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Ivrea
23 Febbraio 2023 - 09:29
Virginia Tiraboschi
Centrodestra fermo con le quattro frecce a poche settimane da voto. Un’unica certezza: il sindaco uscente Stefano Sertoli si ricandiderà con o senza il centrodestra, con o senza i partiti dell’attuale maggioranza. E ci pare quasi di vederlo: solo come Don Chisciotte della Mancia con al fianco Sancho Panza (Diego Borla).
Chi è causa del suo mal pianga sè stesso, verrebbe quasi da dire.
Oltre alla partecipazione (non condivisa dagli alleati) ad una manifestazione a Rivarolo in appoggio al sindaco Alberto Rostagno. Oltre alle nomine nelle aziende partecipate gestiste senza dar troppo retta ai partiti. Oltre alle svariate “astensioni” in consiglio comunale su ordini del giorno di chiara ispirazione politica, pare si sia macchiato di un’altra colpa.
Alla richiesta di Marco Neri, responsabile dei Fratelli d’Italia, di fare un “salto in sede” per cominciare a discutere di elezioni, Sertoli gli avrebbe “più o meno” risposto che se ne sarebbe parlato solo se avessero ripulito i muri da tutti i drappelli con la fiamma... Fosse vero - e il gossip non è di prima mano - è un po’ come se li avesse mandati a quel paese e allora delle due l’una: o Sertoli è convinto di vincere a prescindere dal centrodestra o queste elezioni le vuole perdere. “Magari si è messo d’accordo con il Pd....” commenta qualcuno che dice di saperla lunga.

Marco Neri
E di nuovo si entra nel campo della fantascienza, della non strategia, della improvvisazione.
L’impressione è che Sertoli, tanto quanto i segretari di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, sappiano benissimo che cosa li aspetta, ma ne hanno talmente le scatole piene gli uni dell’altro e l’altro degli uni che preferiscano tornare a fare opposizione.
C’è un “però”, anche questo bisbigliato. Fiato alle trombe e rullo di tamburi, stando ad alcuni tam-tam qualcuno starebbe ipotizzando la discesa in campo dell’ex senatrice Virginia Tiraboschi, tornata a fare l’imprenditrice a tempo pieno.
Fosse vero, evidentemente, cadrebbero tutti i veti incrociati.
“Giuro che non me ne ha mai parlato - commenta con noi il coordinatore provinciale dei Fratelli d’Italia Fabrizio Bertot -
Ci siamo visti un sacco di volte ma nulla. Fosse vero non ci sarebbero motivi per dire di no. Mi sorprenderebbe, questo sì...”.
E con Tiraboschi in pista il cerchio si chiuderebbe alla grandissima e si capirebbe il perchè dell’impasse.
Anche lei, infatti, a Sertoli gliel’ha giurata. Per il progetto di un nuovo ospedale all’ex Montefibre anzichè a Palazzo Ufficie e per quel milanese (tal Roberto Binaghi) che aveva raccomandato per la carica di presidente della Fondazione dello Storico carnevale al posto di Piero Gillardi.
“Nessuna impasse - mette le mani avanti Bertot - L’impasse ci sarebbe se ci fossero dei tavoli nei quali si sta discutendo di questo, ma di tavoli non ce ne sono. Come ho già detto, tutto dipenderà dal candidato di Pianezza. Se sarà della Lega a Ivrea spetterà a noi fare il nome e lo sceglieremo dalla società civile...”.
Con la faccia stupita di fronte all’indiscrezione anche la vicesindaca Elisabetta Piccoli che della Tiraboschi è grande amica. “E’ da un po’ che gira questa cosa ma a me non ne ha mai parlato - commenta e sintetizza - Fosse lei, farei un passo indietro...”.

Elisabetta Piccoli, vicesindaca
E se si parla di “passo indietro” significa che Piccoli si considera ancora in corsa per la candidatura a sindaco.
“Nonostante i dissapori con Sertoli - ci dice in confidenza (proprio a noi, sigh) - mai mi candiderei fuori dal perimetro del centrodestra questo è certo. Sto valutando se continuare a fare politica o chiudere questa esperienza e tornare al mio lavoro a tempo pieno...”.
Tutt’intorno, comunque è un rifiorire di battute e qualcuno fa riferimento a com’era nata la candidatura di Sertoli nel 2018, fortemente voluta, appoggiata e sponsorizzata proprio da Tiraboschi.
“Tiraboschi di qua, Tiraboschi di là”, “Tiraboschi o Tirapacchi”, “Chi non muore si rivede”, “In amore e in guerra tutto è lecito”. La telenovela continua...
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