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Stefano Scarpetta: abito a Lessolo e faccio le vacanze a Viù. Ecco chi è il nuovo Direttore Generale dell'Asl To4

Stefano Scarpetta: abito a Lessolo e faccio le vacanze a Viù. Ecco chi è il nuovo Direttore Generale dell'Asl To4

Stefano Scarpetta, Asl To4

L’altro giorno, incredibile ma vero, quando su questo sito abbiamo dato per primi la notizia di un certo Stefano Scarpetta alla guida dell’Asl To4 e non invece di Carlo Bono, recentemente nominato alla direzione del distretto di Settimo Torinese,  le reazioni non si sono fatte attendere.  Tra le tante una, quella del consigliere regionale Andrea Cane della Lega.  “Devi poi girarmi le tue fonti perché le mie non sono così evolute” si è precipitato a scriverci in un whatsapp… Si sono aggiunte quelle dei tanti sindaci (tra cui Sertoli di Ivrea) innamoratisi di Luigi Vercellino che oramai a Torino, come nel gioco del risiko, già avevano piazzato nella casella di Alessandria. E allora fiato alle trombe, rulle di tamburi, sarà proprio Stefano Scarpetta il nuovo direttore generale dell’Asl To4 “Sconosciuto” dai più, ma residente in quel di Lessolo, Stefano Scarpetta, 49 anni, da due, è direttore amministrativo all’Asst di Monza. Laurea in Scienze Economiche e prima in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino, ha conseguito anche un Master in Business Administration (Mba) e l’Executive Master in Management delle Aziende Sanitarie di Sda Bocconi. Prima di Monza è stato direttore amministrativo all’Asl di Asti, dirigente all’Asl di Biella, componente OIV all’Asl di Vercelli, dirigente analista all’Asl di Alessandria. Insomma Scarpetta è uno che ha già girato praticamente tutta la Regione Piemonte e un pezzo della Lombardia. Gli mancava giusto l’Asl sotto casa ed è scoccata la sua ora. Che Scarpetta, per una curiosa coincidenza astrale, sia un predestinato lo dice la parola “Monza”, città con cui l’Asl To4, da qualche tempo sembra gemellata. E’ del Policnico di Monza la Clinica Eporediese di Ivrea. E’ andato a lavorare al Policnico di Monza l’ex direttore Lorenzo Ardissone ed è nell’organico del Policnico pure Clemente Ponzetti, il consulente chiamato dall’ormai ex commissario straordinario Luigi Vercellino ad occuparsi di tamponi e vaccini. Infine è di Monza il commercialista che dovrà occuparsi di mettere a posto le voci dell’ultimo bilancio alla modica cifra di 44 mila euro. “Da 40 anni faccio le vacanze a Viù – ha dichiarato il neo direttore ScarpettaVivo a Lessolo e i miei natali si affacciano sul Po, questa ASL me la sento dipinta addosso. Mai come oggi le mie esperienze pregresse si ricompongono significativamente. Dell’esperienza privatistica mi porterò dietro l’attitudine al lavoro per obiettivi, del periodo nella sanità pubblica attingerò alla conoscenza della macchina operativa che mi creerà un vantaggio nei primi tempi, dell’ultimo periodo segnato dall’esperienza nell’amministrazione di una grande azienda in prima linea durante l’emergenza Covid farò tesoro per guardare ai conti dell’ASL To4 con l’attenzione che la salute di chi mi vive accanto merita. Ringrazio per la fiducia accordatami”. E allora che sia “benvenuto”. Il lavoro di Scarpetta non sarà poco né di poco conto considerando i disastri accumulati da chi lo ha preceduto, dal commissario straordinario Luigi Vercellino e dall’ex direttore Lorenzo Ardissone. All’indice la gestione degli ultimi. E si ricomincerà dalla perdita sul conto consuntivo del 2020. Sulla carta si parla di 24 milioni di euro. In realtà, stando ad una dettagliatissima denuncia alla Corte dei Conti sottoscritta da tutto il Collegio Sindacale, pare che nessuno ne abbia un’effettiva contezza. Tanto per dirne una, è emerso che le fatture caricate nel cassetto fiscale non combaciano con quelle inserite sulla piattaforma regionale.  Da qui il parere negativo, uguale identico ai pareri negativi sui bilanci del 2019 e 2018.  E, sempre secondo i tecnici, la struttura sarebbe indietro nelle gare d’appalto che potrebbero creare dei risparmi non indifferenti, ma anche nelle assunzioni e nei piani di attuazione. Più in generale starebbe sostenendo spese “non autorizzate” dimenticando di occuparsi di quelle autorizzate. Insomma, siamo alla frutta. Non per niente, nei giorni scorsi, la Direzione generale – non sapendo più che pesci pigliare – ha nominato un commercialista di Monza (alla modica cifra di 44 mila euro) per capire come fare e soprattutto per far ordine nella documentazione contabile. Il ridicolo è che pur a fronte di tutto questo, quasi in contemporanea, l’assemblea dei sindaci ha dato parere positivo al “conto consuntivo”, conciò regalando a tutta la Direzione generale un bell’aumento di stipendio.  La verità è che probabilmente questa Asl (4.200 dipendenti) è troppo grande per esser governata da uno qualsiasi.   Ci vorrebbe un Marchionne che non c’è, capace di tenere i rapporti – senza assecondarli troppo – con i sindaci, quelli che a parole sostengono di non avere le competenze necessarie per entrare nel merito delle scelte e delle spese, ma dietro le quinte combattono in solitaria piccole battaglie per piccoli favori per i propri concittadini (un ambulatorio, un centro medico, una visita specialistica, un esame del sangue). Con i primari che, dopo l’unificazione delle tre ex Ussl, hanno praticamente triplicato il loro potere diventando dei veri e propri Ras. Infine con i funzionari e i dirigenti per i quali vale lo stesso ragionamento appena fatto per i dottori.  
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