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Ivrea

Si salvi chi può! Agenti chimici pericolosi nel tunnel ferroviario. Lo dice Italferr...

Relazione conclusiva della Conferenza dei servizi. E' in corso la gara per la progettazione esecutiva per l'elettrificazione della Ivrea - Aosta

Tunnel ferrovia Ivrea

Tunnel ferrovia Ivrea

Notizia da tenersi alla sedia e cominciare a tremare... Il 30 settembre scorso Italferr nell'illustrare gli esiti delle analisi ambientali condotte a Ivrea, nell’area dove era stata autorizzata l’esecuzione dell’attività archeologica preventiva, ha dato notizia d'aver individuato "la presenza di agenti chimici pericolosi che avrebbero indotto gli archeologi a sospendere ogni attività ...".

Da qui la decisione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di prendere atto delle criticità e autorizzare RFI a rimandare le attività di verifica archeologica "nell’ambito delle lavorazioni previste in appalto".

Tutto scritto nero su bianco nella relazione conclusiva di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) della Conferenza dei servizi sul progetto definitivo di "Elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta della linea ferroviaria Chivasso-Aosta" sulla base del quale è in corso una gara per la progettazione esecutiva.

Determinazione conclusiva della Conferenza di Servizi

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Il valore complessivo dell'appalto ammonta a circa 80 milioni di euro, finanziati anche con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e l'attivazione è prevista entro il 2026.

Di questo progetto, a Ivrea, l'ultima volta se n'era parlato questa estate, poco dopo un incontro dell'Amministrazione con i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. Discussioni oltremodo tardive considerando che gli elaborati erano già all’esame del Consiglio Superiore dei lavori Pubblici e nel mese di aprile era stata avviata la Conferenza dei Servizi con gli Enti e le Amministrazioni interessate dal tracciato.

Il tunnel

Per quanto riguarda la città dalla rosse torri, Trenitalia confermava (e ancora conferma) sia la sopraelevazione di circa 1 metro del piano stradale di corso Cavour sovrastante la galleria, sia la sopraelevazione di 50 cm del marciapiede. E poi la galleria (circa 40 metri) nel tratto al di sotto di Piazza Perrone e la ricostruzione del cavalcaferrovia. 

Lo fa con tanto di parere positivo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio che nonostante i "problemi" sollevati dal Comune il 10 agosto del 2022  "autorizza l’esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs 42/2004, come da elaborati progettuali" pur riservandosi di verificare in qualsiasi momento che le opere siano eseguite a regola d’arte, e conformemente alla documentazione di progetto approvata.

Chiunque conosca la città sa che il sistema viabile, già compromesso tra la Dora Baltea e la collina, tutto potrebbe sopportare salvo che un “dosso”.

In ogni caso la Soprintendenza si mette a disposizione per eventuali sopralluoghi e chiede tra le altre cose di essere tempestivamente informata dell'inizio dei lavori e di eventuali circostanze impreviste e problematiche che dovessero insorgere durante l'esecuzione delle opere. 

Infine, sempre la Soprintendenza sostienedi essere in attesa del parere della Commissione Locale per il Paesaggio del Comune di Ivrea al fine di poter esprimere il parere paesaggistico di competenza.

Il progetto

"Gli interventi - scriveva in un comunicato di alcuni giorni fa RFI - rientrano nel più ampio progetto di adeguamento e miglioramento della linea ferroviaria Chivasso-Aosta, in base a quanto previsto dall’Accordo di Programma Quadro tra Regione Valle d’Aosta e RFI ed è finalizzato a incrementare e migliorare le prestazioni dei servizi sulla linea Aosta – Ivrea - Torino. Il progetto consiste nell’elettrificazione del tratto di linea tra Ivrea ed Aosta, lungo 66 km, e prevede la realizzazione di tre nuove sottostazioni elettriche a Donnas, Chatillon ed Aosta con l’adeguamento delle opere d'arte e delle gallerie lungo la tratta. È inoltre previsto l'adeguamento delle stazioni di Nus e Hone Bard agli standard internazionali in termini di accessibilità per persone a mobilità ridotta, con la realizzazione rispettivamente di un sottopasso e sovrappasso, ascensori, percorsi per ipovedenti e marciapiedi rialzati. A conclusione dei lavori, l’elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta consentirà la circolazione di treni completamente elettrici, in alternativa o in sostituzione agli attuali treni diesel e bimodali, permettendo maggiori disponibilità in termini di capienza e di incremento degli standard di regolarità e puntualità oltre che contribuire al perseguimento delle strategie globali di sviluppo sostenibile...".

