Sono ormai centinaia le esenzioni (“sospette”) dal vaccino anti-covid firmate dal medico di Borgaro Giuseppe Delicati, 60 anni, diventato famoso sul web per aver diffuso un filmato con teorie che negano la pandemia.
Per questo la Procura di Ivrea lo vorrebbe accusare di falso ideologico.
Per questo l’Ordine dei Medici di Macerata, albo a cui è iscritto, lo ha sospeso per sei mesi: provvedimento non ancora divenuto esecutivo in attesa dell’esito del ricorso alla Commissione centrale degli esercenti le professioni sanitarie di Roma.
Infine, per questo, il collegio arbitrale della Regione Piemonte ha deciso di revocargli la convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale.
E parliamo di quest’ultima.
Federfarma
La decisione è stata immediatamene inviata agli uffici chivassesi della direzione generale dell’Asl To4 che il 31 dicembre del 2021 ne ha preso atto riportandola nero su bianco in una delibera.Avrebbe poi anche dovuto mettere in pista tutte le azioni necessarie per rendere operativa la decisione ma a quanto pare non lo ha fatto. Con la flemma di un bruco, o di chi non sa che pesci pigliare, avrebbe dovuto sospendergli le credenziali per la ricettazione telematica e farsi consegnare immediatamente i ricettari rossi.
Lo ha fatto o no? Ci sa tanto di no considerando che fino a ieri il medico svolgeva la sua attività normalmente con tanto dicittadini in coda.
L’unico atto di cui si ha notizia è Federfarma: una nota in cui si chiede ai farmacisti di non accettare ricette del dott. Delicati.
Che a pensarci bene è un’assurdità. Le ricette durano un mese e quelle per le visite specialistiche addirittura sei.
In ogni caso, quale farmacista si prenderebbe mai la responsabilità di non consegnare un farmaco salvavita?
Morale? Nel suo ambulatorio Delicati ha continuato imperterrito il “lavoro” del medico no vax.
Teoricamente il “dottore” non potrebbe più firmare ricette e assistere i suoi pazienti. essendogli stata revocata la concessione, ma nei fatti Delicati ha continuato a ricevere e visitare come libero professionista continuando a rilasciare ricette e esenzioni dal vaccino anti Covid con la benedizione del sistema sanitario nazionale.
La verità è che l’Asl To4, così facendo, non è in grado di far rispettare alcunchè. Non lo è (a dispetto del cognome che porta) il direttore di distretto Maria Luigia Spaccapietra e di chi sta sopradi lei fino ad arrivare all’attuale direttore generale Stefano Scarpetta.
Insomma si arriva sempre a lui. L’incapacità a gestire questa cosa è madornale. Come si fa a non capire che se si licenzia un collaboratorela prima cosa da fare e cambiare la serratura e farsi consegnare le chiavi!!!
Boh...
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