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Ivrea
14 Febbraio 2023 - 00:01
I ragazzi dell'Alta scuola Politecnica
Si respira aria da battaglia non solo per le strade, anche in Municipio. Con le elezioni ormai alle porte (pare siano state fissate il 7 maggio) ci sta che tra Opposizione e Maggioranza ci si guardi un po’ in cagnesco.
Dopo le barricate sul Prg che l’assessore Michele Cafarelli vorrebbe adottare in giunta a tappe forzate, sono volate parole grosse, l’altra settimana, anche sul progetto “Campus Groma,” presentato tra capo e collo durante una riunione alla quale erano presenti il presidente della Fondazione Guelpa Bartolomeo Corsini, la vicepresidente Daniela Broglio e l’architetto Patrizia Bonifazio.

Daniela Broglio della Fondazione Guelpa
Parliamo di un “lavorone” di un centinaio di pagine, realizzato da alcuni studenti (Vesna, Luca, Luis, Morena, Davide e Eugenia) insieme a tutors e ai docenti dell’Alta scuola Politecnica, sul nuovo Polo Culturale o cittadella, comprendente la nuova Biblioteca e il Museo Garda.
L’Alta Scuola Politecnica, per chi non se lo ricordasse, è una scuola di eccellenza organizzata dai Politecnici di Milano e Torino aperta a studenti delle lauree magistrali di entrambi gli atenei, selezionati attraverso una valutazione della loro carriera accademica. In sintesi i cinque ragazzi sono venuti alcune volte in città. Hanno organizzato due passeggiate per incontrare e dialogare con i cittadini. Hanno fatto circolare un questionario a cui hanno risposto circa 500 cittadini, infine hanno messo tutto nero su bianco.
La consegna del lavoro (una sorta di studio urbanistico sociologico) era prevista per l’ottobre scorso ma i tempi si sono allungati.
La nuova road-map prevede che le Opposizioni facciano avere le proprie osservazioni entro il 15 febbraio, poi una riunione di commissione il 27 febbraio, infine l’11 marzo la presentazione alla città...


Se volete essere seri e volete la nostra collaborazione ci va del tempo, altrimenti fate voi. In una decina di giorni questa cosa qui neanche riesco a leggerla...
NELLA FOTO MAURIZIO PERINETTI
“Così non va bene, voi siete matti - ha inforcato il capogruppo del Pd Maurizio Perinetti - Se volete essere seri e volete la nostra collaborazione ci va del tempo, altrimenti fate voi. In una decina di giorni questa cosa qui neanche riesco a leggerla... C’è il Carnevale. C’è il congresso del Pd. Sarebbe impossibile... Stiamo parlando di una cosa che va studiata. Sono o non sono le linee guida sulle quali si costruirà il bando per la costruzione della nuova biblioteca...?”.
Preoccupatissima Daniela Broglio (“Non vorrei - ha alzato le braccia al cielo - che questa cosa qui finisse nel tritacarne della politica...”), zitto come un pesce in barile l’assessore Cafarelli, sugli scudi il primo cittadino Stefano Sertoli. S’è alzato in piedi accusando Perinetti di non essere intervenuto alla prima riunione pubblica sul Piano regolatore, con ciò intendendo dire che sta mettendo i bastoni tra le ruote.
“Se fossi venuto - gli ha risposto - Avrei polemizzato esattamente come ho fatto in consiglio ...”. E poi con lo sguardo rivolto a Broglio: “Certo che ci finisce (s’intende nel tritacarne, ndr)... Siamo o non siamo in campagna elettorale. Di che cosa vogliamo che si parli?”
Come Perinetti anche il capogruppo di Viviamo Ivrea Francesco Comotto non le ha mandate a dire.
“Entro il 15 non portiamo un bel niente - ha stigmatizzato - E’ vero che lo studio dà semplicemente una visione di insieme ma seguiranno le scelte politiche...”.
Decisamente ottimista l’assessora Costanza Casali.
“Anche noi abbiamo tanto da fare - commenta - Se non ce la fanno per il 15 febbraio, le osservazioni possono anche farcele avere in occasione della commissione prevista per il 27 di febbraio. Quel giorno ci saranno anche i professori universitari. Sia chiaro a tutti che non si tratta di un progetto tecnico e le osservazioni saranno dei punti di vista. Il progetto tecnico è tutto da venire e ci va un bando...”.
Tra le visioni degli studenti peraltro, ce n’è una di cui tutti parlano ed è un collegamento tra Piazza Ottinetti dove avranno sede la biblioteca e il Museo e via Jervis con la creazione di un Museo Archivio in uno degli stabilimenti
E non è ancora finita qui.
Pare infatti che l’ufficio tecnico abbia dato il via libera al trasloco dei materiali immagazzinati nell’ex Istituto Cena, molti dei quali provenienti dal Museo Garda. Stando ad alcune stime si dovrebbe riuscire a svuotarlo nell’arco di una decina di giorni. Seguirebbero (il condizionale è d’obbligo) i lavori per la rimozione dell’amianto e l’abbattimento vero e proprio.
Insomma l’Amministrazione comunale potrebbe riuscire a buttare giù l’edificio a due giorni dal voto o due giorni dopo ed è evidente a tutti che non farebbe lo stesso effetto agli occhi degli elettori.
Alla riunione dell’altra settimana era presenti anche Marco Neri, Maria Piras, Fiorella Pacetti e alcuni professionisti.
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