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QUAGLIUZZO. La casa donata al Comune ospiterà una famiglia ucraina

QUAGLIUZZO. La casa donata al Comune ospiterà una famiglia ucraina

L'interno della casa che accoglierà i profughi

Quando morì la mamma, nel non lontano 2017, la figlia, Barbara Tappero, che viveva in Oregon negli Stati Uniti d’America, un po’ per difficoltà nella gestione a distanza, un po’ per generosità e altruismo, decise di donare la casa (circa 60 metri quadrati) al civico 2 di via Zucca al Comune, con il vincolo che fosse utilizzata negli interessi della comunità e per finalità sociali. A distanza di tempo quel dono avrà un valore ancora più grande e potrà presto accogliere una famiglia Ucraina in fuga dai bombardamenti. E’ una di quelle storie che accendono una luce nel buio di queste settimane. “Sì stiamo ultimando i lavori - dice il sindaco Ernesto Barlese - penso che al massimo entro due settimane possa essere pronta: manca solo l’allaccio del gas. Questa settimana provvederemo a comprare l’arredamento e tutto il resto, così sarà pronta al 100% per poter accogliere la gente che sta scappando dalla guerra. Inizialmente la utilizzavamo per la Protezione Civile, almeno finché c’è stata l’Unione Terre del Chiusella. Ora però è sopraggiunta questa emergenza e abbiamo deciso di cambiarne utilizzo e dare il nostro contributo per questa terribile situazione. Ci metteremo in contatto con la Regione per capire come muoverci. Non si tratta di un’abitazione enorme ma 3-4 persone le accoglie tranquillamente”. Gli interventi partiti con la sistemazione del tetto sono costati fino ad oggi circa 40 mila euro.
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