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Giustizia

Gli uffici del Tribunale più vicini alla gente

E' stato inaugurato l’Ufficio di Prossimità del Comune di Caluso

i sindaci

Inaugurato l’Ufficio di Prossimità del Comune di Caluso, che da gennaio accompagnerà le fasce deboli della popolazione nei rapporti col Tribunale, senza doversi recare ad Ivrea, fornendo servizi di orientamento e deposito telematico degli atti in materia di tutele e volontaria giurisdizione. Nella sede di via Mattirolo 4, dopo un primo mese di preparazione, da giovedì 12 gennaio 2023 aprirà al pubblico l’Ufficio di Prossimità ai servizi giudiziari, ricevendo su prenotazione tutti i giovedì dalle 9 alle 12.

 

Un nuovo punto di riferimento per rendere più accessibile e semplice i rapporti fra la giustizia e i cittadini. È questo l’obiettivo dell’Ufficio di Prossimità, che da giovedì 12 gennaio 2023 aprirà i battenti presso la sede di via Mattirolo 4 a Caluso, dopo un mese di sperimentazione e preparazione del personale assegnato. “L’apertura di questo nuovo servizio avvicina la giustizia ai cittadini del nostro territorio, velocizzando tempi e modi di comunicazione con il Tribunale di Ivrea. La collaborazione con il Tribunale rafforza la capacità di dare risposte concrete e fattive alla cittadinanza, con particolare riferimento ai soggetti più fragili e alle loro famiglie” ha commentato il primo cittadino di Caluso, Maria Rosa Cena, in occasione del taglio del nastro, avvenuto oggi 30 novembre alle ore 11.00.

Hanno tagliato il nastro il sindaco e il presidente del Tribunale

All’inaugurazione del servizio sono intervenuti il Presidente del Tribunale di Ivrea, Vincenzo Bevilacqua, la Presidenza della Corte d’Appello di Torino, nella persona del Consigliere delegato Silvia Casarino, e Regione Piemonte, con la partecipazione della referente di progetto, Ermina Garofalo, che ha sottolineato come “l’avvio dell’Ufficio di Prossimità di Caluso amplia la rete degli enti locali che in Regione hanno abbracciato un’idea di impegno istituzionale, fortemente orientato al cittadino, superando la tradizionale divisione del lavoro in compartimenti stagni che spesso caratterizza l’attività del settore pubblico”.

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