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"Signor Sindaco, si è dimenticato della Torteria e delle nostre vittorie". Lettera aperta di Rosanna Spatari, che si firma "giornalista indipendente"

Il ritorno della titolare del locale di via Orti, diventato celebre per le sue battaglie contro le restrizioni imposte per il Covid-19. Con una lettera aperta al primo cittadino, Spatari solleva il problema dei tanti, troppi, negozi chiusi in centro...

Chivasso

Il giornalino del Comune e Rosanna Spatari della Torteria

"Signor sindaco si è dimenticato della signora Spatari, della Torteria di Chivasso, che nella sua lotta alla libertà... ha dimostrato ampiamente le sue ragioni, in tribunale...".

Rosanna Spatari, titolare della Torteria, torna a parlare. Lo fa con una lettera aperta al sindaco Claudio Castello, affidata alle colonne del nostro giornale e del nostro sito web.

Lo spunto glielo dà l'ultimo numero dell'anno scorso del notiziario comunale "Città di Chivasso".

La prima pagina del notiziario del Comune, uscito a dicembre 2022

In copertina, sotto il titolo "L'anno d'oro dei nostri Vip", le fotografie del campione del mondo della MotoGp Francesco Pecco Bagnaia, del TikToker più seguito al mondo Khaby Lame e del musicista vincitore della trasmissione televisiva "Dalla strada al palco" Emanuel Diego Victor.

Tutti chivassesi.

"Ma di una persona si è volutamente dimenticato il sindaco...", scrive Spatari. 

La storia della Torteria di Chivasso la conoscono tutti quanti. Non solo a Chivasso, ma nell'Italia intera.

La Torteria, simbolo delle proteste contro le chiusure per la pandemia

Dalle prime sanzioni dell’autunno 2020, quando la Torteria restava aperta nonostante le disposizioni contenute nei DPCM, fino agli aperitivi disobbedienti dell’aprile 2021, ogni sabato pomeriggio, dentro e fuori il locale. 

Prima qualche decina di disobbedienti, poi via via sempre di più fino a che, ai primi di maggio, arrivarono le forze dell’ordine con in mano un provvedimento di sequestro della Torteria firmato dall’allora procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando per l’inosservanza delle varie ordinanze emesse. Una delle ultime, quella del prefetto di Torino Palomba che su sollecitazione di una fetta consistente dell’intera città e dell’amministrazione del sindaco Claudio Castello, emise un’ordinanza di chiusura del locale per cinque giorni.

Arrivarono anche gli inviati della trasmissione televisiva “Le Iene” a documentare gli aperitivi disobbedienti di una piazza, quella di fronte al locale, definita “negazionista”. Se ne discusse ovunque, anche e non solo in Consiglio comunale.

Arrivarono le sentenze (due, ndr) con cui di fatto Rosanna Spatari vinse la sua battaglia legale: una quella della Corte di Cassazione, l'altra del tribunale di Ivrea. “Condivisibili e fondate” le motivazioni della proprietaria della Torteria, scrive il giudice di pace del tribunale eporediese.

Il covid non circola ad orari” e quindi “[...] l’importanza di tutti gli interessi costituzionali coinvolti avrebbe imposto una motivazione qualificata supportata da elementi riscontrabili” nella chiusura dei locali dopo le 18: sta scritto nel dispositivo.

Arrivarono le sentenze a lei favorevoli, ma anche quella di sfratto dopo la riapertura del locale: oggi la Torteria non c'è più.

Tornerà in un libro, quello che la sua titolare, Rosanna Spatari sta ultimando di scrivere.

La lettera di Spatari al sindaco di Chivasso

Intanto, la stessa Spatari ha inforcato la tastiera per una lettera aperta al sindaco Claudio Castello. Una lettera in cui si firma "Libera giornalista indipendente". Eccola.

"I successi targati Chivasso..."

Il 2022 è stato un anno di traguardi straordinari per tre chivassesi illustri. Così recita l'articolo del giornalino di Chivasso.

Un palco tutto per Bagnaia, si ma a spese di chi? È stato chiesto ai cittadini fossero d'accordo sulla spesa, o forse sarebbe stato meglio usare quella cifra per il bene comune? e di cose da fare per la cittadina ce ne sono ad ogni angolo. Uno schiaffo alla povertà, col beneplacito di seimila persone in delirio per il trionfo del suddetto. 

Poi Emanuel Diego Victor, vincitore della prima stagione del talent show, "Dalla strada al palco" della Rai

Un musicista, artista di strada, anch'esso accolto con favore dal sindaco Claudio Castello, omaggiandolo di stampe storiche della città. 