L'Amministrazione aveva presentato delle controsservazioni e il sindaco Stefano Sertoli, dopo un incontro con i funzionari FS posticipato a data da destinarsi causa "sciopero dei treni", s'era recato a Roma accompagnato dall'allora deputato Davide Gariglio per chiedere delle modifiche.

“Abbiamo sostenuto - disse con l'animo di chi stava andando in guerra - che non è possibile sventrare la città e inchiodarla per mesi e mesi. Ci immaginiamo locomotori che vanno anche a batteria per un kilometro e mezzo. Faremo di tutto. Coinvolgeremo la zona omogenea, la conferenza dei capigruppo e la commissione. Vedrete!”.

In verità l'elefante ha partorito un topolino. Di rivoluzioni e reazioni di particolari intensità nessuno ne ha viste.

Il suggerimento di coinvolgere quanto più possibile i sindaci dei Comuni lungo tutta la tratta era scritto nero su bianco anche in una mozione presentata dai consiglieri comunali Francesco Comotto di Viviamo Ivrea e Massimo Fresc dei cinquestelle.

Più sconfortato il consigliere comunale Fabrizio Dulla.

“Il sindaco - aveva ironizzato  - ci ha raccontato che l’incontro con RFI è saltato a causa dello sciopero dei treni. Fa ridere. E’ vero. Potevate dire loro che sareste andati voi a Torino. Quel che non vorrei è che fosse troppo tardi. E’ da almeno un anno che si parla di elettrificazione e questa amministrazione non se n’è mai preoccupata. Avremmo dovuto anticiparli. Se saremo costretti a berci l’amaro calice di bloccare la città per un anno, sapremo a chi dire grazie. Avremmo potuto chiedere delle compensazioni, come la soppressione del sottopassaggio di via Verdi ma il progetto è già nella fase esecutiva e dubito possa essere cambiato...”.

La strada verrà sopraelevata

In quell'occasione manco a dirlo, glia assessori comunale Michele CafarelliGiuliano Balzola altro non fecero se non ripetere come un disco rotto i tempi della Conferenza dei servizi.

“Tutto questo - ho osservato il morigerato Massimo Fresc - denota debolezza politica di chi non ha saputo fare rete. Questa amministrazione ha delle evidenti difficoltà a rapportarsi con gli Enti. Un livello inaccettabile. Lo avete capito che rischiamo di essere paralizzati per mesi e anni....”.

Il progetto

LINK AL PROGETTO

Elettrificazione Ivrea-Aosta. Parliamo della bellezza di 146 milioni di euro del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), di cui 36 per il miglioramento delle stazioni che si trovano sull’intera linea e 110 per l’elettrificazione dei 66 km della Ivrea Aosta. “Il progetto definitivo – dicono a RFI – è stato redatto nell’ultimo anno, quando si è avuta una “ragionevole certezza” della copertura finanziaria anche della fase esecutiva… Siamo legati ai tempi del Pnrr. Si dovrà concludere tutto entro il dicembre del 2026.”.

A fine 2022 si ipotizzava l’avvio della gara (e cosi è) con inizio dei lavori nel gennaio del 2024 e conclusione nel giugno del 2026. Per la cronaca, sulla tratta, ci saranno tre cantieri base e nove operativi. Gli interventi riguarderanno anche le stazioni di Nus, di Hone-Bard, di Montanaro e di Strambino.

Si interverrà in tutto su 18 gallerie (ce n’è anche una a Borgofranco di Ivrea): per alcune basterà l’abbassamento del piano del ferro per inserire la «catenaria rigida» della linea elettrica; in altre servirà una «allargamento».

Sono previsti 3 cantieri base, 9 operativi e 14 aree tecniche lungo la linea che lavoreranno ininterrottamente tra gennaio 2024 e dicembre 2026, periodo caratterizzato da un’interruzione continuativa che prevedrà un piano di trasporto sostitutivo nella tratta da Ivrea ad Aosta con un interscambio bus-treno alla stazione di Ivrea. 

A Ivrea per tutta la durata dei cantieri si prevede un caos infernale. 

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