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Elezioni Ivrea

"Se Sertoli non va bene, io dirò Piccoli...". Rosso (Forza Italia) rilancia la candidatura della vice

Alle dichiarazioni del sindaco uscente erano seguite le reprimende del coordinatore provinciale dei Fratelli d'Italia Fabrizio Bertot

Roberto Rosso

Roberto Rosso

Elezioni amministrative. Dicevamo ieri che qualcosa si sta muovendo pure a centrodestra. Ad accendere il dibattito le dichiarazioni del sindaco Stefano Sertoli durante un incontro della compagine che governa la città. C'erano tutti: consiglieri comunali e assessori. Li ha guardati diritto negli occhi e poi con la sicumera che gli è propria, non sempre congeniale, ha raccontato di aver già una sua lista civica civica e che si candiderà per il secondo mandato, ben contento di rappresentare anche Lega, Fratelli d’Italia, Partito liberale e Forza Italia. Della serie: “Chi mi ama, mi segua...!”

Per qualcuno - e lo dicevamo già ieri - si sarebbe trattato di un vero e proprio contropiede, per molti altri la prima vera mossa azzeccata da quando s’è seduto sullo scranno più importante del Comune che evidentemente non è il cocchio.  

E siccome la politica sotto le rosse torri non è una scienza esatta la prima reazione ci è arrivata due minuti dopo la pubblicazione della prima pagina del giornale nell'edicola on line, dal coordinatore provinciale dei Fratelli d'Italia Fabrizio Bertot che proprio di lunedì solitamente si riunisce con gli iscritti.

Fabrizio Bertot

Ci si rivede per il ballottaggio ed è sicuro che ci andremo noi. In quell'occasione valuteremo un eventuale apparentamento

Come l'ha presa? Male, molto male.

"Lui ha fatto le sue scelte e noi faremo le nostre, buona fortuna -  ci ha detto -  Più che una fuga in avanti sarà una fuga in solitaria. Ci si rivede per il ballottaggio ed è sicuro che ci andremo noi. In quell'occasione valuteremo un eventuale apparentamento. La verità è che le fughe in avanti non mi sono mai piaciute. Solo pochi giorni fa ne avevo parlato con Alessandro Giglio Vigna (deputato Lega) e con Roberto Rosso (deputato Forza Italia). Quello che è successo non corrisponde a quello che ci siamo detti. Avevamo una rosa di nomi da cui scegliere, tra cui Sertoli, ma anche Costanza Casali e Elisabetta Piccoli. Nessun pregiudizio. Avremmo appoggiato il candidato in grado di mettere in piedi una lista civica di spessore e con validi innesti della società civile...".

Solo in finale il commento di Bertot è sembrato più accondiscendente: "Quando vorrà parlarne (s'intende Sertoli) lo aspetto nella nostra sede... Se lo vorrà!".

Oggi c'è dell'altro. E c'è che non tutti la pensano, evidentemente allo stesso modo. 

"L'incontro tra me, il deputato Alessandro Giglio Vigna della Lega, Fabrizio Bertot di Fratelli d'Italia e i coordinatori locali, per fare una sintesi, non c'è ancora stato  ma ci sarà - commenta il coordinatore provinciale di Forza Italia, il deputato Roberto Rosso - Questa cosa di Sertoli? L'ho letta e devo dire, francamente, che a me sembra abbastanza normale che un sindaco uscente si voglia ricandidare. Non mi sembra una notizia bomba e sono d'accordo con chi dice che normalmente si fa così e quando non lo si fa è solo per opportunità. Al posto suo avrei prima chiesto un incontro con i partiti ma tant'è!".

Oltre a Ivrea, questa primavera, in provincia di Torino, andranno al voto anche Orbassano e Pianezza. Difficile non pensare che i ritardi siano un po' da imputare alle trattative in corso in questi altri due Comuni.

"Mannò, le decisioni sono sempre state prese all'ultimo minuto - mette le mani avanti Roberto Rosso - E' vero che a quel tavolo parleremo di tutti e tre i Comuni ma senza alcun condizionamento. E' vero, invece, che qualcuno ha espresso delle perplessità su Sertoli e che Bertot è uno fra questi ma l'obiettivo non cambia: vogliamo vincere e lo faremo con il meglio  a disposizione. Aldilà di ogni ragionevole dubbio, il centrodestra correrà unito. Negli ultimi 4 anni, in tutte le città in cui si sono tenute le elezioni siamo andati insieme e faremo squadra anche a Ivrea. Il candidato potrà essere Sertoli, ma se la coalizione non lo reputa idoneo io proporrò la vicesindaca Elisabetta Piccoli...".

Piccoli non foss'altro che è una iscritta del partito del Berlusca. Fuori dai giochi l'assessora Costanza Casali.

L'Assessora Costanza Casali con il sindaco Stefano Sertoli

"Ho ricevuto delle proposte -  ci dice quest'ultima -  Ma a tutti ho detto che se mi dovessi ricandidare lo farò per Sertoli... Fino ad aprile, comunque, sarò impegnata con gli eventi di Capitale del libro ed è l'unica cosa a cui voglio pensare... ".

A dare "manforte" al primo cittadino Stefano Sertoli ci pensa il presidente del consiglio Diego Borla. Ex di Forza Italia, dopo un breve innamoramento del ligure Giovanni Toti è passato armi e bagagli tra le file del Partito liberale. "Non è mai successo nel panorama politico italiano che un sindaco uscente non sia riconfermato - commenta - Abbiamo avuto due anni di pandemia e nonostante questo siamo riusciti a portare a casa numerosi fondi del Pnrr che serviranno per rimettere in carreggiata la città. Abbiamo bisogno di altri cinque anni per concludere il gran lavoro svolto...".

Borla conferma che nella coalizione di Sertoli, oltre alla lista del sindaco, ci sarà anche la sua.

Da qui in avanti ogni scenario è possibile, ancora più se si pensa al Terzo Polo di Massimiliano De Stefano (Azione) e Paolo Bertolino (Italia Viva) che da settimane se ne sta zitto cercando di capire con chi sia meglio stringere un accordo.  Ipotesi A: Piccoli candidata a sindaco del centrodestra, Sertoli con le sue due liste più il Terzo Polo. Ipotesi B: Sertoli candidato a sindaco del centrodestra e Piccoli con il Terzo Polo. Ipotesi C: il centrodestra ha un terzo candidato a sindaco e Sertoli e Piccoli faranno cosa vogliono...

 

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