Poi tocca a Khaby Lame tiktoker di fama mondiale, che ha ottenuto la cittadinanza italiana, e ci mancherebbe pure che non fosse così, una conferma del senso di accoglienza che Chivasso riserva da "Sempre" ai suoi residenti stranieri; che sono più di duemila, ma non essendo diventati famosi, rimangono nell'ombra. Si augura lo stesso senso di realizzazione anche per gli altri stranieri, e una legislazione più sensibile, che ha già portato in consiglio comunale una delibera per sensibilizzare il governo centrale, sulla questione dell'introduzione dello Ius Soli e dello Ius Scholae. 

Rosanna Spatari titolare della Torteria che era in via Orti a Chivasso

Ma di una persona si è volutamente dimenticato, di chi ha cominciato una battaglia legale di disobbedienza civile di legittimità costituzionale nei confronti di tutti i lavoratori, siano essi indipendenti che dipendenti, ecco che in questo caso la legislazione andava bene anche se non sensibile, o conforme alla stesura della costituzione italiana violata in tutti i suoi articoli durante la pandemia, che di pandemia vera e propria non ha mai avuto i numeri, si potrebbe tutt'al più considerare una  Sindemia.

Ma questi sono tecnicismi, che un sindaco di qualunque paese non si prende la briga di affermare, considerando che forse uno o due in tutta Italia hanno dichiarato lo stato d'emergenza, che guarda un po' avrebbero dovuto dichiarare proprio i sindaci. Perché un emergenza sanitaria con conseguenti restrizioni al paese che si gestisce, è competenza sindacale. 

Si preferisce premiare con riconoscimenti, cose di natura più futile, che non è di per sé un male, ci vuole anche questo in un mondo di guerre e brutture contro i Popoli.

Claudio Castello sindaco di Chivasso

Ma di chiudere gli occhi davanti ad abusi di legge, e restrizioni liberticide, ai danni di una cittadina con gli stessi diritti sanciti dalla costituzione e dalla carta dei diritti fondamentali umani sottoscritta nel '48.

Quella cittadina che nella sua lotta, dimostra le sue ragioni, vincendo ben due cause in Cassazione e al giudice di Pace di Ivrea, impugnando l'ordine prefettizio di chiusura e la sanzione amministrativa, e la chiusura forzata con dolo da parte delle istituzioni e forze dell'ordine, del suo locale, che per protesta di disobbedienza civile, ha sempre tenuto aperto, e questo per via delle legge nella fattispecie Art, 78, 2, 4, e 41 della costituzione.

In più appellandosi all'art, 54 del codice di procedura penale.

Mentre il sindaco invece chiama il Prefetto in suo aiuto, per fermare un libero cittadino che applica il proprio diritto, e si permette di criticare pubblicamente, affermando che solo chi obbedirà ai diktat verrà premiato con denaro pubblico, che ovviamente basterebbe chiedere ai commercianti, non è mai arrivato, se non nella misura di briciole di contentino, stesso atteggiamento governativo, i famosi 600 euro.

Tutte cose che il primo cittadino dovrebbe avere come primo compito di sapere, considerando che è parte del giuramento per entrare a Palazzo Santa Chiara. 

Tutto questo messo in relazione al fatto che la stessa azienda farmaceutica PFIZER ha confermato che la vaccinazione non protegge dal contagio di nessun corona Virus, quindi ormai FATTO NOTORIO,  dovrebbe farla saltare dalla sedia! 

Già, signor sindaco si è dimenticato della signora Spatari, della Torteria di Chivasso, che nella sua lotta alla libertà... ha dimostrato ampiamente le sue ragioni, in tribunale, facendo diventare giurisprudenza, come forma di difesa di aiuto per tutti gli imprenditori che si dovessero mai trovare in un analoga situazione, e Dio ce ne scampi dal risuccedere

Perché guardando indietro ai fatti, il danno che è stato procurato alla nostra città, è incalcolabile, la via centrale fiore all'occhiello del Canavese, ora vede i suoi negozi blindati, molte aziende chiuse, retaggio di un fallimento delle istituzioni, sia in forma economica che giuridico fiscale.

E la responsabilità cari lettori, è anche nostra, che diamo consenso a tutto questo scempio, occupandoci solo delle frivolezze e mai delle cose importanti, per una convivenza civile comunitaria sana, ci vuole pazienza, lealtà, empatia benevolenza e tanto amore verso il prossimo. 

Il vostro prossimo è sempre il figlio o la figlia di qualcun altro, con i quali create la vostra di famiglia. Restiamo umani. 

Rosanna Spatari - Libera giornalista indipendente

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