Miss preferenza" saranno le liste. Sembra stupido a dirsi ma non sempre si riescono a trovare le persone giuste.

A smuoverli (quelli del Terzo polo s'intende) sarebbe stato un “pranzo” chiarificatore tra Elisabetta Piccoli e Stefano Sertoli, programmato qualche ora prima e tenutosi martedì scorso. “Allora tu che fai? E io che faccio? E noi che cosa facciamo?”. Pare si siano detti tutto quel che pensano l’uno dell’altra e l’altra dell’uno. Cose che non si possono scrivere. Roba da far gelare i polsi, almeno questo raccontano i tam-tam, poi come si sa l’immaginazione e le "sparate", in politica, quasi sempre superano la verità.

Lavori in corso di qua e anche di là dove è ormai quasi certa la costruzione di una coalizione di centrosinistra, molto più spostata a sinistra, tra i cinquestelle e Unione Popolare a cui si aggiungerebbe una terza lista civica. Anche in questo caso i nodi dovrebbero sciogliersi entra la fine della settimana.

Uno più uno, più uno, se tanto ci da tanto a scaldare i muscoli per scendere nell'arena saranno nomino di 4 candidati a sindaco con 14 liste e non meno di 200 candidati alla carica di consigliere comunale. Ragionevole supporre che un esercito così numeroso di "aspiranti" politici altro non farà che abbassare e pure di tanto il voto politico.

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