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Ivrea

Piazza Maretta o piazza del Carroccio?

Domenica scorsa non c'era il sindaco Stefano Sertoli. Non c'era la vicesindaca Elisabetta Piccoli. Non c'erano i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. Domenica scorsa, però, c'era lui l'onorevole Alessandro Giglio Vigna. Lui con tutt'intorno una nuvola di leghisti pronti ad applaudirlo fino a scorticarsi i palmi di entrambi le mani. Bene! Bravo! Bis!

un momento dell'inaugurazione di Piazza Maretta

un momento dell'inaugurazione di Piazza Maretta

Domenica scorsa non c’era il sindaco Stefano Sertoli. Non c’era la vicesindaca Elisabetta Piccoli. Non c’erano i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione. Domenica scorsa, oltre al parroco Don Andrea Plichero chiamato a presenziare con l’acqua santiera, c’era però lui l’onorevole Alessandro Giglio Vigna. Lui con tutt’intorno una nuvola di leghisti pronti ad applaudirlo fino a scorticarsi i palmi di entrambi le mani. Bene! Bravo! Bis! Lì per inaugurare, con il classico taglio del nastro, la nuova piazza Maretta che peraltro ancora finita non è (mancano i murales ndr).  

“Quando Comune, Commercio, Associazioni e Componenti del Carnevale lavorano insieme, il risultato è garantito!” ha poi scritto su Facebook Vigna complimentandosi con gli assessori Michele Cafarelli e Giuliano Balzola.

Ora tutto bene per quanto riguarda Cafarelli: lascerà sulla scrivania “100” incompiute ma le panchine di piazza Maretta non c’è un dubbio che siano proprio sue. E poco importa se la piazza è stata pensata e ripensata almeno tre volte. Poco importano le polemiche della scorsa estate. Poco importa se è solo grazie al gran “casino” che han fatto i giornali se lui s’è finalmente degnato di scendere dal piedistallo per ricucire un dialogo con chi in quella piazza ci vive. Poco importa tutto questo ma ci spieghi l’onorevole Giglio Vigna di quali meriti dovrebbe fregiarsi l’assessore Balzola. Proviamo a ipotizzare. Avendo una delega alla “mobilità” è stato lui ad organizzare il trasporto dei pesantissimi vasi... Avendo poi anche quella all’agricoltura si è occupato in prima persona di scegliere le piantine ornamentali. O,  meglio ancora, sarebbe stato lui a disegnare, con tanto di gognometro e compasso, la nuova viabilità a senso unico intorno alla piazza, peraltro suggerita e pretesa (noi c’eravamo) da tutti i commercianti interessati).

Insomma che cavolo c’entra Balzola? E ancora: perchè tutti quei leghisti con i telefonini “spianati” a fare selfie come se non ci fosse un domani... E soprattutto: perchè far inaugurare la piazza a Vigna? 

Ha forse contributo a far arrivare dei soldi in città? Sente di averne la paternità?  Vogliamo allargare il campo? Esistono o non esistono almeno una decina di atti parlamentari che ci consentano di dire che sì, si è occupato, si sta occupando e continuerà ad occuparsi se non proprio di piazza Maretta, di sicuro di Ivrea e del Canavese...

Non esistesse tutte queste domeniche “parlamentari” in città si trasformerebbe, in quello che in tanti già oggi definiscono semplici “passerelle elettorali”....

Unica, ma davvero unica nota positiva del pomeriggio il sottofondo musicale del duetto composto da Ernesto Ravetto e Ciro Lubrano Lavadera. Il primo ha cantato “Perduto Amore (in cerca di te)” di Natalino Ottino, il secondo si è lanciato su “Lazzarella” di Domenico Modugno. Bravi, bene, bis e un arrivederci all’inaugurazione della nuova piazza Maretta, secondo step, quando ci saranno anche i murales e il lavori si potranno veramente definire “ultimati”.  Possiamo già ipotizzare una data: maggio o giù di lì...

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