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Ivrea (centrodestra) dice "no" allo stralcio delle cartelle... Torino (centrosinistra), invece, dice "sì"

Il Pd l'altra sera ha applaudito la vicesindaca Elisabetta Piccoli per la decisione presa

Elisabetta Piccoli

Elisabetta Piccoli

Assente il sindaco, il grillino Massimo Fresc, Fabrizio Dulla, Enrico Marchiori, Pierfranco Lodesani e Maria Piras il consiglio comunale riunitosi lunedì scorso ha votato contro la rottamazione delle cartelle esattoriali sotto i 1000 euro. 

La vicesindaca Elisabetta Piccoli che ha portato in discussione la delibera ha detto di essersi fatta due calcoli e che la cosa alla fine non converrebbe a nessuno. 

Tutti d’accordo, Lega, Forza Ivrea, Indipendenti di destra e di sinistra e Partito Democratico. Un’unica astensione, quella di Francesco Comotto di Viviamo Ivrea. Nulla si può aggiungere sul pensiero del grillino Massimo Fresc che, per motivi di salute, all’assise non s’è presentato.

Capita tutto questo in un Comune governato dal centrodestra e capitava proprio mentre a Torino, un comune governato dal centrosinistra, allo stralcio dicevano “sì”. 

Non fa un po’ ridere tutto questo? Non crea un po’ di confusione a chi, in politica, continua a destreggiarsi tra le ideologie senza una bussola? Tant’è!

“Parliamo dei crediti iscritti all’Agenzia delle entrate, ex Equitalia - ha cercato di fare la sintesi Piccoli, per come è capace  - La norma, prevista dalla Legge di bilancio 2023, ha la sua grande portata per i crediti vantati dallo Stato ma c’è un comma (il 227 ndr) che riguarda i Comuni. Ci consentirebbe di stralciare gli interessi e le sanzioni sui crediti del periodo d’imposta che va dal 2000 al 2015....”.

Bene aggiungere che rottamazione avrebbe riguardato la quota di interessi e sanzioni di tutte le tasse comunali, ad eccezione delle cartelle relative il codice della strada, per le quali si fa riferimento alla sola parte di interessi.

Epperò l’Amministrazione comunale ha analizzato per benino  la situazione e s’è accorta che i crediti sono ancora esigibili (ma dai...!)

In totale si sta parlando di circa 302 mila euro su un capitale da riscuotere pari a 3 milioni e 68 mila.

“Potremmo non fare niente - ha specificato Piccoli - e quindi consentire all’Agenzia delle entrate di stralciare questi 302 mila euro maturati nel corso del tempo oppure una delibera per non stralciare e quindi procedere a riscuotere anche gli interessi...”.

Piccoli ci ha poi tenuto  anche a precisare con il piglio da notaio che la decisione non è stata presa per esigenze di bilancio (“quei crediti non sono più stati inseriti”) ma solo per una questione di principio. 

Da quando è arrivata lei, infatti, si è optato per una riscossione diretta (non più tramite “Agenzia delle entrate”) e su questi ultimi crediti non è possibile applicare alcun genere di sconto, salvo la rateizzazione.

“Grazie alla nostra azione - s’è come al solito incensata - che stiamo portando avanti oramai da diversi anni, molte persone hanno deciso di pagare. Se dico a questi che il saldo e stralcio non è possibile non vedo perchè io debba accettare che lo dica l’Agenzia delle entrate sui vecchi crediti. ...”.

Favorevolissimo il Pd. “Una delibera chiara - ha applaudito il capogruppo Maurizio Perinetti cogliendo l’occasione per tirare un paio di schiaffi ben dati a Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia -   Mi permetto di fare una considerazione. Non è una cosa giusta per una questione di principio. E’ proprio giusta come questione di principio in generale. Questa norma del Governo del centrodestra è una promessa della campagna elettorale. Siamo d’accordo che l’evasione va combattuta sugli importi grandi ma anche sui piccoli. Se si comincia a dire che prima o poi si stralcia creiamo un’attesa e favoriamo l’evasione...”.

Decisamente meno convinto Francesco Comotto di Viviamo Ivrea che tutto vuol farne salvo che una questione politica.

“Lo stralcio riguarderebbe solo gli interessi - ha sottolineato - Io credo si debba considerare che  la situazione economica delle famiglie è drammatica e il livello di povertà sta aumentando sempre di più. Il problema dell’evasione non è legato a questi importi. Conosco diverse famiglie che rientrano in queste casistiche: o pagavano le cartelle o pane e formaggi da mettere in tavola. A mio avviso lo stralcio rappresenta un’occasione per recuperare qualcosa, magari agevolando il cittadino con una rateizzazione. Sarà sbagliato il principio  ma siamo favorevoli ad andare incontro agli utenti...”.

Gran finale dell’assessore Giuliano Balzola (siamo sicuri che è della Lega?) con il dito puntato contro i furbetti. 

“Spesso e volentieri - ha pontificato - le famiglie meno abbienti sono quelle con maggiore dignità. Chi evade con metodo neanche si presenta quando lo convochi...”.

E se è così che stan le cose a Ivrea il centrodestra non esiste...

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