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Mauro Salizzoni lascia la vicepresidenza del consiglio regionale. Problemi nel centrodestra: il biellese Mosca o Gavazza?

Mauro Salizzoni lascia la vicepresidenza del consiglio regionale. Problemi nel centrodestra: il biellese Mosca o Gavazza?

Mauro Salizzoni, vicepresidente consiglio regionale

L'eporediese Mauro Salizzoni, 73 anni, il re dei trapianti che nel 2019 è entrato a Palazzo Lascaris con un consenso personale che è andato oltre ogni aspettativa lascerà a Daniele Valle, 38 anni, la vicepresidenza del consiglio regionale per favorire un indispensabile ricambio generazionale. “Pronto a lasciare il mio posto - dice Salizzoni - Due anni e mezzo fa in virtù dei 18mila voti presi, mi è stato chiesto di ricoprire l’incarico istituzionale più alto spettante all’opposizione, vale a dire la Vicepresidenza del Consiglio. L’ho fatto con disciplina e onore, nonostante due anni duri, l’ultimo in particolare. Ringrazio chi mi ha dato la fiducia, rimango consigliere regionale e sarò ancora più impegnato ad aiutare il Piemonte ad uscire da questa pandemia, seguendo in particolare l’evolversi del piano sociosanitario” . Valle, secondo indiscrezioni accreditate, lascerà la vicepresidenza della Sesta Commissione (che potrebbe andare a Diego Sarno) e si mette in pole position per la candidatura a governatore alle prossime elezioni. Se il passaggio di testimone non è ancora avvenuto è perchè il centrodestra non è stato in grado di raggiungere un accordo di metà legislatura. Il rinnovo dei vertici del parlamentino piemontese era in programma martedì scorso.  Fratelli d’Italia che è il secondo partito della coalizione per bocca del coordinatore regionale Fabrizio Comba e del capogruppo Paolo Bongioanni rivendica la poltrona di numero due oggi in capo all’azzurro Francesco Graglia. Il governatore Alberto Cirio potrebbe però far saltare la testa di uno dei due leghisti: il biellese Michele Mosca o Gianluca Gavazza di Torrazza Piemonte.  Tra i papabili ci sono Davide Nicco (sponsorizzato da Bongioanni) e Carlo Riva Vercellotti indicato dall’assessore Elena Chiorino.  Infine a ballare è anche l’ex grillino Giorgio Bertola, il terzo segretario d’aula eletto sulla base di un accordo tra tutte le forze di opposizione e con il sostegno del Movimento 5 stelle. Bertola  pur di mantenere il posto nell’Ufficio di presidente si è detto disponibile a lasciare la presidenza della Commissione Legalità.
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